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IL MASSETTO AUTOLIVELLANTE 

Informazioni e Prezzi
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Servizio:
per imprese e privati
Zone operative:
centro-nord
Il costo al mq del massetto varia in funzione degli spessori e del genere di prodotto da usare, tradizionale o autolivellante e del tipo di applicazione.
Il prezzo al metro quadro del massetto autolivellante cementizio o a base anidrite solfato di calcio varia in funzione dello spessore e dei metri quadri da realizzare da €11,00 in assenza di radiante e da €15,00 su riscaldamento a pavimento,
verifica nella pagina Prezzi Massetti oppure contattaci.


Il Massetto autolivellante nasce nei paesi nordici per l'esigenza di ricoprire gli impianti di riscaldamento a pavimento già nei primi anni 60, paesi che hanno sviluppato queste produzioni per ovvie ragioni climatiche diverse dalle nostre. Nasce dall'esigenza di ottimizzare il risparmio energetico ed eliminare tutti quei problemi che i massetti tradizionali hanno dato e continuano a dare su queste tipologie di impianti. Lo sviluppo delle normative e l'esigenza di mercato per un miglioramento dell' efficienza energetica hanno portato i maggiori produttori a investire sulla ricerca e il miglioramento dei massetti autolivellanti usati principalmente su questi impianti, ragionevolmente le imprese oggi (anche in assenza di impianti di riscaldamento a pavimento) hanno cominciato a fare i conti con la velocità di realizzazione e di semplificazione dei cantieri, si riducono i tempi di realizzazione e i costi di realizzazione pareggiando se non migliorando la forbice dei prezzi che distanziava un massetto autolivellante da un massetto tradizionale. In questo articolo trovi tutte le informazioni sul massetto autolivellante la descrizione del prodotto, pro e contro, la differenza con un massetto tradizionale in sabbia e cemento o premiscelato in sacchi di tipo terra umida, come e dove si può applicare, condizioni di lavorazione, come viene realizzato e tutte le componenti che compongono il prezzo al metro quadro. Innanzitutto chiariamo un punto fondamentale il massetto autolivellante come dice la parola stessa è un massetto quindi applicabile in spessori da un minimo di 2\2,5 centimetri, i prodotti con la definizione di "autolivellante" o "livellina" in mancanza della dicitura massetto sono prodotti adatti solo per rasature o piccoli livellamenti del piano. Il massetto autolivellante è adatto per ogni soluzione che sia interna, specifico per impianti di riscaldamento a pavimento perché fa rendere meglio l'impianto radiante ed è applicabile a bassi spessori,
a questo proposito leggi anche:

I Migliori Massetti Per Riscaldamento a Pavimento


Il Massetto Autolivellante

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Calpestabilità e comportamenti
Tutti i massetti autolivellanti sono calpestabili il giorno successivo alla posa, devono restare in ambienti chiusi per 24\48 ore per evitare che il vento o il sole alterino il loro processo di asciugamento, a causa della notevole presenza di acqua, facendo poi attenzione a non versare grosse quantità di acqua, successivamente è consigliato areare i locali per favorire la fuoriuscita dell'umidità presente nell'ambiente e aiutare l'asciugamento del massetto.
La chiusura di aperture, porte e finestre, dove non sono ancora state installate, viene solitamente fatta con fogli di nylon fissati su telai di legno removibili o direttamente sui telai delle porte e delle finestre.

Condizioni di lavorazione
Durante la fase di lavorazione e di essiccazione il getto va protetto da temperature estreme, la temperatura dell'ambiente circostante e del supporto non deve scendere al di sotto di +5 °C o superare +35 °C. proteggere dal gelo, da una asciugatura troppo rapida (sole battente diretto, vento, pioggia). Per garantire un funzionamento regolare della pompa di miscelazione del silo o di macchine adeguate per questo tipo di lavorazione va predisposto in loco un allacciamento elettrico 380 v 15 KW in assenza di questa si può provvedere con un generatore non minore di 30 kw, insieme a questa è necessaria un'alimentazione di acqua pulita di minimo circa 2000 litri l'ora.

Lavorazione
La lavorazione di questi materiali non è molto difficile basta attenersi a poche regole importanti.
La lavorazione va programmata in modo tale che il massetto sia steso e staggiato entro il tempo di apertura del prodotto.
Le grandi superfici devono essere realizzate con macchine adeguate, la pompa miscelatrice del silo fornito dal produttore ha una portata di ca. 100 litri/minuto, quindi è in grado di miscelare e pompare in 1 ora 8-10 tonnellate di materiale, corrispondenti ad una superficie di 100-120 metri quadrati l'ora, dove non è possibile posizionare un silo si deve realizzare il getto con prodotto sfuso in sacchi utilizzando impianti di miscelazione a vite polmone professionali con portata di getto non minori di 50\60 litri al minuto. La realizzazione di questi massetti con impianti di minore portata (anche su piccole superfici) o con altri metodi può causare non pochi problemi, es.: prodotti mal miscelati, reazione durante la lavorazione...

Preparazione del fondo
(in assenza di riscaldamento a pavimento)

Massetto ancorato:
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Il massetto ancorato viene realizzato dove non ci sono le condizioni e gli spessori adatti a realizzare un massetto di spessore minimo, 3 cm per un massetto autolivellante 4\5 cm per un massetto di tipo terra umida. Il fondo sul quale verrà posato il massetto deve avere caratteristiche meccaniche adeguate deve essere privo di polveri, efflorescenze, oli, grassi, altre impurità e deve essere trattato con un primer per evitare il rapido asciugamento del massetto autolivellante, in questi casi lo spessore minimo di un massetto autolivellante è di 2,5\3 cm per applicazioni a spessori più bassi si possono usare massetti autolivellanti a basso\bassissimo spessore o livelline. L'ancoraggio di un massetto di tipo terra umida (tradizionale) invece prevede una boiacca cementizia di aderenza spesso preferita da un lattice specifico.

Massetto galleggiante:
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Il massetto deve essere galleggiante, staccato da pareti e fondo per previene tensioni dovute a movimenti dello stabile ed eventuali rotture, cretti nel pavimento o addirittura nei casi più gravi il sollevamento, si procede con l'applicazione sul fondo di fogli di polietilene (nylon), barriera vapore e con strisce comprimibili perimetrali per tutto lo spessore del massetto.
Operando con materassini termoacustici occorre valutare attentamente lo spessore del massetto in modo da evitare effetti di molleggiamento o effetti di peggioramento dell'isolamento acustico, ogni materassino richiede il suo peso per il funzionamento ottimale. In funzione degli spessori con massetti di tipo terra umida si deve considerare un'opportuno uso della rete di armamento avendo cura di rispettare un ricoprimento minimo della stessa di almeno 15 mm.
E’ opportuno che gli impianti tecnici vengano preventivamente ricoperti per evitare danneggiamenti (movimenti, fenomeni corrosivi etc). La regolarizzazione in quota degli impianti fino allo spessore che serve per il successivo massetto viene preferibilmente eseguita con miscele di conglomerati leggeri e isolanti.

Preparazione del piano di posa dei pannelli radianti

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Tutti i pannelli radianti posati correttamente sono idonei a ricevere qualsiasi massetto autolivellante senza compromettere il galleggiamento dell'impianto o infiltrazioni.
La preparazione del piano di posa dei pannelli radianti è l'aspetto primario per la perfetta riuscita di un massetto su questa tipologia di impianti, la fascia comprimibile perimetrale deve essere stessa per bene indipendentemente dal massetto usato ed è sempre a carico di chi li realizza l'impianto di riscaldamento, normalmente la maggior parte di loro sa bene cosa va fatto, spesso però si trovano impiantisti che per comodità o fretta trascurano alcuni particolari, poco influenti se è prevista la posa di un massetto tradizionale di tipo terra umida ma se si realizza un massetto autolivellante in certe condizioni si possono causare disagi più o meno gravi in fase di getto, nei casi più trascurati si può arrivare al galleggiamento dell'impianto per fare più in fretta e per comodità alcuni impiantisti per questo motivo sconsigliano queste tipologie di massetti. La cattiva preparazione è perfettamente visibile prima del getto e il massettista può e deve intimare la sistemazione. I pannelli devono essere accostati, senza buchi o aperture che possono far defluire il materiale e favorire il galleggiamento dell'impianto, i tubi del riscaldamento in assenza di pannelli con bugne, (sui pannelli lisci), devono essere bene ancorati contro questo fenomeno, vanno fissati non oltre i 50 centimetri di distanza, l'eventuale rete metallica va fissata al pannello o ai tubi non oltre i 50\70 cm, il fissaggio deve essere ancora più fitto quando è previsto un getto con un massetto autolivellante a basso\bassissimo spessore questi richiedono la perfezione nella preparazione. Il film di nylon attaccato alla bandina perimetrale deve essere risvoltato sul pannello e fissato (vedi foto sopra) per fare questo spesso in presenza di pannelli bugnati si usa lo stesso tubo del riscaldamento a pavimento, dove ci sono i pannelli lisci invece la striscia perimetrale viene nastrata o ancorata al pannello stesso, eventuali aperture di sbalzi, scale, eventuali assenze di soglie..., vanno chiuse con un assi di legno a sostegno della striscia comprimibile la quale deve essere continua per tutto il perimetro anche dietro la centralina.
In presenza di striscia comprimibile perimetrale senza il foglio che copre il pannello del riscaldamento occorre riempire lo spazio tra il muro e il pannello ed eventuali altri buchi, è consigliato farlo con bombolette di poliuretano espanso evitando che lo stesso affiori sopra il piano del massetto, si può chiudere con altri materiali tipo malta preconfezionata o semplicemente con sabbia e cemento, in questi casi bisogna però farlo 1 o al massimo 2 giorni prima per evitare che il cemento secchi troppo e assorba troppo velocemente il massetto autolivellante.

Posa dei rivestimenti

La posa dei rivestimenti deve avvenire a massetto asciutto.
​In presenza di riscaldamento a pavimento non si può mai fare a meno della fase di riscaldamento preliminare con qualsiasi tipologia di massetto. Tutti i massetti devono essere sottoposti ad un preriscaldamento prima della posa del rivestimento, questo cosiddetto riscaldamento funzionale (ciclo termico) è regolamentato dalla norma UNI EN 1264 ovvero dalle prescrizioni dei singoli produttori​.  L’operazione di avviamento dovrà avvenire trascorso il tempo di asciugatura dello strato di supporto, ovvero: 21 giorni nel caso di massetti in terra umida e cementizi come i massetti autolivellanti sa500 fassa bortolo, AR97 Grigolin... 7 giorni nel caso di massetti cementoalphasolfatici come knauf, Ferri...
Tutta la procedura deve essere documentata.
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I tempi di asciugamento dei massetti autolivellanti in assenza di radiante sono in media di un centimetro a settimana e dipende dall'areazione più o meno intensa dei locali e dalle temperature esterne per la posa dei materiali in legno l'umidità residua deve essere sotto il 0,2%, verificata con igrometro a carburo.

Differenza tra massetto autolivellante e tradizionale pro e contro

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 La scelta della consistenza del massetto principalmente su impianti di riscaldamento a pavimento è rappresentata semplicemente ma non per tutto in questo schema.
La differenza tra un massetto autolivellante e uno di tipo tradizionale (di consistenza terra umida) è nella fluidità, il massetto autolivellante a differenza di un tradizionale vanta
Compattezza, facilità d'esecuzione e sicurezza del risultato,
Spessore ridotto (a partire da 0,5 cm sopra il tubo dell'impianto),
Assenza di camere d'aria, (irradiamento uniforme e risparmio energetico),
Superficie livellata, (semplifica e velocizza le operazioni di posa dei rivestimenti),
Velocità d'esecuzione, (la veloce reazione dei componenti rischia di diminuire le caratteristiche tecniche dei massetti).
...E poi: Pulizia in cantiere, sicurezza nel pompaggio (a bassa pressione) a distanze e altezze elevate, miscelazione perfetta...
Asciugamento: su impianto di riscaldamento a pavimento la norma 1264  impone il ciclo termico, il massetto autolivellante con solfato di calcio asciuga più velocemente, quelli a base di cemento invece si equivalgono con i massetti tradizionali.
Contro
c'è da dire che in assenza di riscaldamento a pavimento il massetto tradizionale contenete minori quantità di acqua consente la posa di pavimenti in tempi più stretti.

Differenze tra Massetto autolivellante anidrite o cemento:
Su quasi tutti i massetti è necessario eseguire tagli per il ritiro igrometrico dei materiali dovuto all'evaporazione
dell'acqua dal massetto e su impianti di riscaldamento a pavimento, tagli pari almeno a un terzo, progettati in punti strategici (porte, spigoli, restringimenti...) per evitare cavillature. I massetti autolivellanti a base anidrite o di solfato di calcio a differenza di quelli cementizi sono più stabili dimensionalmente soffrono meno di ritiro quindi meno cretti, minore rialzo negli angoli, meno giunti di dilatazione su impianti di riscaldamento a pavimento.

COSTO MASSETTO AUTOLIVELLANTE

Questo articolo spiega come viene determinato il costo per la realizzazione compreso di materiale di un massetto autolivellante e perché non è realizzabile un listino standard, nella fase in cui far realizzare la costruzione del nostro massetto a volte succede che ci si ritrovi in mano con diversi preventivi e magari con una disparità notevole di prezzo fra di loro, ci si chiede come questo sia possibile, spesso dando a pensare che il prezzo minore sia un lavoro fatto con prodotti o lavorazioni di minore qualità o quello dal prezzo più alto stia provando a fregarci, senza valutare che il prezzo viene determinato dalla struttura dell'azienda e dai seguenti diversi fattori: organizzazione, costo del materiale, potere di acquisto, logistica, grandezza del cantiere, spessore del massetto, difficoltà di accesso al cantiere... vediamo nello specifico:

L'organizzazione e la professionalità di chi realizza queste opere e fa solo questo di mestiere ha già di per sé una componente di una buona flessione del prezzo rispetto ad un'impresa edile generica anche la struttura più o meno snella dell'azienda può fare la differenza.
Il subappalto dei lavori da un'azienda edile a specialisti del settore toglie alcuni impegni e qualche volta grattacapi al committente ma anche questo ha un costo spesso notevole.
Il Costo della materia prima
è molto spesso uno dei primi fattori che incidono sul prezzo finale dell'opera.Tra le diverse marche di massetti autolivellanti la maggior parte di questi si equivalgono. Gli autolivellanti quanto più idonei a basso spessore tanto più sono costosi non per questo migliori, fatti di diversa composizione sono stati ideati per esigenze diverse:
Massetto autolivellante: spessore massetto da 2,5\3 cm e da 3 cm sopra il tubo dell'impianto, alta conducibilità termica.
Massetto autolivellante a basso spessore: spessore massetto da 1 cm e da 1\2 cm sopra il tubo dell'impianto radiante.
Massetto autolivellante a bassissimo spessore: spessore massetto 0,5 e da 0,5\1 cm sopra il tubo dell'impianto radiante.
Autolivellanti o Livelline: adatti solo per rasature o livellamenti di poco spessore.

Il Potere di acquisto
 della materia prima naturalmente è un fattore che incide sul prezzo finale, chi realizza tutti i giorni massetti consuma molto materiale ha quindi un prezzo migliore di acquisto. Bisogna valutare anche gli intermediari in alcuni casi questi prodotti passano solo ed esclusivamente attraverso il magazzino edile es: prodotti Leca, Mapei, Kerakoll...

I Trasporti
sono una componente che va inserita nel costo finale essi vanno ammortizzati per l'intervento e incidono naturalmente di più su cantieri di piccola entità.
Per i materiali sfusi in silo va considerata anche la distanza dalla zona di partenza di produzione di ogni marca, le più blasonate come Knauf e Fassa Bortolo hanno un raggio d'azione ampio altre limitato intorno ad essa, tutte servono sul territorio nazionale con materiale sfuso in sacchetti su bancali, trasportati su motrici con gru o telonati, questi hanno un costo maggiore di acquisto e di lavorazione.

La posizione
del cantiere è un aspetto di non poca importanza per la valutazione del costo finale del nostro massetto, il minor prezzo è anche determinato dalla posizione del cantiere, più semplice se si trova in una zona dove sono accessibili mezzi d'opera, diversamente invece va valutata la realizzazione fatta con materiali forniti in sacchi su pallet, i prodotti sfusi in silo, sono meno cari ovviamente in quanto semplificano la lavorazione ed escludono i costi d'imballaggio. Realizzabili in zone variabili più o meno distanti dalla centrale di produzione di ogni singolo produttore per i piccoli lavori sotto gli 80\90 mq
conviene realizzare il massetto con prodotti sfusi in sacchi.
Realizzare il massetto in cantieri facilmente accessibili, pianeggianti fuori dal centro, ai piani non oltre il secondo è naturalmente più semplice e meno laborioso che in un centro storico o magari al settimo piano...

Lo spessore del massetto autolivellante è un'altra componente di maggiorazione del costo finito dell'opera l'incidenza in eccesso allo spessore minimo sufficiente (consigliato) è quasi solo del materiale, viene fatta eccezione per casi in cui lo spessore è molto alto e si lavora con materiale in sacco, in queste situazioni aumenta anche se di poco l'incidenza della posa.
Lo spessore del massetto su riscaldamento a pavimento si calcola dalla base del pannello con bugne o senza.
Es: 3 centimetri sopra il tubo del riscaldamento è un massetto spessore medio cm 5.
(con tubo da 17 mm appoggiato sul pannello avente 3 mm di rialzo)

Metri quadrati da realizzare:
L' entità del lavoro è un'altra delle principali componenti che determinano il costo al mq di un massetto autolivellante nel quale vanno ammortizzati i costi dei trasporti e dell'intervento.
Tutti questi motivi limitano la possibilità di realizzare un listino prezzo standard.
Per interventi di grandi entità e in aree facilmente accessibili il Prezzo del massetto autolivellante parte da 11,00 € al mq in assenza di radiante e da 15,00 € al mq  su riscaldamento a pavimento per altre situazioni
verifica nella pagina prezzi massetti oppure contattaci.


Costo solo posa massetto autolivellante

Listino prezzi di sola posa

massetti autolivellanti
sfusi in sacchi
(in cantieri facilmente accessibili)

(con movimentazione sacchi a vostro carico)
p1) ​​ POSA SU PANNELLI RADIANTI

Da mq 001 a 100            € 600,00
Da mq 101 a 150            € 700,00
Da mq 151 a 200            € 800,00
Da mq 201 a 250            € 900,00
 ​​Oltre mq 250            € 3,50 al mq
Per lavorazioni oltre 1000 mq da concordare


(con movimentazione sacchi a nostro carico)
p2) POSA SU PANNELLI RADIANTI
 
Da mq 001 a 100             € 1000,00
Da mq 101 a 150            € 1100,00
Da mq 151 a 200            € 1200,00
Da mq 201 a 250            € 1300,00
Oltre mq 250                 € 5,00/mq
Per lavorazioni oltre 1000 mq da concordare
Fuori Toscana da valutare spese di trasferta

​​ Oneri a vostro carico:
Assistenza in cantiere, Eventuale posa rete, fornitura acqua, energia elettrica della rete 380 volt 15 kw con generatore 380 volt 30 kw, suolo per posizionamento, piani dove operare sgombri e sufficientemente puliti, smaltimento residui, chiusure aperture, e/o di buchi che possono evitare il contenimento dello stesso, fissaggio e chiusura perimetrale del pannello radiante contro il galleggiamento (a carico dell'idraulico, tramite posa striscia perimetrale con nylon sovrapposto
e fissato al pannello con pannelli senza bugne i tubi fissati con graffette ogni 30 max 40 cm).​
I pannelli forati devono essere ancorati e 24\48 h Prima della loro posa il sottofondo deve essere opportunamente primerizzato in 2 mani per evitare il rapido asciugamento del massetto.
Eventuale nostra fornitura generatore di energia elettrica 380 volt 30 kw  €150,00 al gg.


Top Level Massetti
Posatori di massetti autolivellanti specializzati con e senza fornitura materiali in silo e in sacchi.

Zone di realizzazione compreso materiali

MASSETTI AUTOLIVELLANTI SFUSI IN SILO
Toscana
(Minimo mq 70)
Firenze, Pisa, Grosseto, Massa, Carrara, Livorno, Lucca, Prato, Pistoia, Arezzo, Pontedera, Empoli
Umbria
(Minimo mq 120)
Perugia, Terni, Spoleto, Todi, Assisi, Foligno, Gubbio
Lazio
(Minimo mq 130)
Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone, Latina
Emilia Romagna
(Minimo mq 120)
Bologna, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Parma, Cesena, Ferrara, Ravenna, Piacenza, Forlì, Rimini
Liguria
(Minimo mq 100)
La spezia
Lombardia
(Minimo mq 150)
Milano, Monza, Pavia, Lodi, Cremona, Brescia, Mantova
Veneto
(Minimo mq 150)
Verona, Vicenza, Padova, Rovigo