Costo Massetto per il riscaldamento a pavimento da 14,00€ al mq

Il costo del massetto radiante specifico per impianto di riscaldamento a pavimento dello spessore ideale è compreso tra i 14,00 euro e i 22,00 euro al mq in funzione dei metri quadri da realizzare e della posizione del cantiere. Per ricevere il prezzo adeguato alla tua situazione specifica componi qui il tuo preventivo abbiamo prezzi più contenuti per i migliori massetti che non passano solo attraverso i magazzini edili, servizio per imprese e privati.

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IL MASSETTO PER RISCALDAMENTO A PAVIMENTO

Il massetto per l'impianto di riscaldamento a pavimento detto anche "massetto radiante" é lo strato di supporto alla pavimentazione finale che contiene le serpentine riscaldanti di natura idraulica o elettrica, lo si ritiene ideale quando le sue caratteristiche tecniche lo rendono funzionale per il risparmio di energia, la stabilità dimensionale, e il comfort abitativo, i massetti per il riscaldamento a pavimento possono anche contenere il raffrescamento a pavimento che funziona con lo stesso criterio ma con temperature più basse.

Meglio un massetto autolivellante o un tradizionale

A differenza di un tradizionale il massetto autolivellante consente di restringere le probabilità di errori commessi dalla manodopera, principalmente per la compattazione e per la miscelazione dei componenti: il legante, la sabbia, l'acqua, il fluidificante, le fibre... per fugare questi dubbi: Il Massetto Autolivellante


Differenza tra un massetto per riscaldamento a pavimento autolivellante e uno tradizionale

Un massetto radiante per il riscaldamento a pavimento deve avere le seguenti caratteristiche

1
Alta conducibilità termica
L'elevata conducibilità termica ottenuta in opera è un risultato che ci permette di risparmiare energia.

2
Buona resistenza a compressione
Una buona resistenza a compressione garantisce la tenuta del massetto a medi e bassi spessori per evitare che il massetto radiante si rompa sotto la pressione di pesi elevati.

3

Consistenza liquida e ottima lavorabilità
Se il massetto non si lavora facilmente e non è abbastanza fluido si formano camere d'aria intorno ai tubi, la conducibilità termica in opera sarà sicuramente inferiore di quella indicata nella scheda tecnica del prodotto inoltre la resistenza a compressione e i giunti limitati non sono garantiti. Un massetto con un ottima lavorabilità facilita e garantisce anche l'esecuzione in tempi ridotti dell'opera evitando rallentamenti di presa del prodotto con conseguente riduzione delle caratteristiche tecniche e probabili appiccicature.

4
Giunti di dilatazione limitati
La possibilità di non realizzare i giunti di dilatazione in aree medio-piccole ci permette di non tagliare il pavimento tra le porte o peggio ancora in un salone.

5
Spessore ridotto
Si deve poter applicare a basso spessore in questo modo si aumenta la velocità di reazione del massetto e
si riducono i tempi per portare a regime la temperatura.

6
Basso ritiro
Un massetto a basso ritiro consente di limitare molto la possibilità che con il ritiro dell'acqua si possano creare effetti di rialzo negli angoli, cretti, rotture anche senza una rete di rinforzo.

7

Ciclo termico in tempi brevi

I tempi ridotti per l'accensione iniziale dell'impianto ci permettono di posare prima i rivestimenti.


Altri punti di valore presi in considerazione per la valutazione dei migliori massetti per il riscaldamento a pavimento sono l'ottimizzazione della parte legante, della curva granulometrica e il rapporto qualità prezzo, ci sono prodotti anche di qualità inferiori che passano solo attraverso i magazzini edili ma fanno alzare il costo finito dell'opera e altri che non sono stati considerati alcuni tra i quali anche di media qualità ma poco conosciuti e limitati a piccole zone di commercializzazione, esistono poi in circolazione piccoli auto-produttori di massetti tradizionali di tipo terra umida con coefficienti di conducibilità termica anche superiori a λ 2.0 W/m.K non certificati o con certificazioni obsolete, risultati che chissà come mai i grandi produttori anche multinazionali non riescono a raggiungere.

Vediamo La classifica dei migliori massetti per riscaldamento a pavimento:

 

Qual' è il miglior massetto radiante per il riscaldamento a pavimento

Dopo aver valutato tutti gli aspetti adeguati all'impianto di riscaldamento a pavimento possiamo dire che il miglior massetto è autolivellante, il massetto Knauf FE80 Termico per qualità prezzo, resistenza a compressione, conducibilità termica in opera, ritiro, giunti...

Classifica:

1

MASSETTO AUTOLIVELLANTE FE 80 TERMICO KNAUF

PREGI:

Il massetto knauf fe80 è il miglior massetto per riscaldamento a pavimento, le sue prestazioni sono le migliori considerato tutti i fattori principali:
- Lavorazione facile e veloce
- Prodotto molto fluido e compatto  
- Percentuale di leganti elevata
- Calpestabile il giorno successivo alla posa
- Conducibilità termica rilevata in opera 1,90 (Valore molto affidabile)
- Resistenza a compressione 30 N/mm² (Valore molto affidabile)
- Non necessita di carteggiatura e rete
- massetto a bassissimo ritiro
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio, non passa solo attraverso i magazzini edili
- Tecnologia impianti di ultima generazione con ruota a celle, miscelazione perfetta

DIFETTI:
- Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord
- Non adatto per esterno

2

 MASSETTO AUTOLIVELLANTE FZ180 BIO THERM FERRI

PREGI:

Il massetto più simile all' FE80 Knauf con caratteristiche quasi identiche si potrebbe dire quasi un clone
- Lavorazione facile e veloce
- Prodotto molto fluido e compatto  
- Percentuale di leganti elevata
- Calpestabile il giorno successivo alla posa
- Conducibilità termica rilevata in opera  1,90  (Valore affidabile)
- Resistenza a compressione 30 N/mm² (Valore affidabile)
- Non necessita di carteggiatura e rete
- Massetto a bassissimo ritiro
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio, non passa solo attraverso i magazzini edili

DIFETTI:
- Usa una tecnologia silo senza ruota a celle, miscelazione non perfetta
- Zona di commercializzazione limitata ad una parte del nord Italia 
- Non adatto per esterno

3

MASSETTO AUTOLIVELLANTE FASSAFLOOR THERM

PREGI:

- Prodotto fluido e compatto
- Lavorazione veloce
- Calpestabile 12 ore
- Conducibilità termica: λ 1,90 W/m.K (valore tabulato)
- Resistenza a compressione 35 N/mm² (valore Tabulato)
- Costo posa: basso, non passa solo attraverso i magazzini edili

DIFETTI:
- I dati tecnici non sono effettivi sono scaricati sull'applicazione
- Non adatto per esterno
- Giunti di dilatazione: consigliati
- Ritiro maggiore rispetto agli altri, consigliata una rete di rinforzo
- Percentuale di leganti elevata
- Tecnologia silo senza ruota a celle, miscelazione non perfetta
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord
- Costo materiale: medio alto

4

MASSETTO MIX PARIS LECA 2.0

PREGI:

- Uno dei massetti più venduti sicuramente il migliore fra i tradizionali.
- Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante
-  Conducibilità termica 2.02 (Valore non affidabile dipende dal posatore)
- Resistenza a compressione 25 N/mm² (Valore non affidabile dipende dal posatore)
- Giunti di dilatazione limitati fino a 150 mq
- Logistica ottima, passa attraverso tutti i magazzini edili

DIFETTI:
- Non adatto per esterno
- Massetto di tipo tradizionale non fluido, lascia molte camere d'aria
- Conducibilità termica in opera (dipende molto dall'applicazione)
- Compattezza media, uso molto professionale
- Ritiro non al top
- Lavorazione lenta occorrono molte persone esperte per una buona e veloce riuscita dell'opera
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Costo posa: alto, Costo materiale: alto, passa solo attraverso i magazzini edili
- Fornito solo in sacchi

5

MASSETTO TOPCEM PRONTO MAPEI

PREGI:

- Nuova formulazione per il riscaldamento a pavimento
- Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante
- Conducibilità termica 2.0 (Valore non affidabile dipende molto dal posatore)
- Resistenza a compressione 25 N/mm² (Valore non affidabile dipende dal posatore)
- Logistica ottima, passa attraverso tutti i magazzini edili

DIFETTI:
- Giunti di dilatazione: N.D.
- Massetto di tipo tradizionale non fluido, lascia molte camere d'aria
- Conducibilità termica in opera (dipende molto dal posatore)
- Compattezza media, uso molto professionale
- Ritiro non al top
- Lavorazione lenta occorrono molte persone esperte per una buona e veloce riuscita dell'opera
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Costo posa: alto, Costo materiale: alto, passa solo attraverso i magazzini edili
- Fornito solo in sacchi
- Non adatto per esterno

6

MASSETTO WEBER PLAN MR81 METAL

PREGI:

- Massetto molto simile al massettomix paris Leca
- Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante
- Conducibilità termica 1,85 (Valore non affidabile dipende dal posatore)
- Resistenza a compressione 25 N/mm² (Valore non affidabile dipende dal posatore)
- Logistica ottima, passa attraverso tutti i magazzini edili

DIFETTI:
- Non adatto per esterno
- Giunti di dilatazione: N.D.
- Massetto di tipo tradizionale non fluido, lascia molte camere d'aria
- Conducibilità termica in opera (dipende molto dall'applicazione)
- Compattezza media, uso molto professionale
- Ritiro non al top
- Lavorazione lenta occorrono molte persone esperte per una buona e veloce riuscita dell'opera
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Costo posa: alto, Costo materiale: alto, passa solo attraverso i magazzini edili
- Fornito solo in sacchi

7

MASSETTO AUTOLIVELLANTE TRIBON

PREGI:

- Inizio ciclo termico a 7 gg dalla posa
- Spessore da 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante
- Conducibilità termica in opera λ 1,3 W/mK (molto affidabile)
- Non necessita di carteggiatura e rete
- massetto a bassissimo ritiro
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Resistenza a compressione 20 N/mm² (molto affidabile)
- Logistica: ottima
- Massetto di tipo tradizionale fluido, assenza di camere d'aria
- Compattezza garantita
- Lavorazione veloce
- Costo posa: basso, Costo materiale: basso

DIFETTI:
- Non adatto per esterno
- Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord

8

MASSETTO AUTOLIVELLANTE SA500 FASSA BORTOLO

PREGI:

- Prodotto fluido e compatto
- Lavorazione veloce
- Calpestabile giorno successivo
- Conducibilità termica: λ 1,41 W/m.K (Valore affidabile)
- Resistenza a compressione 20 N/mm²  (Valore affidabile)
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio, non passa solo attraverso i magazzini edili

DIFETTI:
- Non adatto per esterno
- Giunti di dilatazione: consigliati
- Ritiro maggiore rispetto agli altri, consigliata una rete di armatura
- Percentuale di leganti non tra le migliori
- Tecnologia silo senza ruota a celle miscelazione non perfetta
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Logistica: prodotto sfuso in silo limitato al centro nord.

9

MASSETTO AUTOLIVELLANTE AR97 GRIGOLIN

PREGI:

- Prodotto fluido e compatto
- Lavorazione veloce
- Calpestabile giorno successivo
- Conducibilità termica: λ 1,40 W/m.K  (Valore affidabile)
- Resistenza a compressione 20 N/mm²  (Valore affidabile)
- Costo posa: basso, Costo materiale: medio, non passa solo attraverso i magazzini edili

DIFETTI:
- Non adatto per esterno
- Giunti di dilatazione: consigliati
- Ritiro maggiore rispetto agli alti, consigliata una rete di armatura
- Percentuale di leganti non tra le migliori
- Tecnologia silo senza ruota a celle miscelazione non perfetta
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Azienda con una logistica in silo limitata al nord

 

I MIGLIORI MASSETTI A BASSO SPESSORE
(BASSA INERZIA TERMICA)

Un modo di riscaldare sempre più in crescita è il pavimento riscaldato con sistema radiante a basso spessore, conosciuto anche come impianto di riscaldamento ribassato o sistema di riscaldamento a bassa inerzia termica ovvero un sistema di riscaldamento a pavimento contenuto in pochi millimetri progettato e creato per raggiungere e modificare la temperatura ideale dell'ambiente in tempi rapidi. Anche se ancora non c'è nessuna normativa sui riscaldamenti a bassissimo spessore esistono già le norme per i massetti a basso spessore, questi possono contenere le serpentine con spessori a partire da 2,5 cm in ancoraggio, da 3 cm massetti flottanti sempre con bugne cave e tubi di dimensioni ridotte, con questa tipologia di impianti e massetti a basso spessore si ottiene un maggior comfort, risparmio di tempo per i cambi di temperatura e per arrivare a regime con un risparmio di energia consumata fino al 90% , se per cambi di temperatura un massetto tradizionale impiega più di 3 ore con questi massetti bastano 20 minuti. Sono molte le componenti che portano ad un sistema radiante efficiente di questo genere una fetta importante di questa efficienza è data dal massetto ribassato detto anche massetto a bassa inerzia termica, considerato che per questa tipologia di massetti la qualità del prodotto è e deve essere oltremodo indiscutibile infatti non esiste concorrenza di massetti tradizionali tantomeno a basso costo e non a caso sono creati da aziende leader del settore, a questi spessori e su questi impianti gli unici massetti che garantiscono risultati di tenuta sono solo i massetti di consistenza fluida autolivellante.

I seguenti prodotti sono tutti di elevata qualità, quasi sullo stesso livello, l'ordine di questa classifica si riferisce a tutti i fattori presi in considerazione prima citati, a questi spessori la ricchezza del prodotto e la resistenza a compressione per la tenuta e la stabilità sono molto più importanti della conducibiltà termica, vediamo qual' é il miglior massetto massetto a basso spessore:

Il MIGLIOR MASSETTO A BASSO SPESSORE

  Dopo attente valutazioni possiamo affermare che il miglior massetto radiante a basso spessore è il massetto superlivellina NE499 Knauf per qualità prezzo, resistenza a compressione, ritiro, stabilità...

  Classifica:

1

MASSETTO Autolivellante NE499 Knauf

PREGI

- Prodotto molto fluido e compatto
- Conducibilità termica λ 1,30 W/mK
- Resistenza a compressione 30 N/mm²
- Spessore sul tubo dell'impianto radiante 0,5cm
- Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- distribuzione del prodotto sfuso in sacchi su quasi tutto il territorio nazionale
- Non passa solo attraverso i magazzini edili.

DIFETTI:
- Non adatto per esterno
- Disponibile solo in sacchi

2 

MASSETTO Autolivellante NE425 Knauf

PREGI:

-Prodotto molto fluido e compatto
- Conducibilità termica λ 1,40 W/mK
- Resistenza a compressione 30 N/mm²
- Spessore sul tubo dell'impianto radiante 1 cm
- Inizio ciclo termico a 7 giorni dalla posa- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Distribuzione del prodotto in sacchi su quasi tutto il territorio nazionale disponibile in silo per il centro nord
- Non passa solo attraverso i magazzini edili.
- Disponibile in silo e in sacchi

DIFETTI:
- Non adatto per esterno

Un prodotto identico è il Ferrimix F425 solo in una zona limitata al nord Italia


3

MASSETTO Autolivellante Paris Slim

PREGI:

- Prodotto molto fluido e compatto
- Conducibilità termica λ 1,66 W/mK 
- Resistenza a compressione 25 N/mm²
- Spessore sul tubo dell'impianto radiante 0,5 cm
- Giunti di dilatazione solo su grandi superfici
- Distribuzione prodotto su tutto il territorio nazionale
- passa attraverso tutti i magazzini edili

DIFETTI:
- Non adatto per esterno
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Disponibile solo in sacchi
- Prodotto più costoso passa solo attraverso i magazzini edili
- Prodotto meno ricco e più delicato dei precedenti

4

MASSETTO Autolivellante Novoplan Maxi

PREGI:

- Prodotto molto fluido e compatto
- Conducibilità termica λ 1,72 W/mK
- Resistenza a compressione 22 N/mm²
- Spessore sul tubo dell'impianto radiante N.D.
- Distribuzione prodotto su tutto il territorio nazionale
- passa attraverso tutti i magazzini edili

DIFETTI:
- Non adatto per esterno
- Inizio ciclo termico a 21 giorni dalla posa
- Disponibile solo in sacchi
- Prodotto più costoso passa solo attraverso i magazzini edili
- Giunti di frazionamento ogni 20\25 mq

 

IL MASSETTO RADIANTE

Risposte alle domande più importanti

Come isolare il sottofondo prima della posa dei pannelli radianti

Per risparmiare energia e costi è di fondamentale importanza la coibentazione dei locali, soffitti, pareti e infissi, non sottovalutiamo però l'aspetto che ci interessa direttamente ovvero l'isolamento del fondo su cui poggia l'impianto. L'isolamento del fondo deve essere adeguato al tipo di solaio e alla sua posizione, un locale a contatto con l'esterno ha bisogno di molta più coibentazione rispetto ad un'interpiano tra locali riscaldati il pannello isolante che alloggia questi impianti va messo di spessore adeguato e supportato nei casi più estremi da un eventuale ulteriore pannello isolante.

Quale massetto o sottofondo prima dell'impianto

Prima di posare il riscaldamento a pavimento su un sottofondo con spessori alti, con fondo molto irregolare e per coprire gli impianti tecnici fino alla quota del pannello radiante è consigliato realizzare un "pre massetto"  meglio se alleggerito, isolante e termico.  vedi: cemento cellulare Foamcem

La barriera vapore sotto l'impianto a pavimento

La barriera vapore è consigliata solo su fondi con probabili risalite di umidità. Una pratica poco diffusa è la posa di una barriera vapore sotto il pannello del riscaldamento a pavimento Si parla molto di asciugamento del massetto di ciclo termico e di tempi per la posa in opera dei rivestimenti, di misurazione dell'umidità residua del massetto con igrometro a carburo (soprattutto per la successiva posa del pavimento in legno) ma chi ci garantisce che queste misurazioni poi siano stabili nel tempo? Qui entra in gioco la barriera vapore, quando siamo su piani rialzati non a contatto diretto col terreno non servirebbe ma cosa abbiamo fatto prima di posare i pannelli radianti? Magari per riportare il piano abbiamo realizzato un premassetto o un sottofondo alleggerito e abbiamo anche fretta di ultimare i lavori in questi casi si dovrebbe lasciare il tempo di asciugamento necessario se vogliamo velocizzare è sempre consigliato inserirla, valutiamo i tempi di riposo e gli spessori del sottofondo e se serve inserire anche un doppio strato.


Quali pannelli radianti per il riscaldamento a pavimento

  Tra le migliori marche di pannelli per impianti di riscaldamento a pavimento in Italia ci sono Uponor, Eurotherm, Emmeti, Rehau, Viessmann... ci sono varie scuole di pensiero per i pannelli dell'impianto radiante, alcuni consigliano il pannello liscio per permettere al massetto di inglobare perfettamente il tubo evitando i contatti dei cosiddetti funghetti altri invece considerano questo aspetto poco rilevante in quanto con i massetti autolivellanti l'inglobamento è perfetto, il contatto con i funghi non porta alcuna dispersione perché sono di materiale isolante anzi la loro presenza diminuisce la massa da riscaldare.

Quali pannelli per impianti di riscaldamento a basso spessore

Se avete poco spessore a disposizione per realizzare un'impianto di riscaldamento la nuova frontiera sono i pannelli radianti a spessore ridotto ideati per impianti contenuti a partire da soli 2,5 centimetri compreso il massetto che in questi casi può solo essere autolivellante. Pannelli forati, a bugne cave,  pannelli lisci con tubi applicati a strappo, ideali per le ristrutturazioni ma anche per realizzare impianti a bassa inerzia termica nelle nuove costruzioni. Tra i pannelli radianti più richiesti a spessore ridotto ci sono: Minitec di Uponor, Rehau Speed, Neotermic 23mm, Ecofloor Tech con tre diverse misure da 20 a 35 millimetri, pannelli in grado di ricevere massetti autolivellanti a partire da solo 0,5 cm sopra il tubo dell'impianto.

Impianto e massetto a bassa inerzia termica

L’inerzia termica è un parametro che misura l'efficienza energetica di una struttura, la capacità di un materiale di opporsi al passaggio del flusso di calore e di accumularne una parte ovvero la capacità di variare più o meno lentamente la sua temperatura. Un'impianto di riscaldamento a bassa inerzia termica vanta: bassi spessori, una temperatura dell’ambiente omogenea, costante, confortevole e consente di variare velocemente i cambi di temperatura con notevoli risparmi di energia. Un'impianto di riscaldamento a pavimento é a bassa inerzia termica quando l'impianto e il massetto sono a basso spessore contenuti in pochissimi centimetri.

La rete di armamento sul riscaldamento a pavimento

In presenza di impianto di riscaldamento a pavimento i supporti meccanici come la rete anti ritiro sono consigliati per tutti i massetti tradizionali di tipo terra umida e per i massetti autolivellanti a base cementizia, i massetti autolivellanti che non ne necessitano sono quelli a basso ritiro come i massetti a base di solfato di calcio knauf e Ferri. In previsione di getto di un massetto autolivellante la rete di armamento va ancorata all'impianto contro il suo galleggiamento nei massetti in sabbia e cemento o di tipo terra umida può essere sostituita dalle fibre.

Giunto di dilatazione

I giunti di dilatazione sul riscaldamento a pavimento

I giunti di dilatazione per pavimenti riscaldati sono tagli netti per tutto lo spessore del massetto servono ad assorbire l'aumento dimensionale del massetto prodotto dal calore dell'impianto radiante. ATTENZIONE spesso succede a chi realizza un massetto di tipo tradizionale e come si legge in alcuni siti improvvisati di confondere i giunti di dilatazione con i tagli a mezzo spessore, questi sono giunti di frazionamento per altri utilizzi, realizzare giunti a mezzo spessore su un'impianto radiante può comportare gravi danni al pavimento e al massetto, difficilmente riparabili. I giunti di dilatazione (dove previsti) sono necessari e vanno riportati anche nel pavimento sezionandolo e riempiendo il vuoto con materiale comprimibile, la loro posizione viene decisa solo dal progettista. 

Spessore del massetto su impianto di riscaldamento a pavimento

Lo spessore minimo del massetto per il riscaldamento a pavimento è di 3 cm sopra il tubo dell'impianto radiante, massetti a basso spessore si possono applicare anche da un minimo di 0,5 cm sopra il tubo.
Lo spessore consigliato del massetto sul riscaldamento a pavimento per un ottima funzionalità e per il risparmio energetico dovrebbe essere il minimo indispensabile in quanto spessori limitati permettono all'impianto di raggiungere la temperatura in tempi rapidi, allo stesso modo devono poter garantire la tenuta per sopportare e ripartire i carichi. I migliori massetti sul mercato oggi con una conducibilità termica elevata hanno uno spessore di 3 centimetri sopra il tubo dell'impianto radiante, altri prodotti chiamati anche massetti a basso/bassissimo spessore o massetti a bassa inerzia termica hanno una conducibilità termica più bassa e si possono applicare già da 0,5 millimetri sul tubo dell'impianto. Questi massetti a spessore ridotto (dove previsto) devono essere supportati da pannelli di polistirene ad alta densità o applicati direttamente ancorati al solaio opportunamente trattato con un primer comunque sempre su impianti di riscaldamento progettati e idonei a ricevere un massetto a basso spessore.
Massetti tradizionali o preconfezionati di tipo terra umida non sono consigliati per queste applicazioni.

Messa in pressione dell'impianto

Prima della posa di ogni massetto i tubi dell'impianto radiante devono obbligatoriamente essere messi in pressione, questo serve per verificare eventuali perdite ma soprattutto per le prossime dilatazioni. L'impianto viene messo in pressione e i tubi si dilatano, a massetto maturo viene tolta la pressione e il tubo si riduce alle dimensioni iniziali lo spazio che si crea tra il tubo ed il massetto servirà per contenere la futura dilatazione all'accensione dell'impianto di riscaldamento a pavimento.

Ciclo Termico (Shock termico)

Dopo quanto tempo si possono posare i rivestimenti
La fretta con questi impianti non deve vincere. 
L'asciugatura del massetto sul riscaldamento a pavimento deve seguire il suo naturale decorso, l'avviamento iniziale del riscaldamento a pavimento detto ciclo termico o comunemente chiamato shock termico è obbligatorio su tutti gli impianti di riscaldamento a pavimento lo prevede la normativa europea UNI EN 1264, l’operazione di avviamento dovrà avvenire trascorso il tempo di asciugatura dello strato di supporto, ovvero: 7 giorni dalla posa per i massetti in solfato di calcio (Massetti autolivellanti knauf, FZ 180 Ferri...), 21 giorni per tutti quelli a base cementizia, la durata del ciclo termico compreso i tempi di raffreddamento è di circa 15 giorni (vedi schema sopra), tutta la procedura deve essere documentata. L'asciugamento del massetto di qualsiasi composizione o natura deve essere completo prima della posa di ogni rivestimento. Lo shock termico con temperature più alte di quelle a regime serve principalmente  a verificare le tensioni del massetto e evitare eventuali ritiri dopo la posa dei rivestimenti, ritiri che con fortissime probabilità provocherebbero il distaccamento del pavimento in legno, ceramica, gres... anche a causa della risalita dell'umidità residua. Dopo il ciclo termico in caso si dovessero verificare cretti dovuti  alle tensioni, al ritiro dell'acqua dai materiali, a un'errata progettazione dei giunti di dilatazione o per asciugamenti troppo rapidi dovuti alle condizioni climatiche..., si può rimediare riempiendo le fessure con prodotti specifici.

Quale massetto scegliere per il riscaldamento a pavimento

Il massetto ideale per il riscaldamento a pavimento è un massetto autolivellante la sua fluidità lo rende più prestazionale di un massetto di tipo tradizionale. Il principale fattore spesso preso in considerazione per scegliere un massetto per riscaldamento a pavimento è la conducibilità termica un parametro che permette di risparmiare energia ma quanto è il risparmio e quanto è affidabile questo parametro in opera? Il massetto consigliato per il riscaldamento a pavimento è un massetto autolivellante vediamo perché: la consistenza del massetto deve essere fluida perché semplifica e garantisce l'auto-compattamento e la perfetta aderenza al tubo del riscaldamento questo consente di evitare le fastidiose camere d'aria un naturale isolante termico che rallentano la trasmissione del calore e la velocità nei cambi di temperatura a tal proposito evitare anche alti spessori. Il massetto deve avere un valore di conducibilità termica alto, l'efficienza energetica delle nuove generazioni di impianti di riscaldamento pavimento coperti da massetti con queste caratteristiche ci permette di cambiare la temperatura in tempi brevissimi e di accendere il riscaldamento solo quando serve questo si tramuta in un risparmio di energia che con un impianto ben progettato può arrivare fino al 90% di consumi in meno tuttavia le schede dei prodotti sono risultati di laboratorio, riprodurre lo stesso risultato in cantiere non è per niente facile se non proprio possibile è molto più verosimile se il massetto è di consistenza fluida per questo meglio utilizzare un massetto autolivellante.

Perché è sconsigliato un massetto di tipo tradizionale

I massetti non autolivellanti ovvero i tradizionali o preconfezionati di consistenza terra umida necessitano di una lavorazione molto professionale in media più laboriosa, complessa e poco sicura. La pressione elevata con la quale si spinge il materiale può creare danni anche ai tubi dell'impianto, la resistenza a compressione indicata nella scheda tecnica non è garantita perché non sarà possibile avvolgere il tubo completamente e anche la conducibilità termica misurata in cantiere sarà sicuramente inferiore a quella specificata nella scheda tecnica del prodotto. Il massetto tradizionale di sola sabbia e cemento anche se additivato non raggiunge λ 1/1,1 W/mK valori neanche tabulati.


Come preparare il piano di posa

Spesso gli installatori di impianti a pavimento sconsigliano il massetto autolivellante per velocizzare e
approssimare il proprio lavoro. Realizzare un massetto autolivellante non comporta nessuna problematica, in fase di realizzazione vi possiamo informare dettagliatamente intanto qui sopra una foto di come andrebbe preparato il piano di posa. 

Quali rivestimenti sul riscaldamento a pavimento

Di norma su un impianto di riscaldamento e raffrescamento è possibile posare qualsiasi tipo di pavimentazione ma sono necessari alcuni requisiti generali che devono essere rispettati.

Tipologie di rivestimento e normative
Già in fase di progettazione sarebbero necessarie informazioni in merito alla tipologia e alle caratteristiche del rivestimento da posare, anche se spesso tali informazioni vengono decise in un secondo momento.
La conoscenza della resistenza termica del rivestimento finale permette un ottimale dimensionamento già durante la progettazione garantendo così un alto rendimento del sistema.
La resistenza termica della pavimentazione (incluso lo strato di supporto) non dovrà superare il valore di 0.15 m2K/W. Maggiore è la resistenza termica, maggiore dovrà essere la temperatura di mandata dell’acqua. La resistenza termica del pavimento è legata a due parametri del materiale, lo spessore e la conducibilità termica.

​​​- La temperatura superficiale della pavimentazione non dovrà essere superiore a 29°C per le zone dove le persone soggiornano, 35°C per le zone perimetrali ad un metro di distanza dalla pareti disperdenti e 33°C per i bagni.
- La resistenza termica dei rivestimenti del pavimento deve essere tenuta in considerazione per i calcoli di trasferimento del calore e deve essere verificata durante l'installazione. Prima di posare il rivestimento, l'installatore deve verificare l'idoneità per la posa del rivestimento sul massetto (secondo UNI EN ISO 11855).
- La resistenza termica della pavimentazione (incluso lo stato per la posa come ad esempio il materassino per il parquet flottante) non deve superare il valore di 0.15 m2K/W (secondo UNI EN 1264 e UNI EN ISO 11855).
- I rivestimenti devono essere immagazzinati e installati secondo le norme e le istruzioni del produttore.

Quali collanti usare sul massetto con riscaldamento a pavimento

I collanti da usare in presenza di impianto radiante per i pavimenti in gres o simili devono avere caratteristiche di deformazione elevata contrassegnati dalla sigla C.2.T.E.S.2. La posa del pavimento deve avvenire solo dopo aver effettuato il ciclo termico e comunque a massetto asciutto. Sul massetto autolivellante prima di questa operazione è consigliata la stesura di un primer per limitare il veloce assorbimento dei collanti.

Applicazione dell' i.v.a.

La normativa per l'applicazione dell' i.v.a. sulla realizzazione di un massetto anche in presenza di riscaldamento a pavimento prevede:

Per lavorazioni a imprese
Solo fornitura materiale i.v.a. al 22%, solo posa o fornitura con posa in opera l' i.v.a non è applicabile.

Per lavorazioni a privati
Solo fornitura materiale i.v.a. applicabile al 22%, per lavorazioni di solo posa e realizzazione compreso la fornitura, i.v.a. applicabile al 22% sono applicabili le aliquote al 4% (nuove costruzioni) e al 10% (ristrutturazioni) fornendo la dichiarazione sottoscritta per l' i.v.a. agevolata.

Bonifico fiscale con detrazione fiscale

La realizzazione di un massetto per riscaldamento a pavimento a chi possiede i requisiti ex art. 25 D.L 78/2010 con pagamento a mezzo bonifico fiscale consente una detrazione fiscale ulteriore sull'aliquota al 10% pari ad un' altro 8%, questa detrazione è applicabile solo sulla realizzazione di massetti compreso la fornitura del materiale, non è applicabile alla sola vendita di materiali o alla sola posa.

Che cos'è l'effetto bleeding o spolvero di un massetto e quando si verifica

L'effetto bleeding o spolvero superficiale si verifica su un massetto non realizzato a regola d'arte che presenta scrostamento in superficie e può essere lieve o di grave entità, diciamo subito che se i prodotti sono lavorati e miscelati con l'aggiunta della giusta quantità di acqua questo effetto non si verifica o è di pochissima influenza non è altro che lo spolvero del massetto causato dalla venuta in superficie della parte più fine del prodotto, succede soprattutto in massetti di consistenza liquida e può portare ad una riduzione della resistenza allo strappo, tutti i prodotti come da normativa vigente sono certificati e quindi rientrano nei parametri imposti, più è ricco il prodotto più sarà limitato questo effetto. I prodotti Ferri e knauf sono quelli che ne soffrono meno in una forbice di fluidità abbastanza ampia, lo hanno limitato al massimo, in più danno in dotazione i rispettivi primer da stendere prima della posa dei diversi rivestimenti, essi servono anche a limitare l'eccessiva veloce assorbenza dei collanti per i pavimenti ceramici o in gres. Il rivestimento in legno ha una maggiore trazione e sollecita maggiormente lo strappo, stendere sulla superficie del massetto un primer di tipo poliuretanico come fanno loro è una ulteriore buona pratica. La ricchezza della parte legante cementizia è un'arma a doppio taglio che vale per tutte le tipologie di massetti, se da una parte migliora alcuni aspetti tecnici dall'altra un prodotto troppo ricco porterebbe ad una maggiore probabilità di cretti dopo il ritiro completo dell'acqua dai materiali, l'equilibrio dei massetti autolivellanti knauf e Ferri anche per questo motivo li pone in cima alla classifica dei migliori massetti per radianti.

Quanto costa il massetto radiante per riscaldamento a pavimento

Il costo minimo del massetto radiante per riscaldamento a pavimento è di 14,00€ al mq ed è ripartito in una forbice prezzo:
- Massetto autolivellante costo posa 2,50€/7,00€ al mq, costo del materiale 11,00€/19,00€ al ql
- Massetto tradizionale premiscelato costo posa 6,00€/12,00€ al mq, costo del materiale è di 9,00€/19,00 al ql.

Il costo di un massetto Radiante per impianto di riscaldamento a pavimento varia in rapporto ai metri quadrati da realizzare, dal tipo di prodotto, dallo spessore e dalla difficoltà del cantiere, vanno poi sommati e ammortizzati i costi di trasporto, e dell'intervento, per fare un esempio su una superficie di oltre 1000 metri quadrati per uno spessore di 3 centimetri sopra il tubo con un massetto autolivellante sfuso in silo il prezzo può essere anche €14,00 al mq, mentre sarà sicuramente diverso per un appartamento di 70 \ 80 mq in una zona dove si può accedere solo con piccoli mezzi e quindi con il materiale sfuso in sacchi il prezzo può superare anche i 30,00€ al mq.

Risparmiare sul massetto per riscaldamento a pavimento

Realizzare un massetto radiante di tipo tradizionale in sabbia e cemento su questi impianti per risparmiare è possibile tuttavia la qualità della sabbia, la non perfetta miscelazione garantita e le caratteristiche tecniche non certificate inducono ad escludere questa soluzione, se si opta per il massetto di tipo tradizionale meglio con quelli preconfezionati, facciamo un esempio: il prezzo medio di un sacco da 25 kg di massetto preconfezionato di mediocre qualità al magazzino edile è di circa 2,30€ quindi per realizzare il nostro massetto in spessori minimi ci servono circa 8,30€ di materiale oltre la rete anti ritiro che ha un costo medio di € 1,50 al mq, aggiungiamo il costo per la posa che varia in media da 6 a 12 euro al mq (in funzione della quantità e delle zone) e otteniamo un prezzo medio minimo di €16,80 al metro quadrato, escluso il fluidificante, considerato le prestazioni di questi prodotti risparmiare qualche euro in fase di realizzazione per poi spenderli in pochi mesi nel maggior consumo di energia conviene? Se paragoniamo questi prodotti con uno dalle prestazioni elevate di consistenza autolivellante il costo del materiale spesso si equivale, la differenza la fanno il costo della posa e i tempi di realizzazione, realizzare un massetto autolivellante in un appartamento di 150\250 mq occorrono 4\5 ore di lavoro di cui la maggior parte sono di preparazione, servono solo 1\2 ore di getto si pompa in totale sicurezza con una vite a polmone a bassa pressione, diversamente per un massetto di tipo tradizionale semi umido occorre il doppio del tempo e viene pompato a una pressione di 3 bar con i tubi porta materiale che sbattono, molto più pericolosi, il risultato è che da una certa metratura a salire in termini di costi conviene il massetto autolivellante.

Quali Garanzie

I massetti per pavimenti radianti devono essere forniti e realizzati dalla stessa azienda, pena lo scarico di responsabilità in caso di problematiche diverse, molto spesso la committenza compra il materiale e poi chiama dei posatori per la realizzazione del massetto è tutto fattibile ma chi garantisce l'opera finita? Se il massetto non è abbastanza fluido si formano camere d'aria intorno ai tubi e vanno a incidere sui veri risultati poi rilevati in opera oltre che per la velocità di realizzazione del manufatto effettivamente i materiali dopo poco iniziano la reazione chimica e se non si procede alla realizzazione in maniera abbastanza veloce come può succedere per i massetti non fluidi (di tipo terra umida), si possono diminuire le caratteristiche del prodotto, resistenza a compressione, appiccicature, giunti... i test di laboratorio per la realizzazione delle schede tecniche sono test limitati a prove su piccole superfici magari fatte su un banco ad altezza d'uomo, replicare poi gli stessi risultati in cantiere con prodotti poco fluidi è difficilissimo, pochissimi controllano con prove i risultati dei valori di conducibilità termica reali ottenuti in opera chi lo ha fatto ha trovato una notevole flessione, di chi sarebbe la colpa poi? Quando ci sono contestazioni la colpa è sempre dei posatori. La domanda rompicapo è: se i progettisti a parità di prestazioni da scheda tecnica consigliano e spesso obbligano il cliente ad un preconfezionato di tipo terra umida perché poi chi realizza il lavoro deve garantire certe prestazioni? Anche nel campo dei massetti c'è la cattiva consuetudine a screditare i prodotti della concorrenza, siamo posatori specializzati dei migliori massetti per riscaldamento a pavimento, non abbiamo legami particolari con nessuno ma visto che abbiamo la piena responsabilità nel garantire il lavoro realizzato attraverso la fornitura e posa in base alla nostra esperienza quotidiana consigliamo vivamente quelli autolivellanti per resa termica, resistenza e semplicità di realizzazione.

Massetto autolivellante a base di solfato di calcio, anidrite o cementizio

I massetti autolivellanti con leganti minerali in solfato di calcio e anidrite a differenza di quelli a base cementizia sono più equilibrati, più stabili e soffrono meno di ritiro. Una volta appreso che per gli impianti di riscaldamento a pavimento i massetti autolivellanti sono decisamente migliori sfatiamo un mito: tutti i massetti non adatti per esterno anche quelli non autolivellanti e tutti quelli adatti per il riscaldamento a pavimento con una conducibilità termica alta contengono percentuali di solfato di calcio o anidrite chi più chi meno e non tutti lo dicono, eliminando questo componente dalla ricetta non si raggiungono coefficienti alti di conducibilità termica, quelli che in percentuale contengono più cemento si fanno chiamare cementizi per contrapporsi agli altri e fare guerra commerciale che alla fine poi ricade su loro stessi.
Cemento e massetto infatti non vanno tanto d'accordo i massetti con maggiore percentuale di cemento soffrono molto di più il ritiro dell'acqua dal materiale che porta al rialzo negli angoli (effetto scodella) e a crepe, maggiore è la presenza di cemento contenuta nel compound e maggiore sarà l'esigenza di giunti ravvicinati e di inserire reti anti ritiro inoltre il cemento è un prodotto freddo e poco conducibile non si addice ai pavimenti riscaldati.

Approfondimento
Visto nello specifico i migliori massetti per impianti a pavimenti radianti devi sapere che fino a qualche anno fa si realizzavano massetti su riscaldamento a pavimento con sabbia e cemento, tutti i produttori di questi impianti non a caso fornivano il fluidificante per rendere questi massetti più morbidi e adattabili al tubo per diminuire la presenza delle camere d'aria e aumentare la resistenza a compressione con l'aumento di questi impianti il mercato italiano si è adeguato creando prodotti più specifici prendendo spunto dal nord Europa, paesi che per una maggiore necessità dovuta alla diversità climatica hanno sviluppato questi impianti e i massetti più adeguati moto tempo prima di noi. I primi ''copiatori'' italiani di massetti autolivellanti in solfato di calcio anidrite naturale e cementizi hanno fatto molti progressi non senza commettere errori nel loro processo di crescita che unita all'incompetenza dei primi applicatori hanno contribuito a screditare questi massetti ma il carico più pesante lo mettono tuttora i massettisti che si ostinano a impastare sabbia e cemento o preconfezionati simili di consistenza tipo terra umida su impianti di riscaldamento a pavimento, questa vecchia mentalità e scetticismo (a difendere le proprie scelte ad ogni costo o per paura di una mancata opportunità) verso questi prodotti è ancora in lento sviluppo come è successo per convincerli a sostituire il cemento e ad usare i collanti per posare i pavimenti in gres. Fortunatamente l'arrivo in Italia qualche anno fa di un produttore multinazionale di massetti autolivellanti ha accelerato la competizione dei produttori italiani, portandoli a un veloce progresso ma convincere molti massettisti è ancora oggi la sfida più ardua, a loro si uniscono anche: progettisti, studi tecnici capeggiati da professionisti di vecchia mentalità o di parte legati spesso da royalty pagate dai competitori. Se approfondisci su qualcuno o su qualcosa ti rendi conto che tra le loro caratteristiche tutti hanno dei punti deboli, puntare la torcia su questi per interessi propri o per combattere la concorrenza è la pratica più diffusa, occulta a chi non ha nozioni di base nel settore. Se non hai un direttore dei lavori, hai poca fiducia in lui o magari semplicemente vuoi capirne di più sui massetti per riscaldamento a pavimento sei nel posto giusto, la nostra classifica con pregi e difetti dei migliori massetti per riscaldamento a pavimento e dei migliori massetti a basso spessore adatti a questo tipo di impianti ti ha chiarito un po' le idee nel sito puoi trovare tutte le informazioni: le descrizioni delle varie terminologie, le schede tecniche dei prodotti, tutte le indicazioni tecniche e pratiche, consigli, punti di vista e tutto quello che ti serve per capire quale miglior massetto per riscaldamento a pavimento adatto alle tue esigenze. In questa classifica abbiamo stilato i migliori massetti per riscaldamento a pavimento di tutte la marche di massetti più note e affidabili considerato tutti i fattori principali adeguati all'impianto di riscaldamento a pavimento preso atto della normativa UNI E N 1264. Il valore di conducibilità termica per un massetto a ricoprimento di un 'impianto di riscaldamento a pavimento secondo UNI EN 12667 per il maggior risparmio di energia non deve essere inferiore a 1,80 W/mK (risultato posato in opera non solo tabulato), deve essere di classe nA1fl-C20-F4 secondo la normativa europea EN 13813.​