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- I migliori Massetti per riscaldamento a pavimento

- I migliori Massetti a Basso spessore

-Risposte alle domande più importanti 

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Servizio: per imprese e privati
Zone operative: centro-nord
Il Prezzo del massetto radiante per riscaldamento a pavimento varia in funzione dello spessore e dei metri quadri da realizzare a partire da 15,00€ al metro quadro autolivellante compreso
V
erifica nella pagina Prezzi M
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Come scegliere il miglior massetto per impianto di riscaldamento a pavimento
Principali fattori presi in considerazione per stilare questa classifica:

- Velocità del massetto a riscaldarsi e a rilasciare il calore su impianti di riscaldamento a pavimento.
- Resistenza a compressione che garantisce la tenuta del massetto a bassi e medi spessori per evitare che il massetto radiante si rompa sotto la pressione di pesi elevati.
 - Ritiro del massetto ovvero la possibilità che questi massetti con il ritiro dell'acqua possano creare effetti di rialzo negli angoli, cretti, rotture in assenza di rete di rinforzo.
-Possibilità di non realizzare i giunti di dilatazione in aree medio-piccole.
- Tempi per l'accensione obbligatoria iniziale dell'impianto (ciclo termico) prima della posa dei rivestimenti.
- Consistenza del materiale: se il massetto non è abbastanza fluido si formano camere d'aria intorno ai tubi e vanno a incidere sui veri risultati poi rilevati in opera oltre che per la velocità di realizzazione del manufatto.
- Ricchezza della parte legante del prodotto e della curva granulometrica...


I Migliori massetti Radianti
Qual'è il miglior massetto per riscaldamento a pavimento?
Il miglior massetto per riscaldamento a pavimento considerato tutti i fattori principali necessari a questo tipo di impianto è il
Massetto autolivellante knauf FE80 Termico.
Pregi:
Lavorazione facile e veloce.
Prodotto molto fluido e compatto.
Percentuale di leganti elevata.
Calpestabile giorno successivo.
Miglior conducibilità termica rilevata in opera λ 1,90 W/mK
Resistenza a compressione 30 N/mm2
Non necessita di carteggiatura, rete, massetto a bassissimo ritiro.
Spessore su radiante da 3 cm sopra il tubo dell'impianto.
Giunti di dilatazione solo su grandi superfici.
Tecnologia silo con ruota a celle di ultima generazione miscelazione omogenea.
E' il massetto più venduto ed il più richiesto.
Le sue prestazioni sono le migliori oggi sul mercato considerati tutti i fattori principali.
Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa.
Azienda produttrice multinazionale tedesca molto nota con una logistica di trasporti in sacchi molto ampia copre quasi tutto il territorio nazionale, presente con questi massetti nel nord Europa già dagli anni 60.

Difetti:
Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord.
Asciugamento medio-basso (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264).

2) Massetto autolivellante BIO THERM FZ180 Ferri
Pregi:
E' il massetto più simile all' FE80 Knauf con caratteristiche da scheda tecnica identiche.
Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa.

Difetti:
Tecnologia silo senza ruota a celle miscelazione non perfetta.
Azienda limitata ad una parte del nord
Asciugamento medio-basso (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264).

3) Massetto autolivellante knauf FE50 Tecnico
Pregi:
E' il massetto figlio dell' FE 80 knauf con una leggera flessione della conducibilità termica λ 1,60 W/mK 
resistenza a compressione 25 N/mm2.
Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa.
Tecnologia silo con ruota a celle di ultima generazione miscelazione omogenea.

Difetti:
Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord.
Asciugamento medio-basso (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264).

4) Massettomix paris 2.0 Leca Laterlite
Pregi:
E' uno dei massetti più richiesti insieme al massetto knauf fe80 caratteristiche tecniche al top.
Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante.
Conducibilità termica: λ2.02 W/mK
Resistenza a compressione 25 N/mm2
Logistica ottima, passa attraverso tutti i magazzini edili.

Difetti:
Fornito solo in sacchi.
Massetto non fluido lascia molte camere d'aria.
Compattezza media, uso molto professionale.
Ritiro medio.
Lavorazione lenta occorrono molte persone esperte per una buona e veloce riuscita dell'opera.
Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa.
Asciugamento medio (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264).

5) Weber-plan mr81 Metal
Pregi:
molto simile al massettomix paris leca.
Conducibilità termica: λ 2.0 W/mK
Resistenza a compressione 25 N/mm2
Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante.
Logistica ottima, passa attraverso tutti i magazzini edili.

Difetti:
Fornito solo in sacchi.
Massetto non fluido lascia molte camere d'aria.
Compattezza media, uso molto professionale.
Lavorazione lenta occorrono molte persone esperte per una buona e veloce riuscita dell'opera.
Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa.
Asciugamento medio (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264).

6) Massetto Autolivellante SA500 Fassa Bortolo
Pregi:
Prodotto molto fluido e compatto
Lavorazione veloce.
Calpestabile giorno successivo.
Conducibilità termica: λ 1,41 W/mK
Resistenza a compressione 20 N/mm2
Prodotto di qualità, uno dei primi in Italia.
azienda molto nota con una logistica presente su quasi tutto il territorio nazionale.

Difetti:
Ritiro maggiore rispetto agli altri, consigliata una rete di armatura.
 Percentuale di leganti non al top.
Tecnologia silo senza ruota a celle miscelazione non perfetta.
Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa.
Asciugamento medio-basso (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264).

7) Massetto Autolivellante AR97 Grigolin
Pregi:
Prodotto di buona qualità molto simile al massettto autolivellante SA500 Fassa Bortolo.
Conducibilità termica: λ 1,40 W/mK
Resistenza a compressione 20 N/mm2

Difetti:
azienda con una logistica limitata al nord.
Ritiro maggiore rispetto agli altri, consigliata una rete di armatura.
Percentuale di leganti non al top.
Tecnologia silo senza ruota a celle miscelazione non perfetta.
Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa.
Asciugamento medio-basso (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264). 


I migliori massetti radianti a basso spessore

Considerato che per questa tipologia di massetti su impianti di riscaldamento ribassati la qualità del prodotto è e deve essere oltremodo indiscutibile infatti non esiste concorrenza a basso costo per questi prodotti e non a caso sono creati da aziende leader del settore.

Miglior massetto a basso spessore
1) Autolivellina NE499 Knauf

Pregi:
Prodotto molto fluido e compatto.
Percentuale di leganti molto elevata.
Resistenza a compressione 30 N/mm2
Bassissimo spessore da 0,5cm sopra impianto.
Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa.
Azienda produttrice multinazionale tedesca molto nota, distribuzione prodotto su quasi tutto il territorio nazionale.

Difetti:
Disponibile solo in sacchi.
Asciugamento medio-basso (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264).

2) Autolivellina NE425 Knauf
Pregi:
Prodotto molto fluido e compatto.
Percentuale di leganti molto elevata.
Resistenza a compressione 30 N/mm2
Basso spessore da 1cm sopra impianto.
Prodotto disponibile anche sfuso in silo.
Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa.
Azienda produttrice multinazionale tedesca molto nota, distribuzione prodotto su quasi tutto il territorio nazionale.

Difetti:
Asciugamento medio-basso (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264).
3) Massetto Paris slim Leca Laterlite
Pregi:
Prodotto molto fluido e compatto.
Resistenza a compressione 25 N/mm2
Bassissimo spessore da 0,5cm sopra impianto.
Azienda produttrice molto nota, distribuzione prodotto su tutto il territorio nazionale
passa attraverso tutti i magazzini edili.

Difetti:
Disponibile solo in sacchi.
Prodotto meno ricco e più delicato.
Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa.
Asciugamento medio-basso (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264).


Risposte ad alcune delle domande più importanti

Come devo isolare il sottofondo?

Per risparmiare energia e costi è di fondamentale importanza la coibentazione dei locali, soffitti, pareti e infissi.
Non sottovalutiamo però l'aspetto che ci interessa direttamente ovvero l'isolamento del fondo e il massetto, l'isolamento del fondo deve essere adeguato al tipo di solaio e alla sua posizione per evitare dispersioni di calore, un locale a contatto con l'esterno ad esempio ha bisogno di molta più coibentazione rispetto ad un'interpiano tra locali riscaldati. Il pannello che alloggia questi impianti andrebbe messo dunque di spessore adeguato o supportato da un eventuale ulteriore pannello isolante. In situazioni con spessori molto alti o con fondo molto irregolare e per coprire gli impianti tecnici è consigliato realizzare un pre-massetto meglio se leggero e isolante.


Quali Pannelli radianti devo usare?
Ci sono varie scuole di pensiero per i pannelli dell'impianto, alcuni consigliano il pannello liscio per permettere al massetto di inglobare perfettamente il tubo evitando i contatti dei cosiddetti funghetti per altri questo aspetto può essere poco rilevante in quanto con i massetti autolivellanti l'inglobamento è perfetto, il contatto con i funghi non porta alcuna dispersione perché sono di materiale isolante, la loro presenza diminuisce la massa da riscaldare.
In situazioni dove si ha la necessità di intervenire con poco spessore a disposizione è fondamentale l'utilizzo di pannelli adatti con spessore minimo dell'isolante ricoperto da massetti autolivellanti a basso spessore contenendo tutto in 3\4 cm.

Quale Massetto devo Usare?

Il massetto deve essere fluido in modo da avvolgere perfettamente il tubo del riscaldamento in modo da evitare le fastidiose camere d'aria, (naturale isolante termico) che rallentano la trasmissione del calore, e la velocità nei cambi di temperatura, a tal proposito evitare anche alti spessori di massetto. Il massetto deve essere conducibile; spesso si pensa che questo aspetto sia poco rilevante in quanto il calore tende ad andare in alto, infatti maggiore è la resistenza che trova tanto più è il tempo e l'energia spesa per arrivare a regime, secondo alcune scuole di pensiero può essere poco influente perché si ritiene che l'impianto di riscaldamento dovrebbe funzionare in continuo tenendo la temperatura dell'acqua dell'impianto bassa e il termostato ambiente alto in modo da non poter mai raggiungere la temperatura impostata facendo lavorare l'impianto solo sulla temperatura dell'acqua, la caldaia così la riscalda fino a regime solo quando si accende per la prima volta poi, ogni volta che scende di qualche grado per questo e comunque per chi ritiene che l'impianto deve stare sempre acceso per tutto l'inverno questo valore incide poco, secondo molte altre invece, vuoi per il maggiore comfort, vuoi perché la notte lo si ritiene di troppo o in periodi miti il riscaldamento a pavimento si accende solo quando serve pretendendo dal massetto una risposta veloce. Le schede dei prodotti sono risultati di laboratorio, riprodurre lo stesso risultato in cantiere non è per niente facile se non proprio possibile, è molto più verosimile se il prodotto è di consistenza fluido autolivellante dove la mano dell'applicatore conta poco nel risultato finale.
I massetti non autolivellanti ovvero i tradizionali o premiscelati di tipo terra umida invece, necessitano di una lavorazione più complessa e laboriosa, non sarà inoltre possibile avvolgere il tubo completamente, la conducibilità termica raggiunta in cantiere sarà dunque sicuramente inferiore a quella specificata nella scheda tecnica.  Fate attenzione a spessori di massetto molto alti e a prodotti non certificabili come il massetto di sabbia e cemento o a prodotti premiscelati di tipo terra umida i vostri posatori non potranno mai garantire la resistenza e la perfetta aderenza al tubo dell'impianto.

Quale deve essere lo spessore del massetto?
Lo spessore del massetto  è importante per il risparmio energetico in quanto permette all'impianto di raggiungere le sue temperature in minor tempo per chi accende il pannello radiante solo poche ore al giorno, oltre alla velocità del comfort, vuol dire risparmiare energia.
I migliori massetti sul mercato oggi con una conducibilità termica elevata hanno uno spessore di 3 centimetri sopra il tubo dell'impianto radiante, altri prodotti chiamati anche massetti a basso spessore hanno una conducibilità termica più bassa e si possono applicare già da 0,5 millimetri sopra il tubo. Per molti di questi massetti con poco spessore è necessario che non ci sia sotto un pannello comprimibile altrimenti pesi elevati rischiano di spaccarlo, ove previsto il pannello isolante in polistirene estruso deve essere ad alta densità.

La resistenza a compressione è importante?
Anche per questo valore vale lo stesso discorso I massetti fluidi autolivellanti sono particolarmente indicati per gli impianti di riscaldamento a pavimento perché garantiscono prestazioni a bassi spessori senza dipendere dalla mano dell'operatore.
Sopra a questi impianti il massetto deve avere caratteristiche di resistenza a compressione elevatissime, deve essere almeno 20 Newton (meglio 25 o 30) al mm/q con poco spessore deve poter sopportare carichi che comprimono il pannello di polistirene e rischiano di spaccare il massetto.

Cosa sono e a cosa servono i giunti di dilatazione?
I giunti di dilatazione servono ad assorbire l'aumento dimensionale del massetto prodotto dal calore dell'impianto radiante a pavimento, sono tagli netti per tutto lo spessore del massetto, da non confondere con i tagli a mezzo spessore che sono giunti di frazionamento per altri utilizzi, realizzare giunti a mezzo spessore su un'impianto radiante può comportare gravi danni al pavimento e al massetto stesso, difficilmente riparabili.
I giunti di dilatazione (dove previsti) sono necessari e vanno riportati anche nel pavimento sezionandolo e riempiendo il vuoto con materiale comprimibile.
I migliori massetti autolivellanti con bassissimo ritiro (knauf, Ferri...), permettono di limitare la presenza dei giunti di dilatazione e di realizzare aree continue fino a 400 metri quadrati, per gli altri massetti autolivellanti è necessario sotto certe metrature valutare l'inserimento di una rete anti ritiro per i massetti tradizionali e i premiscelati di consistenza terra umida invece sono necessari giunti a tutte le porte e sopra i 20\30 metri quadrati secondo la disposizione degli ambienti e delle indicazioni del termotecnico progettista dell'impianto.

La rete di armamento è necessaria?
In presenza di impianto di riscaldamento a pavimento la rete di armamento o di anti ritiro è obbligatoria per tutti i massetti tradizionali o di tipo terra umida e per i massetti autolivellanti che soffrono di maggiore ritiro. La rete di armamento deve essere ancorata contro il suo galleggiamento.
Nei massetti in sabbia e cemento o premiscelati tipo terra umida può essere sostituita dalle fibre.

Prima di realizzare il massetto l'impianto deve essere in pressione?

I tubi dell'impianto radiante devono obbligatoriamente essere messi in pressione prima di ogni getto per verificare eventuali perdite e per le prossime dilatazioni.

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Dopo quanto tempo si possono posare i pavimenti?

Diffidate da siti o portali (nati solo per guadagnare utilizzando le vostre richieste) che scrivono prendendo le cose un pò qua un pò  là dal web  l'avviamento iniziale del riscaldamento (ciclo termico) è obbligatorio su tutti gli impianti a pavimento lo prevede la normativa UNI EN 1264 l’operazione di avviamento dovrà avvenire trascorso il tempo di asciugatura dello strato di supporto, ovvero: 7 giorni dalla posa per i massetti in solfato di calcio (Massetti autolivellanti knauf, fz180 Ferri), 21 giorni per tutti gli altri. Tutta la procedura deve essere documentata. L'asciugamento del massetto (di qualsiasi composizione) prima della posa del rivestimento deve essere completo ad evitare eventuali ritiri dopo la posa dei rivestimenti o ogni probabilità di distaccamento del pavimento in legno o ceramica a causa della risalita dell'umidità residua. In caso si dovessero verificare cretti dovuti al ritiro dell'acqua dai materiali, (per un'errata progettazione dei giunti di dilatazione o per asciugamenti troppo rapidi dovuti alle condizioni climatiche), si può ovviare riempiendo le fessure con prodotti specifici.

Che cos'è l'effetto bleeding?
Come per molto altro in Italia siamo abituati a definire le cose con le parole in Inglese questo effetto non è altro che lo spolvero del massetto causato dalla venuta in superficie della parte più fine del prodotto, questo succede soprattutto in massetti di consistenza liquida e può portare alla riduzione della resistenza allo strappo, più è ricco il prodotto più sarà limitato questo effetto, i prodotti knauf sono quelli che soffrono meno di questo fenomeno, lo hanno limitato al massimo dando in dotazione i rispettivi primer per la posa dei diversi rivestimenti, essi servono a limitare anche l'eccessiva assorbenza dei collanti, rispettando tutti i parametri che impone la normativa in merito, per alcuni massetti autolivellanti di composizione meno ricchi è consigliato carteggiare il piano a massetto asciutto prima della posa dei rivestimenti.

Quali collanti si devono usare prima della posa del pavimento?
I collanti da usare in presenza di impianto radiante per i pavimenti in gres o simili devono avere caratteristiche di deformazione elevata contrassegnati dalla sigla C.2.T.E.S.2, la posa del pavimento deve avvenire solo dopo aver effettuato il ciclo termico sull'impianto e comunque a massetto asciutto. Su massetti autolivellanti solfatici tipo knauf prima di questa operazione è necessaria la stesura di un primer a limitare il veloce assorbimento dei collanti.

Quanto costa un massetto per impianti radianti?
Il costo di un massetto Radiante per impianto di riscaldamento a pavimento varia in rapporto ai metri quadrati da realizzare, dal tipo di prodotto, dallo spessore e dalla difficoltà del cantiere, vanno poi ammortizzati i trasporti dei materiali e dell'intervento, per fare un esempio su una superficie di oltre 500 mq con uno spessore di 3 centimetri sopra il tubo con un massetto autolivellante sfuso in silo il prezzo può essere anche €15,00 al mq, mentre sarà sicuramente diverso per un appartamento di 70\80 mq in una zona dove si può accedere solo con piccoli mezzi e quindi con materiale sfuso in sacchi in questi casi la forbice può superare anche i 30,00€ al mq.

Quali garanzie devo chiedere?
I massetti su impianti radianti devono essere forniti e realizzati dalla stessa azienda, pena lo scarico di responsabilità in caso di problematiche diverse, molto spesso la committenza compra il materiale e poi chiama dei posatori per la realizzazione del masssetto è tutto fattibile ma chi garantisce l'opera finita? Se il massetto non è abbastanza fluido si formano camere d'aria intorno ai tubi e vanno a incidere sui veri risultati poi rilevati in opera oltre che per la velocità di realizzazione del manufatto, questo magari può apparire poco rilevante ma non lo è affatto i materiali dopo poco iniziano la reazione chimica e se non si procede alla realizzazione in maniera abbastanza veloce come può succedere per i massetti non fluidi (di tipo terra umida), si possono diminuire le caratteristiche del prodotto, resistenza a compressione, appiccicature, giunti... i test di laboratorio per la realizzazione delle schede tecniche sono test limitati a prove su piccole superfici magari fatte su un banco ad altezza d'uomo, replicare poi gli stessi risultati in cantiere con prodotti poco fluidi è molto difficile se non proprio possibile, nessuno controlla con prove i risultati di conducibilità termica reali ottenuti in opera con questa tipologia di prodotti ma se realizzaste delle prove a opera finita sicuramente salterebbe fuori una notevole flessione, di chi è la colpa poi?
Quando ci sono contestazioni la colpa poi è sempre dei posatori.
La domanda rompicapo è: se i progettisti a parità di prestazioni da scheda tecnica consigliano e spesso obbligano il cliente ad un premiscelato di tipo terra umida perché poi chi realizza il lavoro deve garantire certe prestazioni? Anche nel campo dei massetti c'è la cattiva consuetudine a screditare i prodotti della concorrenza, Top Level come potete notare usa tra tutti i migliori massetti per pavimenti radianti e non ha legami particolari con nessuno ma visto che abbiamo la piena responsabilità nel garantire il lavoro realizzato attraverso la fornitura e posa, in base alla nostra esperienza quotidiana consigliamo vivamente quelli autolivellanti, in ordine per conducibilità termica: Knauf, Ferri, Fassa Bortolo, Grigolin.

Massetto anidrite o cementizio?
Sfatiamo un mito: tutti i massetti non adatti per esterno contengono percentuali di anidrite chi più chi meno e tutti quelli per riscaldamento a pavimento con una conducibilità termica medio alta lo sono, quelli che in percentuale contengono più cemento si fanno chiamare cementizi per contrapporsi agli altri e fare guerra commerciale che poi maggiormente ricade su loro stessi. I massetti con maggiore percentuale di cemento soffrono molto di più il ritiro (l'effetto scodella) ovvero il rialzo negli angoli e i cretti, maggiore è la presenza di cemento contenuta nel compound  e maggiore sarà l'esigenza dei giunti ravvicinati.
Approfondimento

Quanto costa e perché impianti di riscaldamento a pavimento?

Questa tipologia di impianto è superiore a un riscaldamento tradizionale ad elementi radianti, è ammortizzabile nel tempo dal risparmio energetico e giustificato sicuramente dal comfort abitativo elevato, il calore partendo dal basso riesce a scaldare uniformemente l'ambiente con temperature molto più basse dei comuni riscaldamenti.
E' superata la vena scettica verso questi riscaldamenti in quanto i primi impianti lavoravano su temperature molto più alte 55/60 contro 35/40 gradi, oltre al consumo più elevato creavano disagi a soggetti con problemi di circolazione sanguigna.
Il prezzo di un'impianto radiante varia a secondo dei materiali usati e dai metri quadrati da realizzare in media dai 60\90 euro al metro quadrato.
Preparazione dei pannelli radianti.

Visto nello specifico i migliori massetti per riscaldamento a pavimento devi sapere che fino a qualche anno fa si realizzavano massetti su riscaldamento a pavimento con sabbia e cemento, il produttore di questi impianti non a caso forniva il fluidificante per rendere questi massetti più morbidi e adattabili al tubo per diminuire la presenza delle camere d'aria e aumentare la resistenza con il costante aumento di questo tipo di impianti il mercato Italiano già da diversi anni si è adeguato creando prodotti più specifici, prendendo spunto dal nord europa, paesi che per una maggiore necessità hanno sviluppato questi impianti e i massetti più adeguati moto tempo prima di noi.
I primi ''copiatori'' italiani di massetti autolivellanti in anidrite naturale e cementizi hanno fatto molti progressi non senza commettere errori nel processo di crescita, questo ha contribuito a screditare alcuni di questi, ad essi si uniscono tutti i vecchi massettisti che si ostinano a impastare sabbia e cemento o premiscelati simili, la vecchia mentalità del nostro paese verso questi prodotti è ancora in lento sviluppo un pò come è successo per convincerci a sostituire il cemento e ad usare i collanti per le piastrelle. Fortunatamente l'arrivo in Italia qualche anno fa di un produttore multinazionale nord europeo ha accelerato la competizione dei produttori Italiani, portandoli a un veloce progresso, ma convincere i molti vecchi massettisti invece è ancora oggi la sfida più ardua.
Se non hai un direttore dei lavori, non ti fidi di lui o magari semplicemente vuoi capirne di più sui massetti per riscaldamento a pavimento sei nel posto giusto, la nostra classifica con pregi e difetti dei migliori massetti per riscaldamento a pavimento e dei migliori massetti a basso spessore adatti a questo tipo di impianti può già chiarire un pò le idee nel sito puoi trovare tutte le informazioni: le schede tecniche dei prodotti, tutte le indicazioni tecniche e pratiche, consigli, punti di vista e tutto quello che ti serve per capire quale miglior massetto per riscaldamento a pavimento.
In questa classifica abbiamo stilato i migliori massetti per riscaldamento a pavimento di tutte la marche di massetti più note e affidabili considerato tutti i fattori principali adeguati a questo tipo di impianto preso atto della normativa UNI EN 1264 che prevede prima della posa dei rivestimenti su tutti i massetti con impianto di riscaldamento a pavimento un ciclo termico di circa 15 giorni con inizio dell'accensione a 21 giorni dalla posa per tutti i massetti cementizi, 7 giorni dalla posa invece per i massetti in solfato di calcio come il massetto autolivellante FZ180 Ferri e tutti i massetti autolivellanti Knauf.


Le nostre zone per la Realizzazione i massetti autolivellanti sfusi in silo:
Toscana
(Minimo mq 70) Firenze, Pisa, Grosseto, Massa, Carrara, Livorno, Lucca, Prato, Pistoia, Arezzo, Pontedera, Empoli
Umbria (Minimo mq 120) Perugia, Terni, Spoleto, Todi, Assisi, Foligno, Gubbio
Lazio (Minimo mq 130) Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone
Emilia Romagna (Minimo mq 120) Bologna, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Parma, Cesena, Ferrara, Ravenna, Piacenza, Forlì, Rimini...
Liguria(Minimo mq 100) La spezia.
Piemonte (Minimo mq 130) Alessandria.
Lombardia (Minimo mq 130) Milano, Monza, Pavia, Lodi, Cremona, Brescia, Mantova.
Veneto (Minimo mq 130) Verona, Vicenza, Padova, Rovigo.

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