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Massetto Autolivellante economico
solo per cantieri superiori a 300 metri quadri

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Il Massetto Tradizionale Autolivellante Tribon è l'autolivellante nato per sostituire il massetto tradizionale, è l'autolivellante più economico sul mercato, adatto a tutte le applicazioni a partire da 3 cm di spessore

prezzo a partire da 10,00€ al metro quadro tutto compreso.

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Realizziamo e forniamo i migliori massetti autolivellanti 

Servizio per imprese e privati


Tribon
Il Bio-massetto autolivellante a peso ridotto e caratteristiche meccaniche ottimizzate è idoneo a tutti i tipi di rivestimento
ideale per impianti di riscaldamento a pavimento radiant ha una buona conducibilità termica e una buona resistenza meccanica con un peso ridotto. Particolarmente adatto per pavimenti grandi formati e pavimentazioni continue tipo resina.
Si posa senza rete e senza giunti in assenza di riscaldamento a pavimento. Calpestabile dopo 24 ore e biocompatibile

TRIBON è il massetto autolivellante ideale per ogni tipo di costruzione residenziale, alberghi, uffici... ed è utilizzabile come:
- Massetto collaborante con il solaio, con spessori nominali a partire da 25 mm.
- Massetto su strato divisorio rigido, con spessori nominali a partire da 35 mm.
- Massetto galleggiante, su sottofondi alleggeriti, con spessori nominali a partire da 40 mm.
- Massetto su sistemi di riscaldamento a pavimento, con spessore nominale da 30 mm al di sopra dell’impianto di riscaldamento/raffrescamento.

Descrizione Campo di impiego
TRIBON è un massetto fluido premiscelato, per interni, a base di calcio-solfato, fluidificanti ed inerti speciali.
Classificazione secondo UNI EN 13813:CA-C20-F5 ,può ricevere qualsiasi tipo di rivestimento
In conformità alla norma EN 13813 il prodotto è sottoposto a test iniziale e controllo interno permanente  della produzione e reca il marchio CE, Bio-massetto autolivellante a peso ridotto e caratteristiche meccaniche ottimizzate

Esecuzione e spessori minimi
Prima della posa di qualsiasi metodologia di seguito riportata, è necessario predisporre una bandella perimetrale comprimibile di spessore adeguato. Massetto collaborante con solaio in calcestruzzo spessore minimo 2,5 centimetri in questi casi
Il fondo deve essere sufficientemente solido, compatto, resistente, grezzo in superficie, non grasso, privo di fessure, pulito ed asciutto, prima di gettare il massetto trattare la superficie del solaio con un primer adeguato,
fondi assorbenti come il cemento grezzo vanno trattati con primer, diluito, in doppia mano (proporzione base massetto/acqua 1:1 per la prima mano, 1:2 per la seconda mano). Tra la prima e la seconda mano devono trascorrere 4 ore;
Con fondi minerali non assorbenti trattare con un primer specifico.
In presenza di umidità di risalita si consiglia l’applicazione su strato divisorio.
Lo spessore minimo di un massetto posizionato su strato divisorio deve essere di 35 millimetri.
Sul fondo grezzo predisposto viene steso uno strato di carta politenata o nylon con almeno 8 cm di sovrapposizione tra i fogli.
Per i solai a stretto contatto con il terreno (cantine, pianterreno, ecc.) è da predisporre questo tipo di esecuzione: Risulta necessario interporre uno strato isolante dall’umidità secondo DIN 18195-4 oppure equivalente.
Per realizzare un massetto galleggiante su fondi comprimibili come polistirolo o tappetini fonoassorbenti lo spessore minimo deve essere di 40 millimetri.
Coprire il sottofondo isolante termo-acustico con carta politenata o equivalente.
Per i solai a stretto contatto con il terreno è necessario interporre uno strato isolante dall’umidità.
In caso di tappetini fonoassorbenti può non essere necessario utilizzare lo strato di separazione valutare bene l'assorbenza del tappetino. Nota: lo spessore indicato è necessario per raggiungere la massa di circa 70 kg/mq. Carichi maggiori prevedono spessori maggiori. In presenza di riscaldamento a pavimento sia con tubi scanalati che con pannelli bugnati o lisci lo spessore nominale è di 30 millimetri sopra il tubo dell'impianto.
Le componenti del riscaldamento devono essere fissate contro il galleggiamento.
La temperatura dell’ambiente e del sottofondo non può essere inferiore a 5°C e superiore a 30°C. La migliore lavorabilità si ottiene tra 15°C e 25°C. Temperature inferiori ritardano l’indurimento, temperature superiori lo
accelerano (tenere conto anche della temperatura dell’acqua di impasto).
Evitare correnti d’aria nelle prime 48 h. Oltre che dallo spessore del massetto, i tempi di asciugatura dipendono da: temperatura, umidità e velocità dell’aria.
Arieggiare continuamente i locali, a partire dal 2° giorno dopo la posa, permette un’asciugatura in condizioni ottimali che è approssimativamente pari ad 1 cm a settimana. 

In presenza di riscaldamento a pavimento si faccia riferimento al Ciclo Termico (UNI EN 1264)



Zone operative

Per questo prodotto operiamo solo in Toscana