I MIGLIORI MASSETTI PER RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
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IL Massetto Per riscaldamento a Pavimento


In Questo articolo:

IL Massetto per Riscaldamento a Pavimento

INFORMAZIONI & PREZZI

I MIGLIORI MASSETTI PER RISCALDAMENTO A PAVIMENTO

I MIGLIORI MASSETTI RADIANTI A BASSO SPESSORE

RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU' IMPORTANTI

QUALE MASSETTO SCEGLIERE PER IL RISCALDAMENTO A PAVIMENTO

LE NOSTRE ZONE OPERATIVE


Costo Massetto Per Riscaldamento a Pavimento

Il costo al metro quadro del massetto specifico per impianto di riscaldamento a pavimento nello spessore ideale è compreso tra i 14,00 euro e i 22,00 euro in funzione dei metri quadri da realizzare in aree facilmente accessibili.
Per ricevere il prezzo adeguato alla tua situazione specifica verifica nella pagina prezzi/massetti. Abbiamo prezzi più contenuti per i massetti che  non passano solo attraverso i magazzini edili.
Servizio per imprese e privati
Zone operative centro-nord

Massetto per il riscaldamento a pavimento
Il massetto per impianto di riscaldamento a pavimento è lo strato di supporto alla pavimentazione finale che contiene le serpentine riscaldanti le quali possono essere di natura idraulica o elettrica.
Il massetto per riscaldamento a pavimento è la vera efficienza energetica di un impianto radiante, è ideale e adeguato per questi impianti quando le sue caratteristiche tecniche li rendono efficiente per il risparmio di energia, la stabilità dimensionale e il comfort abitativo in questa guida spieghiamo come scegliere il massetto per gli impianti di riscaldamento a pavimento, le differenze tra i migliori prodotti e perché non conviene risparmiare qualche euro in fase di realizzazione, trovi tutte le informazioni e i prezzi dei migliori massetti autolivellanti e tradizionali a medio spessore e i migliori massetti per impianto di riscaldamento a pavimento a basso spessore intanto vediamo quali sono i principali fattori presi in considerazione adeguati a queste tipologie di impianti, successivamente trovi tutte le risposte più importanti e il nostro approfondimento sul tema.


Un massetto per riscaldamento a pavimento deve avere le seguenti caratteristiche:

- BASSO RITIRO
- SPESSORE LIMITATO
- ALTA CONDUCIBILITA' TERMICA
- ALTA RESISTENZA A COMPRESSIONE
- GIUNTI DI DILATAZIONE LIMITATI
- CICLO TERMICO IN TEMPI BREVI
- CONSISTENZA FLUIDA O MEGLIO LIQUIDA
- OTTIMA LAVORABILITA'

    Si deve poter applicare al giusto spessore in questo modo si aumenta la velocità di reazione del massetto e si riducono i tempi per portare a regime la temperatura in questo senso aiuta anche una conducibilità termica dai valori alti.
 L'elevata resistenza a compressione garantisce la tenuta del massetto a medi e bassi spessori per
evitare che il massetto radiante si rompa sotto la pressione di pesi elevati.
Un massetto a basso ritiro consente di limitare molto la possibilità che con il ritiro dell'acqua si possano creare effetti di rialzo negli angoli, cretti, rotture con e senza rete di rinforzo.
Limitare la possibilità di non realizzare i giunti di dilatazione in aree medio-piccole ci permette di non tagliare il pavimento tra le porte o peggio ancora in un salone.
I tempi ridotti per l'accensione iniziale dell'impianto prima della posa dei rivestimenti possono influenzare la scelta ma la fretta con questi impianti non deve vincere.
Se il massetto non si lavora facilmente e non è abbastanza fluido si formano camere d'aria intorno ai tubi, la conducibilità termica in opera sarà sicuramente inferiore da quella indicata nella scheda tecnica del prodotto inoltre la resistenza a compressione, la conducibilità termica e i giunti limitati non sono garantiti. Un massetto con un ottima lavorabilità facilita e garantisce anche l'esecuzione in tempi ridotti evitando rallentamenti di presa del prodotto e appicciacature.

Altri punti di valore presi in considerazione per la valutazione dei migliori massetti per riscaldamento a pavimento sono l'ottimizzazione della parte legante e della curva granulometrica e il rapporto qualità prezzo, ci sono prodotti anche di qualità inferiori che passano solo attraverso i magazzini edili ma fanno alzare il costo finito dell'opera e altri che non sono stati considerati, alcuni tra i quali anche di media qualità ma poco conosciuti e limitati a piccole zone di commercializzazione, ci sono poi in circolazione piccoli autoproduttori di massetti tradizionali di tipo terra umida con coefficienti di conducibilità termica anche superiori a λ 2.0 W/m.K non certificati o con certificazioni obsolete, risultati che chissà come mai i grandi produttori anche multinazionali non riescono a raggiungere.
Vediamo La classifica...

 

I MIGLIORI MASSETTI PER RISCALDAMENTO A PAVIMENTO




Il Miglior massetto per riscaldamento a pavimento:

Dopo aver valutato tutti gli aspetti adeguati all'impianto di riscaldamento radiante possiamo dire che il miglior massetto è autolivellante, il massetto Knauf FE80 Termico per qualità prezzo, resistenza a compressione e conducibilità termica in opera, ritiro, giunti...

1

MASSETTO AUTOLIVELLANTE FE 80 TERMICO KNAUF

PREGI:

- E' il massetto autolivellante per riscaldamento a pavimento più venduto e il più richiesto, le sue prestazioni sono le migliori considerati tutti i fattori principali
- Lavorazione facile e veloce
- Prodotto molto fluido e compatto  
- Percentuale di leganti elevata
- Calpestabile il giorno successivo alla posa
- Conducibilità termica rilevata in opera 1,90 (molto affidabile)
- Resistenza a compressione 30 N/mm² (molto affidabile)
- Non necessita di carteggiatura e rete
- massetto a bassissimo ritiro
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio, non passa solo attraverso i magazzini edili
- Tecnologia impianti di ultima generazione con ruota a celle miscelazione perfetta

DIFETTI:

- Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord
- Non adatto per esterno sensibile all'umidità
- Leggero effetto bleeding

2

 MASSETTO AUTOLIVELLANTE FZ180 BIO THERM FERRI

PREGI:

- E' il massetto più simile all' FE80 Knauf con caratteristiche quasi identiche si potrebbe dire quasi un clone
- Lavorazione facile e veloce
- Prodotto molto fluido e compatto  
- Percentuale di leganti elevata
- Calpestabile il giorno successivo alla posa
- Conducibilità termica rilevata in opera (affidabile)
- Resistenza a compressione 30 N/mm² (affidabile)
- Non necessita di carteggiatura e rete
- Massetto a bassissimo ritiro
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio, non passa solo attraverso i magazzini edili

DIFETTI:

- Usa una tecnologia silo senza ruota a celle con miscelazione non perfetta
- Zona di commercializzazione limitata ad una parte del nord Italia 
- Non adatto per esterno sensibile all'umidità
- Leggero effetto bleeding

3

MASSETTO AUTOLIVELLANTE FASSAFLOOR THERM

PREGI:

- Prodotto fluido e compatto
- Lavorazione veloce
- Calpestabile 12 ore
- Conducibilità termica: λ 1,90 W/m.K
- Resistenza a compressione 35 N/mm²
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio alto, non passa solo attraverso i magazzini edili

DIFETTI:

- I dati tecnici non sono effettivi sono scaricati sull'applicazione
- Non adatto per esterno sensibile all'umidità
- Leggero effetto bleeding
- Giunti di dilatazione: consigliati
- Ritiro maggiore rispetto agli altri, consigliata una rete di rinforzo
- Percentuale di leganti elevata
- Tecnologia silo senza ruota a celle miscelazione non perfetta
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord.

4

MASSETTO AUTOLIVELLANTE FE50 KNAUF

PREGI:

E' figlio dell' FE80 con una leggera flessione della conducibilità termica e della resistenza a compressione
- Lavorazione facile e veloce
- Prodotto molto fluido e compatto  
- Percentuale di leganti elevata
- Calpestabile il giorno successivo alla posa
- Conducibilità termica rilevata in opera 1,60 (molto affidabile)
- Resistenza a compressione 25 N/mm² (affidabile)
- Non necessita di carteggiatura e rete
- Massetto a bassissimo ritiro
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio, non passa solo attraverso i magazzini edili
- Tecnologia impianti di ultima generazione con ruota a celle miscelazione perfetta

DIFETTI:

- Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord
- Non adatto per esterno sensibile all'umidità
- Leggero effetto bleeding

5

MASSETTO TOPCEM PRONTO MAPEI

PREGI:

- Nuova formulazione per il riscaldamento a pavimento
- Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante
- Conducibilità termica 2.0 (dipende molto dal posatore)
- Resistenza a compressione 25 N/mm² (dipende dal posatore)
- Logistica ottima, passa attraverso tutti i magazzini edili

DIFETTI:


- Giunti di dilatazione: N.D.
- Massetto di tipo tradizionale non fluido, lascia molte camere d'aria
- Conducibilità termica in opera (dipende molto dal posatore)
- Compattezza media, uso molto professionale
- Ritiro non al top
- Lavorazione lenta occorrono molte persone esperte per una buona e veloce riuscita dell'opera
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Costo posa: alto, Costo materiale: molto alto, passa solo attraverso i magazzini edili
- Fornito solo in sacchi
- Non adatto per esterno sensibile all'umidità
- Leggero effetto bleeding


6

MASSETTO MIX PARIS LECA 2.0

PREGI:

- E' uno dei massetti più venduti insieme al massetto knauf fe80
- Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante
-  Conducibilità termica 2.02 (dipende molto dal posatore) 
- Resistenza a compressione 25 N/mm² (dipende dal posatore)
- Giunti di dilatazione limitati fino a 150 mq
- Logistica ottima, passa attraverso tutti i magazzini edili

DIFETTI:

- Non adatto per esterno sensibile all'umidità
- Massetto di tipo tradizionale non fluido, lascia molte camere d'aria
- Conducibilità termica in opera (dipende molto dall'applicazione)
- Compattezza media, uso molto professionale
- Ritiro non al top
- Lavorazione lenta occorrono molte persone esperte per una buona e veloce riuscita dell'opera
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Costo posa: alto, Costo materiale: medio-alto, passa solo attraverso i magazzini edili
- Fornito solo in sacchi

7

MASSETTO WEBER PLAN MR81 METAL

PREGI:

- Massetto molto simile al massettomix paris Leca
- Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante
- Conducibilità termica 1,85 (dipende dal posatore)
- Resistenza a compressione 25 N/mm² (dipende dal posatore)
- Logistica ottima, passa attraverso tutti i magazzini edili

DIFETTI:

- Non adatto per esterno sensibile all'umidità
- Giunti di dilatazione: N.D.
- Massetto di tipo tradizionale non fluido, lascia molte camere d'aria
- Conducibilità termica in opera (dipende molto dall'applicazione)
- Compattezza media, uso molto professionale
- Ritiro non al top
- Lavorazione lenta occorrono molte persone esperte per una buona e veloce riuscita dell'opera
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Costo posa: alto, Costo materiale: medio-alto, passa solo attraverso i magazzini edili
- Fornito solo in sacchi


8

MASSETTO AUTOLIVELLANTE TRIBON

PREGI:
- Inizio ciclo termico a 7 gg dalla posa
- Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante
- Conducibilità termica in opera λ 1,3 W/mK (molto affidabile)
- Non necessita di carteggiatura e rete
- massetto a bassissimo ritiro
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Resistenza a compressione 20 N/mm² (molto affidabile)
- Logistica: ottima
- Massetto di tipo tradizionale fluido, assenza di camere d'aria
- Compattezza garantita
- Lavorazione veloce
- Costo posa: basso, Costo materiale: basso


DIFETTI:

- Non adatto per esterno sensibile all'umidità
- Fornito solo in silo e in sacchi

9

MASSETTO AUTOLIVELLANTE SA500 FASSA BORTOLO

PREGI:

- Prodotto fluido e compatto
- Lavorazione veloce
- Calpestabile giorno successivo
- Conducibilità termica: λ 1,41 W/m.K
- Resistenza a compressione 20 N/mm²
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio, non passa solo attraverso i magazzini edili

DIFETTI:

- Non adatto per esterno sensibile all'umidità
- Leggero effetto bleeding
- Giunti di dilatazione: consigliati
- Ritiro maggiore rispetto agli altri, consigliata una rete di armatura
- Percentuale di leganti non tra le migliori
- Tecnologia silo senza ruota a celle miscelazione non perfetta
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord.


10

MASSETTO AUTOLIVELLANTE AR97 GRIGOLIN

PREGI:

- Prodotto fluido e compatto
- Lavorazione veloce
- Calpestabile giorno successivo
- Conducibilità termica: λ 1,40 W/m.K
- Resistenza a compressione 20 N/mm²
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio, non passa solo attraverso i magazzini edili

DIFETTI:

- Non adatto per esterno sensibile all'umidità
- Leggero effetto bleeding
- Giunti di dilatazione: consigliati
- Ritiro maggiore rispetto agli alti, consigliata una rete di armatura
- Percentuale di leganti non tra le migliori
- Tecnologia silo senza ruota a celle miscelazione non perfetta
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Azienda con una logistica in silo limitata al nord

 

I MIGLIORI MASSETTI A BASSO SPESSORE

(Massetti a bassa inerzia termica)


Un modo di riscaldare sempre più in crescita è il pavimento riscaldato con sistema radiante a basso spessore, conosciuto anche come impianto di riscaldamento ribassato o sistema di riscaldamento a bassa inerzia termica ovvero un sistema di riscaldamento a pavimento contenuto in pochi millimetri progettato e creato per raggiungere e modificare la temperatura ideale dell'ambiente in tempi rapidi. Anche se ancora non c'è nessuna normativa sui massetti a bassissimo spessore sul riscaldamento a pavimento per le norme sono già possibili 2,5 cm in ancoraggio e 3 cm flottanti annegare le tubazioni in questi massetti è dunque possibile con ancoraggi a bugne cave e tubi di dimensioni ridotte.
Con questa tipologia di impianti e massetti a basso spessore si ottiene un maggior comfort un risparmio di tempo per i cambi di temperatura e per arrivare a regime con un risparmio di energia consumata fino al 90% in pratica se per cambi di temperatura un massetto tradizionale impiega più di 3 ore con questi massetti bastano 20 minuti. Sono molte le componenti che portano ad un sistema radiante efficiente di questo genere una fetta importante di questa efficienza è data dal massetto ribassato detto anche massetto a bassa inerzia termica, considerato che per questa tipologia di massetti la qualità del prodotto è e deve essere oltremodo indiscutibile infatti non esiste concorrenza dei massetti tradizionali a basso costo per questi prodotti e non a caso sono creati da aziende leader del settore, a questi spessori e su questi impianti gli unici massetti che garantiscono risultati di tenuta sono solo i massetti di consistenza fluida autolivellante.

I seguenti prodotti sono tutti di elevatissima qualità, più o meno sullo stesso livello, l'ordine di questa classifica si riferisce a tutti i fattori presi in considerazione prima citati, a questi spessori la ricchezza del prodotto e la resistenza a compressione per la tenuta e la stabilità sono più importanti molto più della conducibiltà termica.

Il Miglior massetto a basso spessore

Dopo aver valutato tutti gli aspetti il miglior massetto per riscaldamento a pavimento a basso spessore è il massetto superlivellina NE499 Knauf per qualità prezzo, resistenza a compressione, ritiro, stabilità...


Classifica:

1

MASSETTO Autolivellante NE499 Knauf

PREGI:

- Prodotto molto fluido e compatto
- Conducibilità termica λ 1,30 W/mK
- Resistenza a compressione 30 N/mm²
- Spessore sul tubo dell'impianto radiante 0,5cm
- Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- distribuzione del prodotto sfuso in sacchi su quasi tutto il territorio nazionale
- Non passa solo attraverso i magazzini edili.

DIFETTI:

- Non adatto per esterno
- Disponibile solo in sacchi
- Asciugamento medio-basso (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264)

2 

MASSETTO Autolivellante NE425 Knauf

PREGI:

-Prodotto molto fluido e compatto
- Conducibilità termica λ 1,40 W/mK
- Resistenza a compressione 30 N/mm²
- Spessore sul tubo dell'impianto radiante 1 cm
- Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Distribuzione del prodotto in sacchi su quasi tutto il territorio nazionale disponibile in silo per il centro nord
- Non passa solo attraverso i magazzini edili.


DIFETTI:

- Non adatto per esterno
- Asciugamento medio-basso (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264)

Un prodotto molto simile (quasi un clone) è il Ferrimix F425 solo in una zona limitata al nord Italia


3

MASSETTO Autolivellante Paris Slim

PREGI:

- Prodotto molto fluido e compatto
- Conducibilità termica λ 1,66 W/mK 
- Resistenza a compressione 25 N/mm²
- Spessore sul tubo dell'impianto radiante 0,5 cm
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Distribuzione prodotto su tutto il territorio nazionale
- passa attraverso tutti i magazzini edili

DIFETTI:

- Non adatto per esterno
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Disponibile solo in sacchi
- Prodotto più costoso passa solo attraverso i magazzini edili
- Prodotto meno ricco e più delicato dei precedenti
- Asciugamento medio-basso (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264)

4

MASSETTO Autolivellante Novoplan Maxi

PREGI:

- Prodotto molto fluido e compatto
- Conducibilità termica λ 1,72 W/mK
- Resistenza a compressione 22 N/mm²
- Spessore sul tubo dell'impianto radiante N.D.
- Distribuzione prodotto su tutto il territorio nazionale
- passa attraverso tutti i magazzini edili

DIFETTI:

- Non adatto per esterno
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Disponibile solo in sacchi
- Prodotto più costoso passa solo attraverso i magazzini edili
- Giunti di frazionamento ogni 20\25 mq
- Asciugamento medio-basso (in assenza del ciclo termico previsto dalla normativa UNI EN 1264)

 

RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU' IMPORTANTI


Come isolare il sottofondo
Per risparmiare energia e costi è di fondamentale importanza la coibentazione dei locali, soffitti, pareti e infissi, non sottovalutiamo però l'aspetto che ci interessa direttamente ovvero l'isolamento del fondo su
cui poggia l'impianto. L'isolamento del fondo per deve essere adeguato al tipo di solaio e alla sua
posizione, un locale a contatto con l'esterno ad esempio ha bisogno di molta più coibentazione rispetto ad un'interpiano tra locali riscaldati. Il pannello isolante che alloggia questi impianti andrebbe messo dunque di spessore adeguato e supportato nei casi più estremi da un eventuale ulteriore pannello isolante.


Quale massetto prima dell'impianto di riscaldamento a pavimento
In situazioni con spessori molto alti, con fondo molto irregolare o per coprire gli impianti tecnici fino alla quota del pannello radiante è consigliato realizzare un pre massetto, in questi casi meglio un sottofondo alleggerito isolante termico.
vedi sottofondo  alleggerito: Cemento Cellulare Foamcem

La Barriera Vapore
Una pratica poco diffusa è la posa di una barriera vapore sotto il pannello del riscaldamento a pavimento ma perché e quando metterla. Si parla molto di asciugamento del massetto di ciclo termico e di tempi per la posa in opera dei rivestimenti, di misurazione dell'umidità residua del massetto con igrometro a carburo (soprattutto per la successiva posa del pavimento in legno)
ma chi ci garantisce che queste misurazioni poi siano stabili nel tempo?
Qui entra in gioco la barriera vapore, quando siamo su piani rialzati non a contatto diretto col terreno non servirebbe ma cosa abbiamo fatto prima di posare i pannelli radianti?
Magari per riportare il piano abbiamo realizzato un premassetto o un sottofondo alleggerito e abbiamo anche fretta di ultimare i lavori in questi casi si dovrebbe lasciare il tempo di asciugamento necessario al sottofondo alleggerito se vogliamo velocizzare è sempre consigliato inserirla, valutiamo i tempi di riposo e gli spessori del sottofondo e se serve inserire anche un doppio strato.

Quali pannelli radianti per riscaldamento a pavimento:
Tra le migliori marche di pannelli per impianti di riscaldamento a pavimento in Italia ci sono Uponor, Eurotherm, Emmeti, Rehau, Viessmann... ci sono varie scuole di pensiero per i pannelli dell'impianto,
alcuni consigliano il pannello liscio per permettere al massetto di inglobare perfettamente il tubo evitando
i contatti dei cosiddetti funghetti altri invece considerano questo aspetto poco rilevante in quanto con i massetti autolivellanti l'inglobamento è perfetto, il contatto con i funghi non porta alcuna dispersione perché sono di materiale isolante anzi la loro presenza diminuisce la massa da riscaldare.





Pannelli radianti per impianti a basso spessore
Se avete poco spessore a disposizione per realizzare un'impianto di riscaldamento a pavimento ribassato
la nuova frontiera sono i pannelli radianti a basso spessore per impianti contenuti in pochi millimetri,
a partire da soli 2,5 centimetri di spessore compreso il massetto che in questi casi è e può solo essere autolivellante. Tra i pannelli più richiesti ci sono: Minitec di Uponor, Rehau Speed, Neotermic 23mm, Ecofloor Tech con tre diverse misure da 20 a 35 millimetri, pannelli in grado di ricevere massetti autolivellanti a partire da solo 0,5 cm sopra il tubo dell'impianto, forati, adesivi e non, pannelli lisci con tubi applicati a strappo..., ideali per le ristrutturazioni ma anche per realizzare impianti a bassa inerzia termica nelle nuove costruzioni.

La rete di armamento
In presenza di impianto di riscaldamento a pavimento i supporti meccanici come la rete anti ritiro sono consigliati per tutti i massetti tradizionali di tipo terra umida oppure e per i massetti autolivellanti a base cementizia, i massetti autolivellanti che non ne necessitano sono quelli a base di solfato di calcio knauf e Ferri. 
In previsione di getto di un massetto autolivellante la rete di armamento va ancorata all'impianto contro il suo galleggiamento nei massetti in sabbia e cemento o di tipo terra umida può essere sostituita dalle fibre.

I Giunti di dilatazione sul riscaldamento a pavimento
I giunti di dilatazione sul riscaldamento a pavimento servono ad assorbire l'aumento dimensionale del massetto prodotto dal calore dell'impianto radiante. Sono tagli netti per tutto lo spessore del massetto, ATTENZIONE spesso succede a chi realizza un massetto di tipo tradizionale o come si legge in alcuni siti improvvisati di confondere i giunti di dilatazione con i tagli a mezzo spessore, questi sono giunti di frazionamento per altri utilizzi, realizzare giunti a mezzo spessore su un'impianto radiante può comportare gravi danni al pavimento e al massetto difficilmente riparabili. I giunti di dilatazione (dove previsti) sono necessari e vanno riportati anche nel pavimento sezionandolo e riempiendo il vuoto con materiale comprimibile.

Un vero giunto di dilatazione su impianto di riscaldamento a pavimento


Quale deve essere lo spessore del massetto sul riscaldamento a pavimento
Per un ottima funzionalità e per il risparmio energetico lo spessore del massetto su riscaldamento a pavimento dovrebbe essere il minimo possibile in quanto spessori limitati permettono all'impianto di raggiungere le sue temperature in poco tempo, allo stesso modo devono garantire la tenuta, sopportare e ripartire i carichi. I migliori massetti sul mercato oggi con una  conducibilità termica elevata hanno uno spessore di 3 centimetri sopra il tubo dell'impianto radiante, altri prodotti chiamati anche massetti a basso/bassissimo spessore o massetti a bassa inerzia termica hanno una conducibilità termica più bassa e si possono applicare già da 0,5 millimetri sul tubo dell'impianto.
Questi massetti a spessore ridotto (dove previsto) devono essere supportati da pannelli di polistirene ad alta densità o applicati direttamente ancorati al solaio opportunamente trattato con un primer, comunque sempre su impianti di riscaldamento progettati e idonei a ricevere un massetto a basso spessore.
Massetti tradizionali o preconfezionati di tipo terra umida non sono consigliati per queste applicazioni.
In conclusione lo spessore ideale del massetto per impianto di riscaldamento a pavimento è quello minimo consigliato 3 centimetri sopra il tubo, su impianto a basso spessore è di 0,5/1 centimetro sopra il tubo.

Messa in pressione prima del massetto
Prima della posa di ogni massetto i tubi dell'impianto radiante devono obbligatoriamente essere messi in pressione, questo serve per verificare eventuali perdite ma soprattutto per le prossime dilatazioni. L'impianto viene messo in pressione e i tubi si dilatano, a massetto maturo viene tolta la pressione e il tubo  si riduce alle dimensioni iniziali lo spazio che si crea tra il tubo ed il massetto servirà per contenere  la futura dilatazione all'accensione dell'impianto di riscaldamento a pavimento.

Asciugatura del massetto per riscaldamento a pavimento
(CICLO TERMICO)
Dopo quanto tempo si possono posare i rivestimenti in presenza di riscaldamento a pavimento?
Nel web si trovano informazioni fasulle, da siti o portali (nati solo per guadagnare utilizzando le vostre richieste di preventivo) l'avviamento iniziale del riscaldamento (ciclo termico) o comunemente chiamato shock termico è obbligatorio su tutti gli impianti di riscaldamento a pavimento lo prevede la normativa europea UNI EN 1264, l’operazione di avviamento dovrà avvenire trascorso il tempo di asciugatura dello strato di supporto, ovvero: 7 giorni dalla posa per i massetti in solfato di calcio (Massetti autolivellanti knauf, FZ 180 Ferri...), 21 giorni per tutti quelli a base cementizia, la durata del ciclo termico compreso i tempi di raffreddamento è di circa 15 giorni (vedi schema sotto), tutta la procedura deve essere documentata. L'asciugamento del massetto (di qualsiasi composizione) prima della posa del rivestimento deve essere completa. Lo shock termico con temperature più alte di quelle a regime serve principalmente   a verificare le tensioni del massetto e evitare eventuali ritiri dopo la posa dei rivestimenti, ritiri che con fortissime probabilità provocherebbero il distaccamento del pavimento in legno, ceramica, gres... anche a causa della risalita dell'umidità residua. Dopo il ciclo termico in caso si dovessero verificare cretti dovuti   alle tensioni, al ritiro dell'acqua dai materiali, a un'errata progettazione dei giunti di dilatazione o per asciugamenti troppo rapidi dovuti alle condizioni climatiche..., si può rimediare riempiendo le fessure con prodotti specifici.



Impianto e massetto a bassa inerzia termica
L’inerzia termica è un parametro che misura l'efficienza energetica di una struttura, la capacità di un materiale di opporsi al passaggio del flusso di calore e di accumularne una parte ovvero la capacità di variare più o meno lentamente la sua temperatura. Un'impianto di riscaldamento a bassa inerzia termica vanta: bassi spessori, una temperatura dell’ambiente omogenea, costante, confortevole e consente di variare velocemente i cambi di temperatura con notevoli risparmi di energia. Un'impianto di riscaldamento a pavimento è a bassa inerzia termica quando l'impianto e il massetto sono a basso spessore contenuti in pochissimi centimetri.

Che cos'è l'effetto bleeding
Come per molto altro in Italia siamo abituati a definire le cose con parole in inglese questo effetto non è altro che lo spolvero del massetto causato dalla venuta in superficie della parte più fine del prodotto, questo succede soprattutto in massetti di consistenza liquida e può portare ad una riduzione della resistenza allo strappo, tutti i prodotti come da normativa vigente sono certificati e quindi rientrano nei parametri imposti, il fenomeno si presenta su lavorazioni non realizzate a regola d'arte e vengono usate  per screditare la concorrenza, il problema nella normalità non esiste poi più è ricco il prodotto più sarà limitato questo effetto. I prodotti Ferri e knauf sono quelli che ne soffrono meno, lo hanno limitato al massimo dando in più in dotazione i rispettivi primer da stendere prima della posa dei diversi rivestimenti, essi servono anche a limitare l'eccessiva veloce assorbenza dei collanti per pavimenti ceramici o in gres.
Il rivestimento in legno ha una maggiore trazione e sollecita maggiormente lo strappo, stendere sulla superficie del massetto un primer di tipo poliuretanico come fanno Knauf e Ferri su questa tipologia di massetti è una ulteriore buona pratica.
La ricchezza della parte legante è un'arma a doppio taglio che vale per tutte le tipologie di massetti (maggiormente per quelli cementizi), se da una parte migliora tanti aspetti tecnici dall'altra un prodotto troppo ricco porterebbe ad una maggiore probabilità di cretti dopo il ritiro completo dell'acqua dai materiali, l'equilibrio dei massetti autolivellanti knauf e Ferri anche per questo motivo li pone in cima alla classifica dei migliori massetti per radianti.
In conclusione possiamo dire che l'effetto bleeding se i prodotti sono lavorati e miscelati con l'aggiunta della giusta quantità di acqua non si verifica o è di poca influenza.

Quale massetto per il riscaldamento a pavimento

Massetto Autolivellante o Massetto Tradizionale (tipo terra umida)
 


Il principale fattore spesso preso in considerazione per scegliere un massetto per riscaldamento a pavimento è la conducibilità termica un parametro che permette di risparmiare energia ma quanto è il risparmio e quanto è affidabile questo parametro in opera?
Il massetto consigliato per il riscaldamento a pavimento è un massetto autolivellante, vediamo perché: La consistenza del massetto deve essere fluida perché semplifica e garantisce l'auto-compattamento e la perfetta aderenza al tubo del riscaldamento questo consente di evitare le fastidiose camere d'aria un naturale isolante termico che rallentano la trasmissione del calore e la velocità nei cambi di temperatura a tal proposito evitare anche alti spessori. Il massetto deve avere un valore di conducibilità termica alto, l'efficienza energetica delle nuove generazioni di impianti di riscaldamento pavimento coperti da massetti con queste caratteristiche ci consentono di cambiare la temperatura in tempi brevissimi e di accendere il riscaldamento solo quando serve tuttavia le schede dei prodotti sono risultati di laboratorio, riprodurre lo stesso risultato in cantiere non è per niente facile se non proprio possibile è molto più verosimile se il massetto è di consistenza fluida o meglio ancora autolivellante.

Perchè é sconsigliato un massetto di tipo tradizionale
I massetti non autolivellanti ovvero i tradizionali o preconfezionati di consistenza terra umida necessitano di una lavorazione molto professionale in media più laboriosa, complessa e poco sicura. La pressione elevata con la quale si spinge il materiale può creare danni anche ai tubi dell'impianto, la resistenza a compressione indicata nella scheda tecnica non è garantita non sarà inoltre possibile avvolgere il tubo completamente e anche la conducibilità termica misurata in cantiere sarà sicuramente inferiore a quella specificata nella scheda tecnica del prodotto.
Il massetto tradizionale di sola sabbia e cemento anche se additivato non raggiunge λ 1/1,1 W/mK valori neanche tabulati, in conclusione consigliamo per il riscaldamento a pavimento un massetto autolivellante meglio se il prodotto è a base di solfato di calcio anidrite.

Massetto autolivellante in solfato di calcio anidrite o cementizio
Una volta appreso che per gli impianti di riscaldamento a pavimento i massetti autolivellanti sono decisamente migliori sfatiamo un mito: tutti i massetti non adatti per esterno anche quelli non autolivellanti e tutti quelli adatti per riscaldamento a pavimento con una conducibilità termica alta contengono percentuali di anidrite chi più chi meno e tutti lo omettono, eliminando questo componente dalla ricetta non si raggiungono coefficienti di conducibilità termica rilevata in opera al di sopra di λ 1\1,2 W/m.K quelli che in percentuale contengono più cemento si fanno chiamare cementizi per contrapporsi agli altri e fare la guerra commerciale che alla fine poi maggiormente ricade su loro stessi.
I massetti con maggiore percentuale di cemento soffrono molto di più il ritiro dell'acqua dal materiale che porta al rialzo negli angoli del massetto (effetto scodella) e a crepe, maggiore è la presenza di cemento contenuta nel compound e maggiore sarà l'esigenza di giunti ravvicinati e di inserire reti anti ritiro. I massetti autolivellanti in solfato di calcio anidrite sono i più equilibrati e i più stabili.

Quali collanti usare sul massetto per riscaldamento a pavimento:

I collanti da usare in presenza di impianto radiante per i pavimenti in gres o simili devono avere caratteristiche di deformazione elevata contrassegnati dalla sigla C.2.T.E.S.2, la posa del pavimento deve avvenire solo dopo aver effettuato il ciclo termico sull'impianto e comunque a massetto asciutto. Sul massetto autolivellante prima di questa operazione è consigliata la stesura di un primer per limitare il veloce assorbimento dei collanti.

Quali garanzie
I massetti per pavimenti radianti devono essere forniti e realizzati dalla stessa azienda, pena lo scarico di responsabilità in caso di problematiche diverse, molto spesso la committenza compra il materiale e poi chiama dei posatori per la realizzazione del masssetto è tutto fattibile ma chi garantisce l'opera finita?
Se il massetto non è abbastanza fluido si formano camere d'aria intorno ai tubi e vanno a incidere sui veri risultati poi rilevati in opera oltre che per la velocità di realizzazione del manufatto, questo magari può apparire poco rilevante ma non lo è affatto i materiali dopo poco iniziano la reazione chimica e se non si procede alla realizzazione in maniera abbastanza veloce come può succedere per i massetti non fluidi (di tipo terra umida), si possono diminuire le caratteristiche del prodotto, resistenza a compressione, appiccicature, giunti... i test di laboratorio per la realizzazione delle schede tecniche sono test limitati a prove su piccole superfici magari fatte su un banco ad altezza d'uomo, replicare poi gli stessi risultati in cantiere con prodotti poco fluidi è difficilissimo, pochissimi controllano con prove i risultati dei valori di conducibilità termica reali ottenuti in opera chi lo ha fatto ha trovato una notevole flessione, di chi sarebbe la colpa poi? Quando ci sono contestazioni la colpa è sempre dei posatori. La domanda rompicapo è: se i progettisti a parità di prestazioni da scheda tecnica consigliano e spesso obbligano il cliente ad un preconfezionato di tipo terra umida perché poi chi realizza il lavoro deve garantire certe prestazioni?
Anche nel campo dei massetti c'è la cattiva consuetudine a screditare i prodotti della concorrenza. Siamo posatori specializzati dei migliori massetti per riscaldamento a pavimento, non abbiamo legami particolari con nessuno ma visto che abbiamo la piena responsabilità nel garantire il lavoro realizzato attraverso la fornitura e posa in base alla nostra esperienza quotidiana consigliamo vivamente quelli autolivellanti per resa termica, resistenza e semplicità di realizzazione.

Preparazione del piano per un massetto autolivellante
Spesso gli installatori di impianti a pavimento sconsigliano il massetto autolivellante per velocizzare e approssimare il proprio lavoro.
Realizzare un massetto autolivellante non comporta nessuna problematica in fase di realizzazione vi possiamo informare dettagliatamente intanto qui vedi una foto di come andrebbe preparato il piano di posa

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Quali rivestimenti sul riscaldamento a pavimento:
Di norma su un impianto di riscaldamento e raffrescamento radiante è possibile posare qualsiasi tipo di pavimentazione ma sono necessari alcuni requisiti generali che devono essere rispettati.

Indicazioni generali per tutte le pavimentazioni:

- La temperatura superficiale della pavimentazione non dovrà essere superiore a 29°C per le zone dove le persone soggiornano, 35°C per le zone perimetrali ad un metro di distanza dalla pareti disperdenti e 33°C per i bagni.
- La resistenza termica dei rivestimenti del pavimento deve essere tenuta in considerazione per i calcoli di trasferimento del calore e deve essere verificata durante l'installazione. Prima di posare il rivestimento, l'installatore deve verificare l'idoneità per la posa del rivestimento sul massetto (secondo UNI EN ISO 11855).
- La resistenza termica della pavimentazione (incluso lo stato per la posa come ad esempio il materassino per il parquet flottante) non deve superare il valore di 0.15 m2K/W (secondo UNI EN 1264 e UNI EN ISO 11855).
- I rivestimenti devono essere immagazzinati e installati secondo le norme e le istruzioni del produttore.

Sono qui descritte le principali tipologie di pavimentazioni e le norme di riferimento.

Tipologie di rivestimento e normative


Già in fase di progettazione sarebbero necessarie informazioni in merito alla tipologia e alle caratteristiche del rivestimento da posare, anche se spesso tali informazioni vengono decise in un secondo momento.
La conoscenza della resistenza termica del rivestimento finale permette un ottimale dimensionamento già durante la progettazione garantendo così un alto rendimento del sistema.
La resistenza termica della pavimentazione (incluso lo strato di supporto) non dovrà superare il valore di 0.15 m2K/W. Maggiore è la resistenza termica, maggiore dovrà essere la temperatura di mandata dell’acqua. La resistenza termica del pavimento è legata a due parametri del materiale: lo spessore e la conducibilità termica.

Quanto costa un massetto per riscaldamento a pavimento:
Il costo di un massetto Radiante per impianto di riscaldamento a pavimento varia in rapporto ai metri quadrati da realizzare, dal tipo di prodotto, dallo spessore e dalla difficoltà del cantiere, vanno poi ammortizzati i trasporti dei materiali e dell'intervento, per fare un esempio su una superficie di oltre 500 metri quadrati con uno spessore di 3 centimetri sopra il tubo con un massetto autolivellante sfuso in silo il prezzo può essere anche €15,00 al mq, mentre sarà sicuramente diverso per un appartamento di 70 \ 80 mq in una zona dove si può accedere solo con piccoli mezzi e quindi con il materiale sfuso in sacchi la forbice può superare anche i 30,00€ al mq.
Costo medio del massetto specifico per riscaldameto a pavimento
Il costo medio del massetto autolivellnte è così ripartito:
costo posa 2,50€/7,00€ al mq, il costo del materiale 11,00€/18,00€ ql.
Il costo medio del massetto tradizionale premiscelato: posa 6,00€/12,00€ al mq il costo del materiale è di 9,00€/19,00 al ql


Risparmiare sul massetto per riscaldamento a pavimento:
Realizzare un massetto radiante di tipo tradizionale in sabbia e cemento su questi impianti per risparmiare è possibile tuttavia la qualità della sabbia, la non perfetta miscelazione garantita e le caratteristiche tecniche non certificate inducono ad escludere questa soluzione, se si opta per il massetto di tipo tradizionale meglio con quelli preconfezionati, facciamo un esempio: il prezzo medio di un sacco da 25 kg di massetto preconfezionato di mediocre qualità al magazzino edile è di circa 2,30€ quindi per realizzare il nostro massetto in spessori minimi ci servono circa 8,30€ di materiale oltre la rete anti ritiro che ha un costo medio di € 1,50 al mq, aggiungiamo il costo per la posa che varia in media da 7 a 12 euro al mq (in funzione della quantità e delle zone) e otteniamo un prezzo medio minimo di € 16,80 al metro quadrato, escluso fluidificante, considerato le prestazioni di questi prodotti risparmiare qualche euro in fase di realizzazione per poi spenderli in pochi mesi nel maggior consumo di energia conviene? Se paragoniamo questi prodotti con uno dalle prestazioni elevate di consistenza autolivellante il costo del materiale spesso si equivale, la differenza la fanno il costo della posa e i tempi di realizzazione, realizzare un massetto autolivellante in un appartamento di 150\250 mq occorrono 4\5 ore di lavoro di cui la maggior parte sono di preparazione, servono solo 1\2 ore di getto con la differenza di una totale sicurezza in quanto si pompa con una vite a polmone a bassa pressione, diversamente per un massetto di tipo tradizionale semi umido occorre il doppio del tempo e viene pompato a una pressione di 3 bar con i tubi porta materiale che sbattono, molto più pericolosi.

Il risultato è che da una certa metratura a salire in termini di costi conviene il massetto autolivellante.

Applicazione dell' i.v.a.

La normativa per l'applicazione dell' i.v.a. sulla realizzazione di un massetto anche in presenza di riscaldamento a pavimento prevede:

Per lavorazioni a imprese:
Solo fornitura materiale i.v.a. al 22%, solo posa o fornitura con posa in opera l' i.v.a non è applicabile.

Per lavorazioni a privati:
Solo fornitura materiale i.v.a. applicabile al 22%, per lavorazioni di solo posa e realizzazione compreso la fornitura, i.v.a. applicabile al 22% sono applicabili le aliquote al 4% (nuove costruzioni) e al 10% (ristrutturazioni) fornendo la dichiarazione sottoscritta per l' i.v.a. agevolata.

Bonifico fiscale con detrazione
La realizzazione di un massetto per riscaldamento a pavimento a chi possiede i requisiti ex art. 25 D.L 78/2010 con pagamento a mezzo bonifico fiscale consente una detrazione fiscale ulteriore sull'aliquota al 10% pari ad un'altro 8%, questa detrazione è applicabile solo sulla realizzazione di massetti compreso la fornitura del materiale, non è applicabile alla sola vendita di materiali o alla sola posa.


Approfondimento
Visto nello specifico i migliori massetti per impianti a pavimenti radianti devi sapere che fino a qualche anno fa si realizzavano massetti su riscaldamento a pavimento con sabbia e cemento, tutti i produttori di questi impianti non a caso fornivano il fluidificante per rendere questi massetti più morbidi e adattabili al tubo per diminuire la presenza delle camere d'aria e aumentare la resistenza a compressione con
l'aumento di questi impianti il mercato italiano si è adeguato creando prodotti più specifici prendendo spunto dal nord europa, paesi che per una maggiore necessità dovuta alla diversità climatica hanno sviluppato questi impianti e i massetti più adeguati moto tempo prima di noi. I primi ''copiatori'' italiani di massetti autolivellanti in anidrite naturale e cementizi hanno fatto molti progressi non senza commettere errori nel loro processo di crescita che unita all'incompetenza dei primi applicatori hanno contribuito a screditare questi massetti ma il carico più pesante lo mettono tuttora i massettisti che si ostinano a impastare sabbia e cemento o preconfezionati simili di consistenza tipo terra umida su impianti di riscaldamento a pavimento, questa vecchia mentalità e scetticismo (a difendere le proprie scelte ad ogni costo o per paura di una mancata opportunità) verso questi prodotti è ancora in lento sviluppo come è successo per convincerli a sostituire il cemento e ad usare i collanti per posare i pavimenti in gres. Fortunatamente l'arrivo in Italia qualche anno fa di un produttore multinazionale di massetti autolivellanti ha accelerato la competizione dei produttori italiani, portandoli a un veloce progresso ma convincere  molti massettisti è ancora oggi la sfida più ardua, a loro si uniscono anche: progettisti, studi tecnici capeggiati da professionisti di vecchia mentalità o di parte legati spesso da royalty pagate dai competitori.
Se approfondisci su qualcuno o su qualcosa ti rendi conto che tra le loro caratteristiche tutti hanno dei punti deboli, puntare la torcia su questi per interessi propri o per combattere la concorrenza è la pratica  più diffusa, occulta a chi non ha nozioni di base nel settore.
Se non hai un direttore dei lavori, hai poca fiducia in lui o magari semplicemente vuoi capirne di più sui massetti per riscaldamento a pavimento sei nel posto giusto, la nostra classifica con pregi e difetti dei migliori massetti per riscaldamento a pavimento e dei migliori massetti a basso spessore adatti a questo tipo di impianti ti ha chiarito un po' le idee nel sito puoi trovare tutte le informazioni: le descrizioni delle varie terminologie, le schede tecniche dei prodotti, tutte le indicazioni tecniche e pratiche, consigli,  punti di vista e tutto quello che ti serve per capire quale miglior massetto per riscaldamento a pavimento adatto alle tue esigenze.
In questa classifica abbiamo stilato i migliori massetti per riscaldamento a pavimento di tutte la marche di massetti più note e affidabili considerato tutti i fattori principali adeguati all'impianto di riscaldamento a pavimento preso atto della normativa UNI E N 1264.
Il valore di conducibilità termica per un massetto a ricoprimento di un 'impianto di riscaldamento a pavimento secondo UNI EN 12667 per il maggior risparmio di energia non deve essere inferiore a 1,80 W/mK (risultato posato in opera non solo tabulato), deve essere di classe nA1fl-C20-F4 secondo la normativa europea EN 13813.

Posatori di massetti autolivellanti specializzati con e senza fornitura materiali in silo e in sacchi.

LE NOSTRE ZONE OPERATIVE
 massetti autolivellanti sfusi in silo:

Toscana
(Minimo mq 70)
Firenze, Pisa, Grosseto, Massa, Carrara, Livorno, Lucca, Prato, Pistoia, Arezzo, Empoli
Umbria
(Minimo mq 120)
Perugia, Terni, Spoleto, Todi, Assisi, Foligno, Gubbio
Lazio
(Minimo mq 130)
Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone, Latina
Emilia Romagna
(Minimo mq 120) 
Bologna, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Parma, Cesena, Ferrara, Ravenna, Piacenza, Forlì, Rimini
Liguria
(Minimo mq 100)
La spezia.
Lombardia
(Minimo mq 150)
Milano, Monza, Pavia, Lodi, Cremona, Brescia, Mantova.
Veneto
(Minimo mq 150)
Verona, Vicenza, Padova, Rovigo.