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Termoanidro premier

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Massetti autolivellanti alleggeriti a Prato e Pistoia

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MASSETTO ECONOMICO

Termoanidro Premier

Massetto autolivellante

Termoanidro è un massetto premiscelato autolivellante a base di anidrite, aggregati calcarei selezionati ed additivi atti a migliorare le prestazioni del prodotto, indicato in interventi di bioedilizia particolarmente indicato per sistemi di riscaldamento a pavimento radiante.
 

DATI
Marcatura CE EN 13813 CA-C25-F5
Aspetto Polvere di colore bianco
Temperatura di applicazione °C +5 a +35 °C
Acqua di impasto ~16%
Tempo di lavorabilità 30-45 min
Pedonabilità 48 ore ca.
Tempo di maturazione 7-10 gg. per cm (in relazione alle condizioni ambientali di cantiere)
Massa volumica dell’impasto ~2000 Kg/m3 ca.
Resistenza alla compressione ≥25 N/mm2
Resistenza alla flessione ≥5 N/mm2 
Conducibilità termica ≥1,87 W/mK*
Reazione al fuoco A1f1 
Spessore minimo 30 mm sopra tubo o fungo
Giunti di dilatazione Max 300 m2
Resa ~17,5 Kg/m2 per cm di spessore.

Impieghi

Termoanidro è un massetto idoneo per la realizzazione di massetti interni di diversi tipi, da collaborante a galleggiante. Particolarmente indicato per la realizzazione di massetti su sistemi di riscaldamento a pavimento in virtù della stabilità dimensionale e dell’elevata conducibilità termica che deriva dal legante impiegato.

Preparazione e applicazione

Termoanidro è pronto all’uso con la semplice aggiunta di cia. Il 16% d’acqua ed accurata miscelazione fino ad ottenere un impasto omogeneo, privo di grumi e con consistenza fluida. Stendere uniformemente il prodotto per uno spessore non inferiore a 30mm. In caso di posa su pannello radiante vanno considerati 30mm sul punto più alto dell’impianto stesso (tubo o fungo). Durante il getto tenere monitorati gli spessori. In seguito al getto battere il prodotto con barra livellatrice per favorire l’eliminazione delle bolle e l’omogeneità della superficie. Eseguire almeno due passaggi incrociati. Un terzo passaggio superficiale è necessario per eliminare tutte le eventuali irregolarità ed ottenere una superficie perfettamente planare.. Ad indurimento avvenuto procedere con attenta pulizia della superficie. I giunti dipendono anche dal tipo di rivestimento che si va ad applicare. In caso di pavimenti flessibili tipo legno, gomma, linoleum, resina e pietra naturale o ceramica fugata, si possono evitare giunti di dilatazione fino a 300mmq a seconda della regolarità della superficie del locale. In caso di pavimenti rigidi o non fugati, si consiglia di isolare i singoli ambienti. A seguito del collaudo termico, e dopo aver eseguito opportune verifiche di umidità residua con igrometro a carburo.

Preparazione del fondo

Il sottofondo deve essere meccanicamente resistente, omogeneo, planare e pulito. Fissare lungo le pareti e i pilastri le bandelle di dilatazione perimetrali aventi uno spessore di circa 7-10mm, assicurandosi di superare lo spessore massimo previsto in fase di posa. Stendere accuratamente una barriera al vapore sul supporto e sovrapporre i fogli per almeno 25 cm in direzione della posa. Fare rimontare il foglio sulle pareti per un’altezza superiore di almeno 10cm allo spessore massimo da realizzare. Con impianto radiante avere cura che tutti i pannelli siano ben accostati l’uno all’altro e spinti contro la banda perimetrale. Accertarsi che tutti i tubi siano perfettamente ancorati al pannello. Predisporre gli indicatori di livello utilizzando apparecchiature idonee.


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