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Massetti Autolivellanti Knauf
FE80 Termico & FE50 Tecnico
Biocompatibili
Certificati dall'istituto Baubiologie di Rosenheim

La distribuzione di questi prodotti avviene mediante pompaggio a vite polmone a bassissima pressione fino ad una distanza di oltre 100m e a più i 20m di altezza, prodotti disponibili in sacchi e in silo.
Classifica dei migliori massetti per riscaldamento a pavimento.

Principali differenze tra massetto autolivellante e tradizionale.
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Il Prezzo del massetto autolivellante knauf fe 80 ed fe 50 varia a partire da 11,00€ al metro quadro in assenza di radiante e da 15,00€ al metro quadro su riscaldamento a pavimento in funzione dello spessore e dei metri quadri da realizzare
Verifica nella pagina Prezzi Massetti oppure contattaci.
Servizio: per imprese e privati
Zone operative: centro-nord

Dati tecnici
 

Massetto Autolivellante knauf
FE50 Tecnico
Consistenza della massa: asciutta circa 2,1 - 2,2 kg/l bagnata circa 2,1 - 2,2 kg/l  
Peso dei calcinacci del materiale secco sciolto: 1,6 kg/l
Resa: circa 18 kg/m2 per cm di spessore
Tempo di lavorazione: circa 60 minuti
Resistenza a compressione: asciutto > 25 N/mm2
Resistenza a flessione asciutto > 6 N/mm2 Dilatazione libera durante la presa: circa 0,1 mm/m
Conducibilità termica: λ 1,60 W/mK
Coefficiente di dilatazione termica: circa 0,016 mm (m·K)
Reazione della malta: alcalina
Modulo di elasticità: circa 17.000 N/mm2
Reazione al fuoco: incombustibile Classe A1
Calpestabilità: dopo circa 24 ore
Assoggettabilità a carichi: dopo circa 3 giorni

Massetto Autolivellante Knauf
FE80 Termico
Consistenza della massa: asciutta circa 2,0 - 2,1 kg/l bagnata circa 2,2 - 2,3 kg/l  
Peso dei calcinacci del materiale secco sciolto: 1,6 kg/l
Resa: circa 18 kg/m2 per cm di spessore
Tempo di lavorazione: circa 60 minuti
Resistenza a compressione: asciutto > 30 N/mm2
Resistenza a flessione asciutto > 6 N/mm2 Dilatazione libera durante la presa: circa 0,1 mm/m
Conducibilità termica: λ 1,90 W/mK
Coefficiente di dilatazione termica: circa 0,016 mm (m·K)
Reazione della malta: alcalina
Modulo di elasticità: circa 17.000 N/mm2
Reazione al fuoco: incombustibile Classe A1
Calpestabilità: dopo circa 24 ore
Assoggettabilità a carichi: dopo circa 3 giorni

Fughe
In assenza di riscaldamento a pavimento:
Il massetto fluido Knauf solidifica in maniera dimensionalmente stabile.
Non sono necessarie fughe nell’area di posa. Giunti ciechi (fughe di lavorazione) possono venire inseriti secondo la progressione dei lavori, il rendimento delle macchine, e la grandezza delle superfici da gettare (> 400 m2)

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Con riscaldamento a pavimento: 
In presenza di impianto di riscaldamento potrebbero essere necessari giunti di dilatazione solo in presenza di ambienti con superfici lineari continue superiore ai 20 mt, in questo caso sarà possibile valutare l’inserimento di giunti di dilatazione sui alcuni passaggi porta e/o negli ambienti di maggiori dimensioni.

Ciclo Termico
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L'avviamento iniziale del riscaldamento è obbligatorio su tutti gli impianti a pavimento lo prevede la normativa UNI EN 1264 l’operazione di avviamento dovrà avvenire trascorso il tempo di asciugatura dello strato di supporto, ovvero: 21 giorni nel caso di massetti in terra umida e cementizi 7 giorni nel caso di massetti knauf.
Tutta la procedura deve essere documentata.

-
Inizio 7 giorni dopo la posa (che avviene con impianto in pressione).
- Portare, come da grafico, temperatura al massimo (max 55°) e mantenerla fino a quando
il massetto non sarà asciutto (1 setttimana per 1 cm).
- Dopo l'asciugatura ridurre la temperatura dell'acqua in modo da raggiungere una
temperatura superficiale del massetto di 15-18°.
- Prima di procedere alla posa dei rivestimenti (soprattutto per la posa del legno) assicurarsi l'assenza di umidità con misuratore MC.
Si consiglia di segnare i punti di prelievo per effettuare la prova di umidità al carburo MC,
in maniera tale da non rischiare di forare i tubi del riscaldamento durante l'operazione
(si consigliano 3 punti di misura per appartamento o ogni 200 mq).

Posa dei rivestimenti
Le raccomandazioni di corretta esecuzione elaborate dalla Associazione federale Europea massetti e rivestimenti insieme all'associazione centrale Europea posatori di parquet, con la collaborazione dell’Istituto per l’esame dei materiali e le ricerche sui pavimenti asseriscono, per tutti i massetti che contengono anche in minima quantità solfati di calcio, (quindi tutti gli Autolivellanti il massettomix Paris Leca...), quanto segue:
Umidità residua
Con riscaldamento a pavimento: 0,3% per tutti i rivestimenti.
In assenza di riscaldamento a pavimento: 0,5% per rivestimenti impermeabili e parquet 1,0% per rivestimenti permeabili, parzialmente permeabili al vapore (es. piastrelle).
Si fa notare che i massetti Alphasolfatici raggiungono un’umidità residua di 0,5% più velocemente di quanto un massetto chiamato cementizio possa raggiungere quella del 2%.

Preparazione della superficie
La preparazione della superficie (eventuale uso di primer) deve essere eseguita seguendo le prescrizioni dei produttori di collanti e rivestimenti per massetti solfatici o misti.

Preparazione dei Pannelli Radianti
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I pannelli radianti devono essere bene accostati e coperti nel perimetro dalla bandina perimetrale con il nylon che copre lo spazio tra il pannello e il muro. Eventuali aperture di sbalzi, scale, eventuali assenze di soglie..., vanno chiuse con un assi di legno inserite dietro la bandina comprimibile la quale deve essere continua per tutto il perimetro.
In presenza di pannelli lisci senza le bugne (o funghetti) i tubi vanno fissati con graffette massimo ad una distanza tra loro di 30\40 cm ed eventuale rete metallica fissata al pannello o ai tubi non oltre una distanza di 50\70 cm contro il galleggiamento, prima della posa del massetto l'impianto deve essere in pressione.
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Preparazione del fondo in assenza di pannelli radianti

E’ opportuno che gli impianti tecnici vengano preventivamente ricoperti per evitare danneggiamenti (movimenti, fenomeni corrosivi etc). La regolarizzazione in quota degli impianti viene preferibilmente eseguita con miscele di conglomerati leggeri. Il fondo sul quale verrà posato il massetto in aderenza deve essere privo di polveri, efflorescenze, olii e grassi ed altre impurità. Con Massetto galleggiante è fondamentale l’applicazione di una barriera al vapore anche per staccare il massetto dal fondo; ugualmente importante è la posa della fascia perimetrale per lo stacco dalle pareti così da consentirne il libero scorrimento. Normalmente ciò avviene mediante la posa di fogli di polietilene. Operando con materassini termoacustici occorre valutare attentamente lo spessore del massetto in modo da evitare effetti di molleggiamento o effetti di peggioramento dell'isolamento acustico stesso.


Le nostre zone Operative
Realizzazione compreso materiali
MASSETTI AUTOLIVELLANTI SFUSI IN SILO

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Toscana
(Minimo mq 70)
Firenze, Pisa, Grosseto, Massa, Carrara, Livorno, Lucca, Prato, Pistoia, Arezzo, Pontedera, Empoli
Umbria
(Minimo mq 120)
Perugia, Terni, Spoleto, Todi, Assisi, Foligno, Gubbio
Lazio
(Minimo mq 130)
Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone
Emilia Romagna
(Minimo mq 120) 
Bologna, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Parma, Cesena, Ferrara, Ravenna, Piacenza, Forlì, Rimini
Liguria
(Minimo mq 100)
La spezia
Lombardia
(Minimo mq 130)
Milano, Monza, Pavia, Lodi, Cremona, Brescia, Mantova
Veneto
(Minimo mq 130)
Verona, Vicenza, Padova, Rovigo

Lavori realizzati massetti autolivellanti in silo
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Specializzati in  massetti autolivellanti cementizi, a base di solfato di calcio e anidrite naturale tra i quali spiccano i
massetti autolivellanti knauf e livelline knauf a differenza dei massetti autolivellanti con maggiore percentuale di cemento soffrono meno di: ritiro e quindi di effetto di rialzo negli angoli non necessitano di rete di rinforzo, giunti di dilatazione molto rari, effetto bleeding (Spolvero superficiale) non necessitano di spazzolatura. Primi operatori e collaboratori di knauf per questi prodotti in italia, la nostra esperienza su questi massetti nasce praticamente insieme ai prodotti stessi che abbiamo collaudato e testato insieme all'azienda produttrice, ci puoi vedere all'opera nel video di knauf massetto fluido autolivellante sull'impianto a pavimento. Il massetto autolivellante Knauf solidifica in maniera molto stabile essendo di consistenza fluida autolivellante, la sua perfetta aderenza al tubo non dipende dalla mano dell'operatore come per i massetti premiscelati non autolivellanti dai quali, all'atto pratico, (bravo che sia), non riuscirà mai ad ottenere i risultati della scheda tecnica del prodotto stesso perché essi sono risultati di test effettuati in laboratorio e su piccole superfici, in cantiere è molto difficile se non proprio possibile far penetrare il massetto premiscelato di consistenza semi-umida sotto il tubo dei pannelli radianti perché molto laborioso e il tempo a disposizione non è moltissimo, dopo l'aggiunta di acqua al massetto comincia la reazione del prodotto. Lasciare il vuoto sotto il tubo significa "conducibiltà termica diminuita" rispetto a quella che prevede la scheda tecnica del prodotto stesso, motivo principale per cui è consigliato mettere un massetto autolivellante sui pannelli radianti. Altri motivi per cui è consigliato il massetto autolivellante knauf: solidifica in maniera molto stabile a soli 3 cm sopra il tubo dell'impianto, non necessita di rete e i giunti di dilatazione su questo massetto sono molto rari, si realizzano ambienti continui fino a 400 metri quadrati, a secondo dello sviluppo delle pareti è possibile però che ci sia la necessità di realizzarli ad esempio in casi di restringimenti da un grande superficie con lati superiori ai 20 ml ad una piccola, in un'appartamento medio-piccolo spesso non ci sono le condizioni per eseguire i giunti con questi materiali e sappiamo bene cosa significhi avere un pavimento continuo senza i tagli nelle mattonelle del pavimento in corrispondenza di tutte le porte, giunti che sono necessari con massetti tradizionali premiscelati e altri autolivellanti.
Il massetto autolivellante Knauf in anidrite naturale è adatto a tutti i tipi di rivestimento: ceramica, gres, linoleum, parquet, pavimenti in resina... e per ogni utilizzo interno, viene usato comunemente per bassi spessori anche in assenza di riscaldamento a pavimento. Utilizzare più spazio possibile e riempire il fondo con materiali isolanti, lasciando solo 3 centimetri per il massetto autolivellante, consentendo di inserire dove richiesto tappetini acustici o ulteriori pannelli isolanti. 
Per richieste di resistenza a compressione oltre i 20 newton che i massetti tradizionali non danno e alcuni massetti premiscelati danno da scheda tecnica ma poi come dicevamo prima il risultato finale non è garantito perché è molto laborioso e dipende molto dall'operatore. Lo spessore del massetto su riscaldamento a pavimento si calcola dalla base del pannello con bugne o senza. Es: 3 centimetri sopra il tubo del riscaldamento è un massetto spessore medio cm 5 (se il tubo è 17mm e appoggiato sul pannello con rialzo di 3mm di spessore).


Approfondimento

La composizione del massetto fluido autolivellante knauf come descritto nella scheda di sicurezza scaricabile dal sito di knauf dice: Sostanze/Miscele: Carbonato di calcio C - 65 % Solfato di Calcio C < 35 %, nel prodotto sono aggiunti componenti e additivi in percentuale inferiore all' 1%.
La percentuale di cemento contenuta in questi massetti è estremamente bassa (nell’ ordine dell’1%) ed il cemento non assolve tanto alla funzione di legante, quanto a quella di stabilizzatore, regolatore del pH ed attivatore dell’anidrite naturale. Per chi ha nozioni tecniche sul sistema solfati di calcio, basti dire che nessun altro massetto autolivellante presente sul mercato italiano mostra una percentuale più alta di acqua di ricristallizzazione a 24 ore dei massetti Knauf, laddove tale dato dà la misura esatta della quantità di legante solfatico che ha reagito.
La miscela di leganti utilizzata nei massetti fluidi Knauf è costituita per il 95% da varie fasi del solfato di calcio: in particolare anidrite naturale, termoanidrite ed emidrato alfa.
Knauf è il principale produttore europeo di tutti e tre questi materiali, tanto che l’organizzazione antitrust tedesca ha costretto l’azienda a fornire anidrite naturale e compound leganti anche ai concorrenti che ne fanno richiesta. Esiste poi un secondo produttore industriale di anidrite termica ed emidrato alfa e qualche piccolo produttore di andrite naturale concentrato in una area ben specifica e prossima all’esaurimento. Tutti gli altri produttori di massetti anidritici italiani, acquistano un compound legante da piccoli o medi produttori tedeschi, che spesso contiene quota parte di materie prime Knauf oltre che rilevanti percentuali di anidrite sintetica del colosso Bayer. Un produttore, di cui non vogliamo fare il nome, utilizza addirittura un eccellente compound legante Knauf, triangolato in Italia attraverso la sua casa madre estera.
Tutti dichiarano che il loro massetto autolivellante è cementizio omettendo il contenuto di queste sostanze e\o spesso anche in assoluta buona fede che il loro legante sia composto da sola anidrite naturale. Purtroppo questo non è tecnicamente possibile in quanto l’anidrite naturale, materiale estremamente poco reattivo, ancorchè attivato da cemento o altre sostanze non è in grado di fornire adeguate resistenze meccaniche, a meno che non venga utilizzata in percentuali elevatissime cosa che nessun produttore italiano può permettersi dati i costi di importazione di questa materia prima. A nostra conoscenza solo l’ FE 50 ed fe80 tedeschi prodotti da Knauf in alcune regioni della Germania sono costituiti da sola anidrite naturale, ma sono anche costituiti solo di anidrite naturale che fa da legante e da inerte, utta la restante produzione tedesca utilizza compound leganti di diversa composizione che permettono di ottenere un prodotto indistinguibile da questo ma con percentuali di legante nettamente inferiori, esattamente la strada seguita dai produttori italiani. In Italia, ci sono poi molti produttori che hanno messo a punto ricette miste e che alcuni chiamano autolivellanti cosiddetti cementizi appunto, in cui il cemento è presente in proporzione pari o superiore rispetto all’anidrite, tali massetti presentano effettivamente alcuni inconvenienti da ritiro ed altri, come l’effetto “scodella” ai bordi, la necessità di giunti di ritiro ravvicinati e di rete di armatura sopra il sistema di riscaldamento a pavimento (necessità spesso taciuta ai clienti per timore della concorrenza dei prodotti solfatici).
Questi guarda caso stanno avvicinando le loro ricette sempre di più a quella di knauf.


Scheda tecnica Massetto autolivellante knauf fe50
Scheda tecnica Massetto autolivellante knauf fe80