Quanto costa il massetto per il riscaldamento a pavimento?

Il costo del massetto radiante specifico per impianto di riscaldamento a pavimento dello spessore ideale è compreso tra i 14,00 euro e i 31,00 euro al mq in funzione dei metri quadri da realizzare e della posizione del cantiere. Il costo minimo di un massetto radiante per riscaldamento a pavimento è di 14,00€ al mq ed è ripartito nella seguente forbice prezzo:
- Massetto autolivellante costo posa 3,00€/7,00€ al mq, costo del materiale 11,00€/19,00€ al ql
- Massetto tradizionale premiscelato costo posa 6,00€/12,00€ al mq, costo del materiale è di 9,00€/19,00 al ql.

Il costo finito di un massetto Radiante per impianto di riscaldamento a pavimento varia in rapporto ai metri quadrati da realizzare, dal tipo di prodotto, dallo spessore e dalla difficoltà del cantiere, vanno poi sommati e ammortizzati i costi di trasporto, e dell'intervento, esempio: su una superficie di oltre 1000 metri quadrati per uno spessore di 3 centimetri sopra il tubo con un massetto autolivellante sfuso in silo il prezzo può essere anche di €14,00 al mq, mentre sarà sicuramente diverso per un appartamento di 70 \ 80 mq in una zona dove si può accedere solo con piccoli mezzi  con il materiale sfuso in sacchi il prezzo può superare anche i 35\40,00€ al mq.  Per ricevere il prezzo adeguato alla tua situazione specifica componi qui il tuo preventivo abbiamo prezzi più contenuti per i migliori massetti che non passano solo attraverso i magazzini edili, servizio per imprese e privati.

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massetto per il riscaldamento a pavimento

Che cos'è il Massetto per Riscaldamento a Pavimento

Il massetto per l'impianto di riscaldamento a pavimento detto anche "massetto radiante" è lo strato di supporto alla pavimentazione finale che contiene le serpentine riscaldanti di natura idraulica o elettrica, lo si ritiene ideale quando le sue caratteristiche tecniche lo rendono funzionale per il risparmio di energia, la stabilità dimensionale, e il comfort abitativo, questi massetti possono contenere oltre al riscaldamento anche il raffrescamento che funziona con lo stesso criterio ma con temperature più basse.

Negli ultimi anni lo spessore che copre questi impianti si è ridotto sempre di più per poter aumentare la reattività e il risparmio di energia, due sono le principali tipologie di massetti per l'impianto di riscaldamento a pavimento, i massetti a medio spessore e a basso spessore detti anche "massetti a bassa inerzia termica", sono differenziabili poi per proprietà legante, a base solfato di calcio o a base cementizia e per consistenza: liquida, l'autolivellante o semi umido il massetto tradizionale premiscelato. 
Le normative per il risparmio di energia escludono dal riscaldamento a pavimento i massetti alleggeriti, di natura isolante e il massetto tradizionale in sabbia e cemento.

Come scegliere un massetto per il riscaldamento a pavimento

(Quali sono le differenze e come orientarsi nella scelta)

Differenza tra un massetto autolivellante e uno di tipo tradizionale

Il massetto ideale per gli impianti di riscaldamento a pavimento è sicuramente un massetto fluido meglio se autolivellante, a differenza di un massetto tradizionale o di un massetto premiscelato di consistenza semi umida consente di restringere le probabilità di errori commessi dalla manodopera per la compattazione e la miscelazione dei componenti, il legante, la sabbia, l'acqua, il fluidificante, le fibre...
Le schede tecniche dei prodotti sono redatte su test di laboratorio realizzati su piccole superfici e magari ad altezza d'uomo, ottenere gli stessi risultati in cantiere non è per niente facile difatti un massetto non abbastanza fluido non si lavora facilmente, si formeranno sicuramente camere d'aria intorno ai tubi e la conducibilità termica in opera risulterà sicuramente inferiore a quella indicata nella scheda tecnica del massetto per lo stesso motivo la compattazione del prodotto su superfici più ampie non garantisce gli stessi valori di resistenza a compressione, molto più verosimili saranno i risultati ottenuti con prodotti di consistenza liquida, massetti con queste caratteristiche hanno un'ottima lavorabilità facilitano e garantiscono oltremodo l'esecuzione in tempi ridotti dell'opera evitando rallentamenti di presa del prodotto con conseguenti probabili appiccicature e riduzioni di tutte le altre caratteristiche tecniche.


I requisiti di un buon massetto per il riscaldamento a pavimento

consistenza liquida e ottima lavorabilità, alta conducibilità termica,  buona resistenza a compressione, giunti di dilatazione limitati, spessore ridotto,  basso ritiro,  ciclo termico in tempi brevi...

Vediamo perchè:

La conducibilità termica ci consente di risparmiare energia e una buona resistenza a compressione premunisce la tenuta a medi e bassi spessori evitando che il massetto si rompa sotto la pressione di pesi elevati. Alcuni massetti autolivellanti sul riscaldamento a pavimento ci permettono di realizzare aree continue fino a 400 mq senza i giunti di dilatazione e ci accondiscende a non tagliare il pavimento tra le porte o peggio ancora in un salone, l'applicazione a medi e bassi spessori aumenta la velocità di reazione del massetto, facilita il passaggio del calore riducendo i tempi per portare a regime la temperatura dell'impianto. Tale classificazione di massetto è anche ottimizzata nella parte legante e nella curva granulometrica ed è caratterizzata da un bassissimo ritiro dopo l'evaporazione dell'acqua, questo concede di limitare la possibilità che si verifichino effetti di rialzo negli angoli, cretti, rotture (anche senza una rete di rinforzo) e si contraddistingue per una veloce accensione iniziale (ciclo termico), autorizzando la posa dei rivestimenti in tempi più ragionevoli. La reattività delle nuove generazioni di impianti di riscaldamento pavimento coperti da massetti autolivellanti con queste caratteristiche permette di cambiare la temperatura in tempi brevissimi e di accendere il riscaldamento solo quando serve che si tramuta in comfort abitativo e in risparmio di energia.

Come isolare il sottofondo prima della posa dei pannelli radianti

Per risparmiare energia e costi è di fondamentale importanza la coibentazione dei locali, soffitti, pareti e infissi, non sottovalutiamo però l'aspetto che ci interessa direttamente ovvero l'isolamento del fondo su cui poggia l'impianto. L'isolamento del fondo deve essere adeguato al tipo di solaio e alla sua posizione, un locale a contatto con il terreno o con l'esterno ha bisogno di molta più coibentazione rispetto ad un'interpiano tra locali riscaldati il pannello isolante che alloggia questi impianti va messo di spessore adeguato e supportato nei casi più estremi da un eventuale ulteriore pannello isolante. 

Quale massetto o sottofondo alleggerito sotto l'impianto

Prima di posare il riscaldamento a pavimento su un fondo irregolare o con spessori alti e per coprire gli impianti tecnici fino alla quota del pannello radiante è consigliato realizzare un "pre massetto"  meglio se alleggerito e isolante termico.  vedi: cemento cellulare Foamcem

La barriera vapore sotto l'impianto a pavimento

 Una pratica poco diffusa è la posa di una barriera valore sotto il pannello del riscaldamento a pavimento, si parla molto di asciugamento del massetto, di ciclo termico, di tempi per la posa in opera dei rivestimenti e di misurazione dell'umidità residua del massetto con igrometro a carburo (soprattutto per la successiva posa del pavimento in legno) ma chi ci garantisce che queste misurazioni poi siano stabili nel tempo? Qui entra in gioco la barriera vapore, quando siamo su piani rialzati non a contatto diretto con il terreno non servirebbe ma cosa abbiamo fatto prima di posare i pannelli radianti? Magari per riportare il piano abbiamo realizzato un pre-massetto o un sottofondo alleggerito e abbiamo anche fretta di ultimare i lavori in questi casi si dovrebbe lasciare il tempo di asciugamento necessario, se vogliamo velocizzare è sempre consigliato inserirla, valutiamo i tempi di riposo e gli spessori del sottofondo e se serve inserire anche un doppio strato.


Quali pannelli radianti per il riscaldamento a pavimento

  Tra le migliori marche di pannelli per impianti di riscaldamento a pavimento in Italia ci sono Uponor, Eurotherm, Emmeti, Rehau, Viessmann... ci sono varie scuole di pensiero per i pannelli dell'impianto radiante, alcuni consigliano il pannello liscio per permettere al massetto di inglobare perfettamente il tubo evitando i contatti dei cosiddetti funghetti altri invece considerano questo aspetto poco rilevante in quanto con i massetti autolivellanti l'inglobamento è perfetto, il contatto con i funghi non porta alcuna dispersione perché sono di materiale isolante anzi la loro presenza diminuisce la massa da riscaldare.

Quali pannelli per impianti di riscaldamento a basso spessore

Se avete poco spessore a disposizione per realizzare un'impianto di riscaldamento la nuova frontiera sono i pannelli radianti a spessore ridotto ideati per impianti contenuti a partire da soli 2,5 centimetri compreso il massetto che in questi casi può solo essere un massetto autolivellante. Pannelli forati, a bugne cave,  pannelli lisci con tubi applicati a strappo, ideali per le ristrutturazioni ma anche per realizzare impianti a bassa inerzia termica nelle nuove costruzioni. Tra i pannelli radianti più richiesti a spessore ridotto ci sono: Minitec di Uponor, Rehau Speed, Neotermic 23mm, Ecofloor Tech con tre diverse misure da 20 a 35 millimetri, pannelli in grado di ricevere massetti autolivellanti a partire da solo 0,5 cm sopra il tubo dell'impianto.

La rete di armamento sul riscaldamento a pavimento

La rete di armamento serve a ridurre i cretti dovuti al ritiro dell'acqua, in presenza di impianto di riscaldamento a pavimento i supporti meccanici come la rete anti ritiro sono consigliati per tutti i massetti tradizionali di tipo terra umida e per i massetti autolivellanti a base cementizia, i massetti autolivellanti che non ne necessitano sono quelli a bassissimo ritiro come i massetti a base di solfato di calcio knauf e Ferri. In previsione di getto di un massetto autolivellante la rete di armamento va ancorata all'impianto contro il suo galleggiamento nei massetti in sabbia e cemento o di tipo terra umida può essere sostituita dalle fibre.

I giunti di dilatazione sul riscaldamento a pavimento

I giunti di dilatazione per pavimenti riscaldati sono tagli netti per tutto lo spessore del massetto servono ad assorbire l'aumento dimensionale del massetto prodotto dal calore dell'impianto radiante. ATTENZIONE (vedi foto sotto) spesso succede a chi realizza un massetto di tipo tradizionale e come si legge in alcuni siti improvvisati di confondere i giunti di dilatazione con i tagli a mezzo spessore, questi sono giunti di frazionamento per altri utilizzi, realizzare giunti a mezzo spessore su un'impianto radiante può comportare gravi danni al pavimento e al massetto, difficilmente riparabili. I giunti di dilatazione (dove previsti) sono necessari e vanno riportati anche nel pavimento sezionandolo e riempiendo il vuoto con materiale comprimibile, la loro posizione viene decisa solo dal progettista.
I massetti che prevedono aree senza giunti fino a 400mq sono quelli in solfato di calcio Knauf e Ferri.

Giunti non realizzati a regola d'arte

Spessore minimo del massetto sui tubi del riscaldamento a pavimento

Lo spessore minimo applicabile del massetto per il riscaldamento a pavimento è di 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante, su impianti di riscaldamento ribassati i massetti a basso spessore si possono applicare da un minimo di 0,5 cm sopra l'impianto, questi massetti a spessore ridotto (dove previsto) devono essere supportati da pannelli di polistirene ad alta densità o applicati direttamente ancorati al solaio opportunamente trattato con un primer che ne limita l'assorbimento comunque sempre su impianti di riscaldamento progettati e idonei a ricevere un massetto a basso spessore. Massetti tradizionali preconfezionati di tipo terra umida non sono consigliati per queste applicazioni.

Messa in pressione dell'impianto

Prima della posa di ogni massetto i tubi dell'impianto di riscaldamento a pavimento devono obbligatoriamente essere messi in pressione, questo serve per verificare eventuali perdite ma soprattutto per le prossime dilatazioni. L'impianto viene messo in pressione e i tubi si dilatano, a massetto maturo viene tolta la pressione e il tubo si riduce alle dimensioni iniziali lo spazio che si crea tra il tubo ed il massetto servirà per contenere la futura dilatazione all'accensione dell'impianto radiante.


Ciclo Termico (Shock termico)

Asciugamento del massetto sul riscaldamento a pavimento

Dopo quanto tempo si possono posare i rivestimenti?  La fretta con questi impianti non deve vincere, 
l'asciugatura del massetto sul riscaldamento a pavimento deve seguire il suo naturale decorso, l'avviamento iniziale del riscaldamento a pavimento detto ciclo termico o comunemente chiamato shock termico è obbligatorio su tutti gli impianti di riscaldamento a pavimento lo prevede la normativa europea UNI EN 1264, l’operazione di avviamento dovrà avvenire trascorso il tempo di asciugatura dello strato di supporto, ovvero: 7 giorni dalla posa per i massetti in solfato di calcio (Massetti knauf, FZ 180 Ferri...), 21 giorni per tutti quelli a base cementizia, la durata del ciclo termico compreso i tempi di raffreddamento è di circa 15\17 giorni (vedi schema sopra), tutta la procedura deve essere documentata. L'asciugamento del massetto di qualsiasi composizione o natura deve essere completo prima della posa di ogni rivestimento. Lo shock termico con temperature più alte di quelle a regime serve principalmente  a verificare le tensioni del massetto ed evitare eventuali ritiri dopo la posa dei rivestimenti, ritiri che con fortissime probabilità provocherebbero il distaccamento del pavimento in legno, ceramica, gres... anche a causa della risalita dell'umidità residua. Dopo il ciclo termico in caso si dovessero verificare cretti dovuti  alle tensioni, al ritiro dell'acqua dai materiali, a un'errata progettazione dei giunti di dilatazione o per asciugamenti troppo rapidi dovuti alle condizioni climatiche..., si può rimediare riempiendo le fessure con prodotti specifici.

Come preparare il piano di posa

Spesso gli installatori di impianti a pavimento sconsigliano il massetto autolivellante per velocizzare e
approssimare il proprio lavoro. Realizzare un massetto autolivellante non comporta nessuna problematica, in fase di realizzazione sarete informati dettagliatamente intanto qui sopra una foto di come andrebbe preparato il piano di posa.

Come preparare il piano in situazioni particolari

Molto spesso nelle ristrutturazioni per istallare un impianto di riscaldamento a pavimento mancano le altezze, rispettare l'abitabilità o non rialzare il piano finito sono le cause principali in queste situazioni si decide di passare gli impianti tecnici nel perimetro a condizione che sopra ci sia lo spessore minimo per il massetto, nella foto vedete come viene fatta la preparazione in questi casi. 

Quali rivestimenti sul riscaldamento a pavimento

  Di norma su un impianto di riscaldamento e raffrescamento è possibile posare qualsiasi tipo di pavimentazione ma sono necessari alcuni requisiti generali che devono essere rispettati.

Tipologie di rivestimento e normative
Già in fase di progettazione sarebbero necessarie informazioni in merito alla tipologia e alle caratteristiche del rivestimento da posare, anche se spesso tali informazioni vengono decise in un secondo momento.
La conoscenza della resistenza termica del rivestimento finale permette un ottimale dimensionamento già durante la progettazione garantendo così un alto rendimento del sistema.
La resistenza termica della pavimentazione (incluso lo strato di supporto) non dovrà superare il valore di 0.15 m2K/W. Maggiore è la resistenza termica, maggiore dovrà essere la temperatura di mandata dell’acqua. La resistenza termica del pavimento è legata a due parametri del materiale, lo spessore e la conducibilità termica.

​​​- La temperatura superficiale della pavimentazione non dovrà essere superiore a 29°C per le zone dove le persone soggiornano, 35°C per le zone perimetrali ad un metro di distanza dalla pareti disperdenti e 33°C per i bagni.
- La resistenza termica dei rivestimenti del pavimento deve essere tenuta in considerazione per i calcoli di trasferimento del calore e deve essere verificata durante l'installazione. Prima di posare il rivestimento, l'installatore deve verificare l'idoneità per la posa del rivestimento sul massetto (secondo UNI EN ISO 11855).
- La resistenza termica della pavimentazione (incluso lo stato per la posa come ad esempio il materassino per il parquet flottante) non deve superare il valore di 0.15 m2K/W (secondo UNI EN 1264 e UNI EN ISO 11855).
- I rivestimenti devono essere immagazzinati e installati secondo le norme e le istruzioni del produttore.

Quali collanti usare sul massetto con il riscaldamento a pavimento

I collanti da usare in presenza di impianto radiante per i pavimenti in gres o simili devono avere caratteristiche di deformazione elevata contrassegnati dalla sigla C.2.T.E.S.2. La posa del pavimento deve avvenire solo dopo aver effettuato il ciclo termico e comunque a massetto asciutto. Sul massetto autolivellante prima di questa operazione è consigliata la stesura di un primer per limitare il veloce assorbimento dei collanti.

Quanto prodotto serve per realizzare il massetto radiante

Per calcolare quanto prodotto ci serve per realizzare il massetto sul riscaldamento a pavimento innanzitutto dobbiamo sapere quanto pesa il massetto che vogliamo adoperare e a quanti centimetri sopra il tubo si può applicare, facciamo un esempio: se il massetto si applica ad un minimo di 3 cm sopra l'impianto e ha una resa di 20 kilogrammi per cm al mq ci servono 100 kilogrammi al metro quadro, dobbiamo togliere però la componente tubi 5kg al mq e se sono presenti i funghetti, altri 5 kg al mq in totale saranno 90 kg al mq.

Applicazione dell' i.v.a.

La normativa per l'applicazione dell' i.v.a. sulla realizzazione di un massetto anche in presenza di riscaldamento a pavimento prevede:

Per lavorazioni a imprese
Solo fornitura materiale i.v.a. al 22%, solo posa o fornitura con posa in opera l' i.v.a non è applicabile.

Per lavorazioni a privati
Solo fornitura materiale i.v.a. applicabile al 22%, per lavorazioni di solo posa e realizzazione compreso la fornitura, i.v.a. applicabile al 22% sono applicabili le aliquote al 4% (nuove costruzioni) e al 10% (ristrutturazioni) fornendo la dichiarazione sottoscritta per l' i.v.a. agevolata.

Bonifico con detrazione fiscale

La realizzazione di un massetto per riscaldamento a pavimento a chi possiede i requisiti ex art. 25 D.L 78/2010 con pagamento a mezzo bonifico fiscale consente una detrazione fiscale ulteriore sull'aliquota al 10% pari ad un' altro 8%, questa detrazione è applicabile solo sulla realizzazione di massetti compreso la fornitura del materiale, non è applicabile alla sola vendita di materiali o alla sola posa.

Se vuoi sapere:

Che cos'è l'effetto bleeding (spolvero del massetto) e quando si verifica.
Perchè usare il primer sui massetti autolivellanti.

leggi:


Risparmiare sul massetto per riscaldamento a pavimento

Come abbiamo già detto realizzare un massetto radiante di tipo tradizionale in sabbia e cemento su questi impianti oggi non è più possibile si infrange la normativa, se si opta per il massetto di tipo tradizionale meglio con quelli preconfezionati, facciamo un esempio: il prezzo medio di un sacco da 25 kg di massetto preconfezionato di mediocre qualità al magazzino edile è di circa 2,30€ quindi per realizzare il nostro massetto in spessori minimi ci servono circa 8,30€ di materiale oltre la rete anti ritiro che ha un costo medio di € 1,50 al mq, aggiungiamo il costo per la posa che varia in media da 6 a 12 euro al mq (in funzione della quantità e delle zone) e otteniamo un prezzo medio minimo di €16,80 al metro quadrato, escluso il fluidificante, considerato le prestazioni di questi prodotti risparmiare qualche euro in fase di realizzazione per poi spenderli in pochi mesi nel maggior consumo di energia conviene? Se paragoniamo questi prodotti con uno dalle prestazioni elevate di consistenza autolivellante il costo del materiale spesso si equivale, la differenza la fanno il costo della posa e i tempi di realizzazione, realizzare un massetto autolivellante in un appartamento di 150\250 mq occorrono 4\5 ore di lavoro di cui la maggior parte sono di preparazione, servono solo 1\2 ore di getto, si pompa in totale sicurezza con una vite a polmone a bassa pressione, diversamente per un massetto di tipo tradizionale semi umido occorre il doppio del tempo e viene pompato a una pressione di 3 bar con i tubi porta materiale che sbattono, molto più pericolosi, il risultato è che da una certa quantità a salire in termini di costi conviene  sempre un massetto autolivellante.

Quali Garanzie

I massetti per pavimenti radianti devono essere forniti e realizzati dalla stessa azienda, pena lo scarico di responsabilità in caso di problematiche diverse, molto spesso la committenza compra il materiale e poi chiama dei posatori per la realizzazione del massetto è tutto fattibile ma chi garantisce l'opera finita?  Quando ci sono contestazioni la colpa è sempre dei posatori. La domanda rompicapo è: se i progettisti a parità di prestazioni da scheda tecnica consigliano e spesso obbligano il cliente ad un preconfezionato di tipo terra umida perchè poi chi realizza il lavoro deve garantire certe prestazioni? Anche nel campo dei massetti c'è la cattiva consuetudine a screditare i prodotti della concorrenza, siamo posatori specializzati dei migliori massetti per riscaldamento a pavimento, non abbiamo legami particolari con nessuno ma visto che abbiamo la piena responsabilità nel garantire il lavoro realizzato attraverso la fornitura e posa in base alla nostra esperienza quotidiana sugli impianti di riscaldamento a pavimento consigliamo vivamente quelli autolivellanti per tutte le motivazioni descritte sopra.

Classifica dei migliori massetti per riscaldamento a pavimento, pro e contro:

In questa classifica abbiamo stilato i migliori massetti per riscaldamento a pavimento di tutte la marche di massetti più note e affidabili considerato tutti i fattori principali adeguati all'impianto di riscaldamento a pavimento preso atto della normativa UNI E N 1264. Il valore di conducibilità termica per un massetto a ricoprimento di un 'impianto di riscaldamento a pavimento secondo UNI EN 12667 per il maggior risparmio di energia non deve essere inferiore a 1,80 W/mK (risultato posato in opera non solo tabulato), deve essere di classe nA1fl-C20-F4 secondo la normativa europea EN 13813.​ 

Non sono stati considerati alcuni massetti anche di media qualità ma poco conosciuti e limitati a piccole zone di commercializzazione, esistono poi in circolazione piccoli auto-produttori di massetti tradizionali di tipo terra umida con coefficienti di conducibilità termica anche superiori a λ 2.0 W/m.K non certificati o con certificazioni obsolete, risultati che chissà come mai i grandi produttori anche multinazionali non riescono a raggiungere.

Il miglior massetto radiante per il riscaldamento a pavimento

Dopo aver valutato tutti gli aspetti adeguati all'impianto di riscaldamento a pavimento possiamo dire che il miglior massetto è autolivellante, il massetto Knauf FE80 Termico per qualità prezzo, resistenza a compressione, conducibilità termica in opera, ritiro, giunti...

1

MASSETTO AUTOLIVELLANTE FE 80 TERMICO KNAUF

PRO:

Il massetto knauf fe80 è il miglior massetto per riscaldamento a pavimento, le sue prestazioni sono le migliori considerato tutti i fattori principali:
- Lavorazione facile e veloce
- Prodotto molto fluido e compatto 
- Miglior percentuale di leganti ottimizzata
- Calpestabile il giorno successivo alla posa
- Conducibilità termica rilevata in opera 1,90 (Valore molto affidabile)
- Resistenza a compressione 30 N/mm² (Valore molto affidabile)
- Non necessita di carteggiatura e rete
- massetto a bassissimo ritiro
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio, non passa solo attraverso i magazzini edili
- Tecnologia impianti di ultima generazione con ruota a celle, miscelazione perfetta

CONTRO:
- Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord
- Non adatto per esterno

2

 MASSETTO AUTOLIVELLANTE FZ180 BIO THERM FERRI

PRO:

Il massetto più simile all' FE80 Knauf con caratteristiche quasi identiche si potrebbe dire quasi un clone
- Lavorazione facile e veloce
- Prodotto molto fluido e compatto  
- Percentuale di leganti ottimizzata
- Calpestabile il giorno successivo alla posa
- Conducibilità termica rilevata in opera  1,90  (Valore affidabile)
- Resistenza a compressione 30 N/mm² (Valore affidabile)
- Non necessita di carteggiatura e rete
- Massetto a bassissimo ritiro
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio, non passa solo attraverso i magazzini edili

CONTRO:
- Usa una tecnologia silo senza ruota a celle, miscelazione non perfetta
- Zona di commercializzazione limitata ad una parte del nord Italia 
- Non adatto per esterno

3

MASSETTO AUTOLIVELLANTE FASSAFLOOR THERM

PRO:

- Prodotto fluido e compatto
- Lavorazione veloce
- Calpestabile 12 ore
-Percentuale di leganti media
- Conducibilità termica: λ 1,90 W/m.K (valore tabulato)
- Resistenza a compressione 35 N/mm² (valore Tabulato)
- Costo posa: basso, non passa solo attraverso i magazzini edili

CONTRO:
- Come da scheda tecnica i dati tecnici non sono effettivi sono scaricati sull'applicatore
- Non adatto per esterno
- Giunti di dilatazione: consigliati
- Ritiro maggiore rispetto agli altri, consigliata una rete di rinforzo
- Tecnologia silo senza ruota a celle, miscelazione non perfetta
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord
- Costo materiale: medio alto

4

MASSETTO MIX PARIS LECA 2.0

PRO:

- Uno dei massetti più venduti sicuramente il migliore fra i tradizionali.
- Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante
-  Conducibilità termica 2.02
- Resistenza a compressione 25 N/mm²
- Giunti di dilatazione limitati fino a 150 mq
- Percentuale di leganti nella media
- Logistica ottima, passa attraverso tutti i magazzini edili

CONTRO:
- Non adatto per esterno
- Massetto di tipo tradizionale non fluido, lascia molte camere d'aria
- Conducibilità termica tabulata, in opera dipende molto dall'applicatore
- Compattezza media e dipende molto dal posatore, uso molto professionale
- Lavorazione lenta occorrono molte persone esperte per una buona e veloce riuscita dell'opera
- Ritiro non al top
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Costo posa: alto, Costo materiale: alto, passa solo attraverso i magazzini edili
- Fornito solo in sacchi

5

MASSETTO TOPCEM PRONTO MAPEI

PRO:

- Nuova formulazione per il riscaldamento a pavimento
- Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante
- Conducibilità termica 2.0
- Resistenza a compressione 25 N/mm²
- Percentuale di leganti nella media
- Logistica ottima, passa attraverso tutti i magazzini edili

CONTRO:
- Giunti di dilatazione: non indicati (responsabilità del posatore)
- Massetto di tipo tradizionale non fluido, lascia molte camere d'aria
- Conducibilità termica tabulata, in opera dipende molto dall'applicatore
- Compattezza media e dipende molto dal posatore, uso molto professionale
- Lavorazione lenta occorrono molte persone esperte per una buona e veloce riuscita dell'opera
- Ritiro non al top
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Costo posa: alto, Costo materiale: alto, passa solo attraverso i magazzini edili
- Fornito solo in sacchi
- Non adatto per esterno

6

MASSETTO WEBER PLAN MR81 METAL

PRO:

- Massetto molto simile al massettomix paris Leca
- Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante
- Conducibilità termica 1,85
- Resistenza a compressione 25 N/mm²
- Percentuale di leganti nella media
- Logistica ottima, passa attraverso tutti i magazzini edili

CONTRO:
- Non adatto per esterno
- Giunti di dilatazione: non indicati (responsabilità del posatore)
- Massetto di tipo tradizionale non fluido, lascia molte camere d'aria
- Conducibilità termica tabulata, in opera dipende molto dall'applicatore
- Compattezza media dipende molto dal posatore, uso molto professionale
- Lavorazione lenta occorrono molte persone esperte per una buona e veloce riuscita dell'opera
- Ritiro non al top
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Costo posa: alto, Costo materiale: alto, passa solo attraverso i magazzini edili
- Fornito solo in sacchi

7

MASSETTO AUTOLIVELLANTE TRIBON

PRO:

- Inizio ciclo termico a 7 gg dalla posa
- Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante
- Non necessita di carteggiatura e rete
- Conducibilità termica in opera λ 1,3 W/mK (molto affidabile)
- massetto a bassissimo ritiro
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Resistenza a compressione 20 N/mm² (molto affidabile)
- Percentuale di leganti nella media
- Massetto di tipo tradizionale fluido, assenza di camere d'aria
- Compattezza garantita
- Lavorazione veloce
- Costo posa: basso, Costo materiale: basso

CONTRO:
- Non adatto per esterno
- Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord

8

MASSETTO AUTOLIVELLANTE SA500 FASSA BORTOLO

PRO:

- Prodotto fluido e compatto
- Lavorazione veloce
- Calpestabile giorno successivo
- Conducibilità termica: λ 1,41 W/m.K (Valore affidabile)
- Resistenza a compressione 20 N/mm²  (Valore affidabile)
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio, non passa solo attraverso i magazzini edili

CONTRO:
- Non adatto per esterno
- Giunti di dilatazione: consigliati
- Ritiro maggiore rispetto agli altri, consigliata una rete di armatura
- Percentuale di leganti non tra le migliori
- Tecnologia silo senza ruota a celle miscelazione non perfetta
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord.

9

MASSETTO AUTOLIVELLANTE AR97 GRIGOLIN

PRO:

- Prodotto fluido e compatto
- Lavorazione veloce
- Calpestabile giorno successivo
- Conducibilità termica: λ 1,40 W/m.K  (Valore affidabile)
- Resistenza a compressione 20 N/mm²  (Valore affidabile)
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio, non passa solo attraverso i magazzini edili

CONTRO:
- Non adatto per esterno
- Giunti di dilatazione: consigliati
- Ritiro maggiore rispetto agli alti, consigliata una rete di armatura
- Percentuale di leganti non tra le migliori
- Tecnologia silo senza ruota a celle miscelazione non perfetta
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Azienda con una logistica in silo limitata al nord

I MIGLIORI MASSETTI A BASSO SPESSORE
(BASSA INERZIA TERMICA)

Un modo di riscaldare sempre più in crescita è il pavimento riscaldato con sistema radiante a basso spessore, conosciuto anche come impianto di riscaldamento ribassato o sistema di riscaldamento a bassa inerzia termica.  L’inerzia termica è un parametro che misura l'efficienza energetica di una struttura, la capacità di un materiale di opporsi al passaggio del flusso di calore e di accumularne una parte. Un'impianto di riscaldamento a pavimento è a bassa inerzia termica quando l'impianto e il massetto hanno uno spessore contenuto in pochissimi centimetri progettato e creato per raggiungere e modificare la temperatura ideale dell'ambiente in tempi rapidi migliorando il benessere abitativo e il risparmio di energia. Anche se i riscaldamenti a bassissimo spessore non sono stati ancora normati esistono già le norme per i massetti a basso spessore, questi possono contenere le serpentine in spessori minimi a partire da 2,5 cm in ancoraggio, da 3 cm massetti flottanti sempre con bugne cave e tubi di dimensioni ridotte. Sono molte le componenti che portano ad un sistema radiante efficiente di questo genere una fetta importante di questa efficienza è racchiusa nel massetto ribassato, considerato che per questa tipologia di massetti la qualità del prodotto è e deve essere oltremodo indiscutibile infatti non esiste concorrenza di massetti tradizionali tantomeno a basso costo e non a caso sono creati da aziende leader del settore, a questi spessori e su questi impianti gli unici massetti che garantiscono risultati di tenuta sono solo i massetti di consistenza fluida autolivellante.

Premettiamo che stare risicati a questi spessori non ci piace molto soprattutto perchè la stesura e la preparazione degli impianti non è sempre meticolosa. I seguenti prodotti sono tutti di elevata qualità, quasi sullo stesso livello, l'ordine di questa classifica si riferisce a tutti i fattori presi in considerazione prima citati, a questi spessori la ricchezza del prodotto e la resistenza a compressione per la tenuta e la stabilità sono molto più importanti della conducibiltà termica.

Il MIGLIOR MASSETTO A BASSO SPESSORE

  Dopo attente valutazioni possiamo affermare che il miglior massetto radiante a basso spessore è il massetto superlivellina NE425 Knauf per qualità prezzo, resistenza a compressione, ritiro, stabilità...

  Classifica:

1

MASSETTO Autolivellante NE425 Knauf

PREGI:

-Prodotto molto fluido e compatto
- Conducibilità termica λ 1,40 W/mK
- Resistenza a compressione 30 N/mm²
- Spessore sul tubo dell'impianto radiante 1 cm
- Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Distribuzione del prodotto in sacchi su quasi tutto il territorio nazionale disponibile in silo per il centro nord
- Non passa solo attraverso i magazzini edili.
- Disponibile in silo e in sacchi

DIFETTI:
- Non adatto per esterno

Un prodotto identico è il Ferrimix F425 limitato solo in una zona del nord Italia

2

MASSETTO Autolivellante NE499 Knauf

PREGI

- Prodotto molto fluido e compatto
- Conducibilità termica λ 1,30 W/mK
- Resistenza a compressione 30 N/mm²
- Spessore sul tubo dell'impianto radiante 0,5cm
- Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- distribuzione del prodotto sfuso in sacchi su quasi tutto il territorio nazionale
- Non passa solo attraverso i magazzini edili.

DIFETTI:
- Non adatto per esterno
- Disponibile solo in sacchi

3

MASSETTO Autolivellante Paris Slim

PREGI:

- Prodotto molto fluido e compatto
- Conducibilità termica λ 1,66 W/mK 
- Resistenza a compressione 25 N/mm²
- Spessore sul tubo dell'impianto radiante 0,5 cm
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Distribuzione prodotto su tutto il territorio nazionale
- passa attraverso tutti i magazzini edili

DIFETTI:
- Non adatto per esterno
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Disponibile solo in sacchi
- Prodotto più costoso passa solo attraverso i magazzini edili
- Prodotto meno ricco e più delicato dei precedenti

4

MASSETTO Autolivellante Novoplan Maxi

PREGI:

- Prodotto molto fluido e compatto
- Conducibilità termica λ 1,72 W/mK
- Resistenza a compressione 22 N/mm²
- Spessore sul tubo dell'impianto radiante N.D.
- Distribuzione prodotto su tutto il territorio nazionale
- passa attraverso tutti i magazzini edili

DIFETTI:
- Non adatto per esterno
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Disponibile solo in sacchi
- Prodotto più costoso passa solo attraverso i magazzini edili
- Giunti di frazionamento ogni 20\25 mq


Approfondimento

Visto nello specifico i migliori massetti per impianti a pavimenti radianti devi sapere che fino a qualche anno fa si realizzavano massetti su riscaldamento a pavimento con sabbia e cemento, tutti i produttori di questi impianti non a caso fornivano il fluidificante per rendere questi massetti più morbidi e adattabili al tubo per diminuire la presenza delle camere d'aria e aumentare la resistenza a compressione con l'aumento di questi impianti il mercato italiano si è adeguato creando prodotti più specifici prendendo spunto dal nord Europa, paesi che per una maggiore necessità dovuta alla diversità climatica hanno sviluppato questi impianti e i massetti più adeguati moto tempo prima di noi già dagli anni 60. I primi ''copiatori'' italiani di massetti autolivellanti in solfato di calcio anidrite naturale e cementizi hanno fatto molti progressi non senza commettere errori nel loro processo di crescita che unita all'incompetenza dei primi applicatori hanno contribuito a screditare questi massetti ma il carico più pesante lo mettono tuttora i massettisti tradizionali che si ostinano a impastare sabbia e cemento o preconfezionati simili di consistenza tipo terra umida su impianti di riscaldamento a pavimento, questa vecchia mentalità e scetticismo (a difendere le proprie scelte ad ogni costo o per paura di una mancata opportunità) verso questi prodotti è ancora in lento sviluppo esattamente come è successo per convincerli a sostituire il cemento con i collanti per posare i pavimenti in gres e ne inventano di tutte per screditare la concorrenza. Fortunatamente l'arrivo in Italia qualche anno fa di un produttore multinazionale di massetti autolivellanti ha accelerato la competizione dei produttori italiani, portandoli a un veloce progresso ma convincere molti massettisti è ancora oggi la sfida più ardua, a loro si uniscono anche: progettisti, studi tecnici capeggiati da professionisti di vecchia mentalità o di parte, legati spesso da royalty pagate dai competitori. Se approfondisci su qualcuno o su qualcosa ti rendi conto che tra le loro caratteristiche tutti hanno dei punti deboli, puntare la torcia su questi per interessi propri e per combattere la concorrenza è la pratica più diffusa, occulta a chi non ha nozioni di base nel settore. Se non hai un direttore dei lavori, hai poca fiducia in lui o magari semplicemente vuoi capirne di più sui massetti per riscaldamento a pavimento sei nel posto giusto, la classifica con pregi e difetti dei migliori massetti per riscaldamento a pavimento e dei migliori massetti a basso spessore adatti a questa tipologia di impianti ti serve per chiarire un po' le idee nel sito puoi trovare tutte le informazioni: le descrizioni delle varie terminologie, le schede tecniche dei prodotti, tutte le indicazioni tecniche e pratiche, consigli, punti di vista e tutto quello che ti serve per capire qual' è il miglior massetto per riscaldamento a pavimento adatto alle tue esigenze.