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TOPCEM PRONTO MAPEI

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Massetto tradizionale disponibile solo in sacchi

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Prezzo Topcem pronto Mapei

Il prezzo del massetto Topcem Pronto Mapei parte da 16,00€ al metro quadrato e varia in funzione dello spessore e dei metri quadri da realizzare,
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Dove operiamo

Fornitura e posa in opera di massetti in molte province, guarda qui tutte le nostre
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MASSETTO ECONOMICO

Topcem Pronto Mapei

I materiali edili sono sempre in continua evoluzione nel caso specifico parliamo del massetto Topcem Pronto, Mapei è una multinazionale nella produzione dei migliori materiali per l'edilizia moderna, si aspettava da tempo il suo allineamento alle normative con un massetto adeguato al riscaldamento a pavimento che stranamente mancava ed ecco finalmente arrivata la nuova formulazione del massetto Topcem Pronto, vediamo quali sono le sue caratteristiche tecniche: Il massetto Topcem Pronto Mapei è massetto tradizionale ideale per gli impianti di riscaldamento a pavimento caratterizzato da un’elevata conducibilità termica (λ = 2.0 W/mK), è una malta premiscelata pronta all’uso con normali tempi di presa a ritiro controllato e a base di uno speciale legante idraulico con inerti di granulometria selezionata e di facile utilizzo in quanto lo si deve mescolare solo con acqua, ciò evita la possibilità di errori nel dosaggio del legante e nella scelta dell’inerte che possono compromettere le caratteristiche finali del massetto indurito. Topcem Pronto è la soluzione ottimale in cantieri dove risulti difficile l’approvvigionamento di inerte di buona qualità e di corretta granulometria o nel caso di interventi in situazioni quali centri storici dove ci sono difficoltà di trasporto e di preparazione con i leganti tradizionali ha dei tempi di presa simili a quelli delle tradizionali malte cementizie ma con tempi di attesa per la posa molto ridotti, ideale per la formazione di massetti sia galleggianti che aderenti, su nuove e vecchie solette, all’interno ed all’esterno, per la posa di legno, PVC, linoleum, ceramica, pietre naturali, moquette o qualsiasi altro pavimento dove occorra un asciugamento veloce per una posa in tempi brevi.
Realizzazione di massetti radianti senza la necessità di aggiungere fluidificanti.
Formazione di massetti pedonabili dopo 12 ore ed asciutti dopo 4 giorni, per la posa di parquet e di pavimenti resilienti quali gomma, PVC, linoleum, ecc... in presenza di riscaldamento a pavimento si faccia riferimento al ciclo termico UNI EN 1264. Formazione di massetti su cui è possibile la posa di ceramica dopo 24 ore e pietre naturali dopo 2 giorni rappezzi e rifacimenti di massetto ove è richiesto un ripristino veloce (es. supermercati, magazzini, locali abitati, ecc...
Avvisi importanti: non utilizzare Topcem Pronto su supporti sottoposti a rimonta di umidità (interporre una barriera al vapore).

Tiraggio

Per la stesura e la lavorazione dei massetti di Topcem Pronto, mediamente si ha a disposizione maggior tempo rispetto ai massetti cementizi tradizionali.
La temperatura ambientale influisce comunque sui tempi di presa e di asciugamento.

Misurazione dell'umidità

I normali igrometri a conducibilità elettrica danno valori non attendibili sui massetti in Topcem Pronto pertanto per controllare l’umidità residua è tassativamente necessario un igrometro a carburo che fornisce dati assoluti di umidità in peso.
Rapporto di miscelazione: 1,7 l di acqua ogni 25 kg di malta Massa volumica dell’impasto (kg/m³): 2.100

Classificazione

I massetti confezionati con Topcem Pronto in accordo alle specifiche riportate nella scheda tecnica sono classificati come CT - C30 - F6 - A1FL in accordo alla normativa europea EN 13813

Applicazione

Massetto galleggiante:
A) Il supporto deve essere stabile e nel caso di presenza di umidità residua nello stesso, stendere un foglio
impermeabile sul sottofondo (PVC, cartone catramato ecc) sovrapponendo i fogli di almeno 20 cm. Questa
operazione permette inoltre di creare uno strato di facile scorrimento tra il massetto ed il preesistente supporto, ragione per cui è buona regola eseguirla anche in caso di assenza di umidità residua nel supporto.
B) Fissare lungo le pareti perimetrali e i pilastri un nastro di materiale comprimibile con uno spessore tra i 4 e 8 mm in modo da assorbire le dilatazioni causate dagli sbalzi termici, creare isolamento termico fra massetto e pareti oltre a realizzare una sorta di discontinuità acustica tra massetto e le pareti stesse.
C) E’ buona regola inserire nel massetto una rete elettrosaldata che ridurrà ulteriormente i ritiri e ne aumenterà le prestazioni statiche. In tal caso utilizzare una rete da Ø 2 mm a max 5 mm con maglia 5x5 cm fino a 20x20 cm che risulti nel terzo inferiore dello spessore da realizzare.
D) In presenza di tubazioni o canalizzazioni di impianti idraulici o elettrici, dovrà essere posta nello spessore del massetto, una rete fine preferibilmente a maglie esagonali, verificando che lo spessore del massetto non sia sotto i 2cm.
E) Nelle riprese di getto (eseguite tagliando il massetto perpendicolarmente al piano di posa) è necessario inserire nel massetto un’idonea armatura metallica (rete o spezzoni di ferro) in modo da garantire una perfetta saldatura con la successiva posa di massetto, evitando imbarcamenti e conseguenti fessurazioni.

Massetto galleggiante su sistema di riscaldamento/raffrescamento a pavimento:
A) Dopo aver verificato la corretta posa dell’impianto, posare il prodotto secondo le normali tecniche dei massetti sopra riportate, avendo cura di raggiungere uno spessore minimo di 3,5 cm sopra impianto.
B) Lo strato separatore, deve essere posto sotto lo strato d’isolamento termico e deve essere sempre previsto, se non diversamente specificato da parte del fabbricante dell’isolante stesso. Per impedire efficacemente la risalita di umidità dagli strati inferiori, può essere costituito da una barriera al vapore.
C) A stagionatura avvenuta deve essere effettuato un ciclo di accensione progressiva dell’impianto in modalità riscaldamento, per verificare la funzionalità dell’impianto oltre che rendere il massetto stabile. Di norma il ciclo di accensione si esegue mettendo in funzione l’impianto al minimo e aumentando la temperatura di 5 °C al giorno fino al raggiungimento del regime massimo previsto in esercizio. Mantenuta la temperatura massima per minimo 5 giorni, si procede a ritroso, cioè diminuendola di 5 °C al giorno fino al raggiungimento della temperatura.

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