I MIGLIORI MASSETTI PER RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
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In questo articolo:

IL MASSETTO AUTOLIVELLANTE

INFORMAZIONI & PREZZI

I MIGLIORI MASSETTI AUTOLIVELLANTI

LE NOSTRE ZONE OPERATIVE


vedi anche:
I MIGLIORI MASSETTI PER RISCALDAMENTO A PAVIMENTO

Costo Massetto Autolivellante al mq

Costo Massetto al mq

Il Costo al metro quadrato del massetto, autolivellante tradizionale varia da 10,00 € in assenza di radiante e da 14,00 € su riscaldamento a pavimento in funzione dei metri quadri da realizzare, dello spessore e della facilità dell'intervento.
Per uno spessore di 3 cm parte da 10,00 € al mq da 14,00 € per umo spessore medio di cm 5 sia a base cementizia o solfato di calcio anidrite.

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Abbiamo prezzi più contenuti per massetti che non passano solo attraverso i magazzini edili.

Servizio per imprese e privati
Zone operative centro-nord.

 

IL MASSETTO AUTOLIVELLANTE

In questo articolo trovi tutte le informazioni sui massetti autolivellanti pro e contro, differenza con un massetto tradizionale in sabbia e cemento o preconfezionato in sacchi di tipo terra umida, come e dove si può applicare, condizioni di lavorazione come si deve realizzare un massetto autolivellante a regola d'arte il costo e tutte le componenti che compongono il prezzo al metro quadro.

Introduzione
Viaggiando qua e là nel web su siti o portali si trovano informazioni sul massetto autolivellante imprecise, informazioni che hanno preso e messo insieme senza avere neanche nozioni di base come ad esempio il problema dell'effetto bleeding che non esiste se il massetto viene applicato correttamente e non necessita di categgiatura inoltre può essere applicato anche in assenza di barriera vapore come vedremo specificatamente più avanti, gente che non ha niente a che vedere con i massetti o più specificatamente con i massetti autolivellanti. Il mercato europeo dei massetti autolivellanti è sempre in continua ricerca ed evoluzione ma negli ultimi mesi qualcosa di nuovo bolle in pentola.
Il principale fornitore europeo di una parte legante contenuta nei migliori massetti per riscaldamento a pavimento e principalmente quelli autolivellati sta mettendo in ginocchio tutta l'Italia e moltissimi produttori, la causa sembrerebbe la mancata produzione o riduzione da parte del colosso Bayer di prodotti che con accordi commerciali, Knauf vende a quasi tutti i competitori, la ricerca però e già avanti e a breve saranno disponibili massetti autolivellanti più prestazionali. Prima di vedere nello specifico il massetto autolivellante vediamo perché piano piano stà cambiando e invadendo il mercato; nasce nei paesi nordici negli anni 60 per l'esigenza di ricoprire gli impianti di riscaldamento a pavimento, paesi che hanno sviluppato queste produzioni per le naturali differenze climatiche diverse dalle nostre, nasce dall'esigenza di ottimizzare il risparmio energetico ed eliminare tutti i problemi che i massetti tradizionali hanno dato e continuano a dare su questi impianti.
Lo sviluppo delle normative e l'esigenza di mercato per un miglioramento dell'efficienza energetica sull'impianto di riscaldamento a pavimento hanno portato i maggiori produttori a investire sempre di più sulla ricerca e al miglioramento del massetto autolivellante, questo studio per realizzare un massetto che riducesse le le probabilità di errori di miscelazione dei componenti, di errori di applicazione, limitare il ritiro... ha subito un fortissimo incremento nel processo di ricerca e sviluppo negli ultimi anni con notevoli risultati di miglioramenti rispetto alla sua storia passata tanto che il mercato Italiano del massetto autolivellante si sta allargando anche in assenza di questi impianti, ragionevolmente le imprese con il tempo hanno cominciato a fare i conti con la velocità di realizzazione e di semplificazione dei cantieri, riducendo oltre ai tempi di realizzazione il costo, pareggiando e in molti casi migliorando la forbice di prezzo che distanziava un massetto autolivellante da un massetto tradizionale trovare manodopera poi per la realizzazione di un massetto tradizionale è sempre più difficile e ancor di più per quella specializzata e aggiornata per le nuove norme di sicurezza nei cantieri, i massetti autolivellanti di nuova generazione nascono per sostituire o meglio affiancarsi ai tradizionali e colmare anche queste mancanze.

(Vedi: Massetto Autolivellante Tradizionale)

Caratteristiche e comportamenti
La distribuzione del massetto autolivellante avviene mediante pompaggio a vite polmone a bassissima pressione fino ad una distanza di oltre 100 metri e a più i 20 mt di altezza, è un prodotto preconfezionato sia in sacchi che sfuso in silo necessita solo di aggiunta della giusta quantità di acqua, la miscela è composta da inerti selezionati di varie granulometrie da 1 mm fino a 4\6 millimetri già additivato con fluidificanti e stabilizzanti. La preparazione del piano di posa per il getto prevede la messa a quota dei cosiddetti piedini o misuratori di livello con livelle digitali o a fluido, viene steso e livellato con apposite stadie tubolari, le sue proprietà lo rendono perfetto per ogni intervento.


Differenza tra massetto autolivellante e massetto tradizionale

Un massetto autolivellante a differenza di un massetto di tipo tradizionale (di consistenza terra umida) presenta i seguenti vantaggi:

- Migliore planarità
- Basso spessore
- Migliore compattezza
- Migliore resistenza
- Facilità di applicazione
- Maggiore Sicurezza

Superficie livellata: semplifica e velocizza le operazioni di posa dei rivestimenti.
Spessore ridotto: da 2 cm e da 0,5 cm sopra il tubo dell'impianto radiante.
Fluidità: compattezza, e sicurezza del risultato.
Assenza di camere d'aria: irradiamento uniforme e risparmio energetico.
Velocità di esecuzione: tempi rapidi di esecuzione (la veloce reazione dei componenti se la lavorazione è lenta rischia di diminuire le caratteristiche tecniche di ogni massetto).
Ritiro controllato: non presenta crepe.
Asciugamento: su impianto di riscaldamento a pavimento se si rispetta la norma UNI EN 1264 per il ciclo termico, i massetti autolivellanti con solfato di calcio sono quelli che ci permettono di posare  prima i rivestimenti.
Costo più basso: In molte situazioni anche su impianti radianti il costo è minore di un tradizionale.
...E poi: Pulizia in cantiere, sicurezza nel pompaggio (a bassa pressione) a distanze e altezze elevate, miscelazione perfetta...
Contro
 c'è da dire che in assenza di riscaldamento a pavimento in spessori alti il massetto di tipo tradizionale contenete minori quantità di acqua consente la posa dei pavimenti in tempi leggermente più stretti (per chi decide di non attenersi alla normativa).


CARATTERISTICHE E COMPORTAMENTI

Il massetto autolivellante necessita di una fase preparatoria minima si posa con semplicità e in tempi rapidi, la realizzazione è estremamente veloce semplificando e velocizzando tutte le operazioni di cantiere, è semplice operare anche in appartamenti in centro riservando (ove possibile) un suolo molto ristretto per posizionamento di un silo circa di 2,40x2,40 metri, senza creare polveri per la miscelazione, senza residui, sacchi da smaltire.
Il massetto autolivellante come si evince dalla parola stessa è un massetto quindi applicabile in spessori minimo da 2/2,5 centimetri ma questo lo vedremo specificatamente più avanti, prodotti con la sola definizione di "autolivellante" o "livellina" in mancanza della dicitura massetto e che mancano di granulometria sono adatti solo per piccole rasature o livellamenti del piano. Il massetto autolivellante è adatto per ogni soluzione che sia interna, specifico per impianti di riscaldamento a pavimento, avvolge perfettamente il tubo eliminando le camere d'aria e fa rendere al meglio il funzionamento dell'impianto radiante, è applicabile a medi e bassi spessori, si pompa in totale sicurezza con impianti a bassa pressione vite polmone anche ai piani alti.

Calpestabilità e Condizioni di lavorazione

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Il massetto autolivellante è una miscela di inerti selezionati, fluidificanti e additivi, è già calpestabile il giorno successivo alla posa. Durante la fase di lavorazione e di essiccazione nelle prime 24\48 ore il massetto autolivellante va protetto da temperature estreme la temperatura dell'ambiente circostante e del supporto non deve scendere al di sotto di +5 °C o superare +35 °C (temperature difficilmente violabili in un ambiente chiuso), va protetto dal gelo, da una asciugatura troppo rapida (sole battente diretto, vento, pioggia), successivamente è consigliato areare i locali per favorire la fuoriuscita dell'umidità presente nell'ambiente la ventilazione aiuta anche l'asciugamento del massetto. La chiusura delle aperture, porte e finestre, dove non sono ancora state installate, viene solitamente fatta con fogli di nylon fissati su telai di legno removibili o direttamente sui telai delle porte e delle finestre. Per garantire un funzionamento regolare della pompa di miscelazione dell'impianto o di una macchina adeguata per questo tipo di lavorazione va predisposto in loco un allacciamento elettrico 380v 15kW in assenza di questa si può provvedere con un generatore non minore di 30kw, è anche necessaria un'alimentazione di acqua pulita di minimo 1500/2000 litri l'ora.

Impianti per la lavorazione e confezionamento
Il Massetto autolivellante viene prodotto in stabilimenti e fornito per la grande distribuzione sfuso in motrici o bilici per lavorazioni con stazioni mobili o in silo già dotati di macchine impastatrici automatiche, viene fornito in sacchi per piccole lavorazioni o in cantieri dove non si accede con questi mezzi per la lavorazione a sacchi si opera con impastatrici a vite polmone professionali adeguate.

Lavorazione
La lavorazione del massetto autolivellante non è molto difficile basta attenersi a poche regole importanti. La miscelazione deve avvenire aggiungendo solo la giusta quantità di acqua.
La lavorazione va programmata in modo tale che il massetto sia steso e staggiato entro il tempo di
apertura del prodotto. Le grandi superfici devono essere realizzate con macchine adeguate, la pompa miscelatrice del silo fornita dal produttore ha una portata di ca. 100 litri/minuto, quindi è in grado di miscelare e pompare in 1 ora 8-10 tonnellate di materiale, corrispondenti ad una superficie di 100-120 metri quadrati l'ora, dove non è possibile posizionare un silo si deve realizzare il getto con prodotto sfuso in sacchi utilizzando impianti di miscelazione a vite polmone professionali
con portata di getto non minori di 50\60 litri al minuto. La realizzazione di questi massetti con impianti di piccola portata o con trapano miscelatore può causare non pochi problemi, es.: prodotti miscelati male, reazione durante la lavorazione...

Spessori e preparazione del fondo

Lo spessore minimo di un massetto autolivellante è di 2\2,5 centimetri in ancoraggio 3cm per un massetto flottante per applicazioni a più bassi spessori o per rasature si possono usare le livelline.

Massetto ancorato:

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Il massetto ancorato viene realizzato dove non ci sono le condizioni e gli spessori adatti a realizzare un massetto di spessore minimo 3 cm per un massetto autolivellante, 4\5 cm per un massetto di tipo terra umida. Il fondo sul quale verrà posato il massetto deve avere caratteristiche meccaniche adeguate deve essere privo di polveri, efflorescenze, oli, grassi, altre impurità e deve essere trattato con un primer per evitare il rapido asciugamento del massetto autolivellante. L'ancoraggio di un massetto di tipo terra umida (tradizionale) invece prevede una boiacca cementizia di aderenza spesso preferita da un lattice specifico.

Il massetto ancorato viene eseguito anche in presenza di impianti di riscaldamento a pavimento a bassissimo spessore con pannelli preforati a bugne cave su fondo assorbente opportunamente primerizzato 

Massetto galleggiante:

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Il massetto galleggiante, deve essere staccato da pareti e fondo per previene tensioni dovute a movimenti dello stabile ed eventuali rotture, cretti nel pavimento o addirittura nei casi più gravi il sollevamento, si procede con l'applicazione sul fondo di fogli di polietilene (nylon), su barriera vapore, lastre di polistirene, con strisce
comprimibili perimetrali per tutto lo spessore del massetto.
Operando con materassini termo-acustici occorre valutare attentamente lo spessore del massetto in modo da evitare effetti di molleggiamento o effetti di peggioramento dell'isolamento acustico, ogni materassino richiede il suo peso per il funzionamento ottimale in funzione degli spessori si deve considerare un'opportuno uso della rete di armamento avendo cura di rispettare un ricoprimento minimo di almeno 15 mm, è opportuno che gli impianti tecnici vengano preventivamente ricoperti per evitare danneggiamenti (movimenti, fenomeni corrosivi etc...). La regolarizzazione in quota degli impianti fino allo spessore che serve per il successivo massetto viene preferibilmente eseguita con miscele di conglomerati leggeri e isolanti.

Preparazione del piano di posa dei pannelli radianti

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Tutti i pannelli radianti (posati correttamente) sono idonei a ricevere qualsiasi massetto autolivellante senza compromettere il galleggiamento dell'impianto o infiltrazioni. La preparazione del piano di posa dei
pannelli è l'aspetto primario per la perfetta riuscita di un massetto su questa tipologia di impianti.
La fascia di dilatazione comprimibile perimetrale deve essere stessa a regola d'arte indipendentemente dal massetto usato ed è sempre a carico di chi li realizza l'impianto di riscaldamento, normalmente la maggior parte di loro sa bene cosa va fatto, spesso però si trovano impiantisti che per comodità o fretta trascurano alcuni particolari, poco influenti se è prevista la posa di un massetto tradizionale ma se si realizza un massetto autolivellante in condizioni non proprio ottimali si possono causare disagi più o meno gravi in  fase di applicazione, nei casi più trascurati si può arrivare al galleggiamento dell'impianto.
Per questo motivo alcuni di loro per fare più in fretta e per comodità sconsigliano i massetti autolivellanti. La cattiva preparazione è perfettamente visibile prima del getto e il massettista può e deve intimare la sistemazione prima del getto. I pannelli devono essere accostati, senza buchi o aperture che possono far defluire il materiale, i tubi del riscaldamento sono soggetti a galleggiamento se non fissati correttamente, in assenza di pannelli con bugne (sui pannelli lisci) vanno fissati non oltre i 50 cm di distanza, l'eventuale rete metallica va fissata al pannello o ai tubi non oltre i 50\70 cm.
Il fissaggio deve essere ancora più fitto quando è previsto un getto con un massetto autolivellante a basso o bassissimo spessore questi richiedono una preparazione meticolosa. Il film di nylon orizzontale che sta attaccato alla bandina perimetrale serve a chiudere il vuoto tra il muro e il taglio non preciso del pannello va risvoltato sul pannello e fissato (vedi foto sopra) per fare questo spesso in presenza di pannelli bugnati si usa lo stesso tubo del riscaldamento, dove ci sono i pannelli lisci invece la striscia perimetrale viene nastrata o ancorata. Eventuali aperture di sbalzi, scale, assenze di soglie..., vanno chiuse con un assi di legno a sostegno della striscia comprimibile la quale deve essere continua per tutto il perimetro anche dietro la centralina dell'impianto. In presenza di striscia comprimibile perimetrale senza il foglio che copre il pannello del riscaldamento occorre riempire lo spazio tra il muro e il pannello o altri buchi, è consigliato farlo con bombolette di poliuretano espanso evitando che lo stesso affiori sopra il piano del massetto, si può anche ovviare con altri materiali tipo malta preconfezionata o semplicemente con sabbia
e cemento, in questi casi bisogna però farlo 1 o al massimo 2 giorni prima per evitare che il cemento
troppo secco assorba velocemente il massetto.

La Prova di Espansione
La giusta consistenza di un massetto autolivellante si controlla con la prova di espansione ed è fondamentale per la perfetta riuscita del manufatto, questo serve a limitare lo spolvero superficiale (effetto building) infatti un massetto autolivellante dosato con la giusta quantità di acqua non presenta questo problema e rientra nei parametri imposti dalla normativa, spesso sentiamo di posatori che lavorano anche senza misuratori di livello e per fare questo miscelano prodotti con maggiore quantità di acqua rispetto al dovuto. Dosare la giusta quantità di acqua nell'impasto vuol dire anche limitare il ritiro e le probabilità che si verifichino cretti ottimizzando anche l'asciugamento.

Posa dei rivestimenti e asciugamento
La posa dei rivestimenti deve avvenire a massetto asciutto.​ In presenza di riscaldamento a pavimento non
si può mai fare a meno della fase di riscaldamento preliminare con qualsiasi tipologia di massetto. Tutti i massetti devono essere sottoposti ad un preriscaldamento prima della posa del rivestimento, questo cosiddetto riscaldamento funzionale (ciclo termico) è regolamentato dalla norma UNI EN 1264 ovvero dalle prescrizioni dei singoli produttori​. L’operazione di avviamento dovrà avvenire trascorso il tempo di asciugatura dello strato di supporto, ovvero: 21 giorni nel caso di massetti in terra umida e cementizi
come i massetti Leca Paris e slim, gli autolivellanti sa500 fassa bortolo, AR97 Grigolin, 7 giorni nel caso di massetti a base di solfato di calcio anidrite come knauf, Ferri...
Tutta la procedura deve essere documentata.

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I tempi di asciugamento dei massetti autolivellanti in assenza di radiante sono in media di un centimetro a settimana e dipende dall'areazione più o meno intensa dei locali e dalle temperature esterne, per la posa dei materiali in legno l'umidità residua deve essere sotto il 0,2%, verificata con igrometro a carburo. Dopo la realizzazione bisogna fare attenzione a non versare grosse quantità di acqua si potrebbe compromettere ed aumentare i tempi di asciugamento.

Perchè usare il primer prima della posa dei rivestimenti
(Primer: promotore di adesione e limitatore di assorbimento)
Tutti i massetti autolivellanti hanno un'assorbenza elevata e in fase di posa dei rivestimenti asciugano velocemente i collanti, a causa della loro consistenza poi tendono a portare in superficie la parte più fine del prodotto causando nei prodotti meno ricchi di leganti un leggero spolvero superficiale rientrando
comunque nei parametri che la normativa impone, alcuni produttori come knauf e Ferri hanno limitato al massimo questo fenomeno dando in dotazione i rispettivi primer per i rivestimenti ceramici e per i rivestimenti in legno.

Posizionamenti silo o autostazioni mobili
Per le lavorazioni in centro viene spesso ricercata la fornitura con camion completi di macchina per il pompaggio e materiale incorporato (soluzione molto comoda) in realtà la differenza di praticità tra il posizionamento del silo e un mezzo su ruote non è proprio completamente a favore di quest'ultimo, le autorizzazioni per l'occupazione del suolo pubblico e per la sicurezza sono identiche, l'area di cantiere è a favore del silo che occupa solo un area di 2,40x2,40 mt le autostazioni mobili hanno bisogno di un area di mt 11,00 x 2,60 entrambe sono removibili a fine lavoro.
Le stazioni mobili arrivano in cantiere già complete di materiale fate attenzione perché qualcuno fa il furbetto, per limitare il dubbio chiedete sempre la bolla del fornitore per verificare la congruità.

Quale Massetto Autolivellante
Il Massetto Autolivellante si differenzia oltre che per caratteristiche tecniche per composizione: massetto cementizio o sofato di calcio anidrite, facciamo subito una precisazione tutti i massetti autolivellanti anche quelli chiamati cementizi contengono solfato di calcio o anidrite compreso i massetti tradizionali premiscelati in sacchi che promettono un'alta conducibilità termica solo con contenuti in percentuali diverse, ma vediamo come si comportano: Cemento e massetto non vanno tanto d'accordo, da centinaia di anni la quantità di cemento introdotta in un massetto tradizionale è davvero minima circa 250 kg al metro cubo, superare queste quantità ne compromette la stabilità con l'aumento delle probabilità che si verifichino cretti diffusi dovuti alle tensioni e al ritiro eccessivo in fase di presa o di asciugamento del prodotto, per limitare questo fenomeno si inserisce nel massetto una rete di rinforzo sia nel massetto di tipo terra umida tradizionale che nel massetto autolivellante cementizio. Su quasi tutti i massetti è necessario eseguire tagli per il ritiro igrometrico dei materiali dovuto all'evaporazione dell'acqua dal massetto anche in presenza di impianti contenenti il riscaldamento a pavimento (oltre che per le ovvie dilatazioni), tagli pari almeno a un terzo o ogni 20 metri quadrati progettati in punti strategici (porte, spigoli, restringimenti...) per evitare queste cavillature.
I massetti autolivellanti a base di anidrite solfato di calcio sono più stabili dimensionalmente soffrono pochissimo il ritiro quindi meno cretti, minore rialzo negli angoli, meno giunti di dilatazione su impianti di riscaldamento a pavimento e si possono posare senza la rete di rinforzo.
La prima differenza sostanziale quindi tra un massetto autolivellante in solfato di calcio anidrite e uno cementizio possiamo quindi dire che è il ritiro.
Altra differenza sostanziale è la resistenza a compressione più alta per i massetti in solfato di calcio.
Il motivo è sempre lo stesso quelli cementizi hanno una minore resistenza a compressione perché la quantità di legante (il cemento) non può essere superiore per i motivi descritti precedentemente inoltre il cemento è un materiale molto freddo e poco conducibile non si sposa con il riscaldamento a pavimento, questo fa capire perché il mercato va sempre di più in una direzione, << il solfato di calcio anidrite >> ulteriori cambiamenti sono previsti per il prossimo futuro.

I migliori masseti autolivellanti 

Dopo aver visto che i migliori massetti autolivellanti sono a base di solfato di calcio anidrite vediamo quali sono nello specifico quelli più performanti:

1
MASSETTO AUTOLIVELLANTE FE80 KNAUF


2
MASSETTO AUTOLIVELLANTE FZ180 FERRI


3

MASSETTO AUTOLIVELLANTE FASSAFLOOR THERM

4

 MASSETTO AUTOLIVELLANTE FE50 KNAUF

5

MASSETTO AUTOLIVELLANTE TRADIZIONALE TRIBON

6

MASSETTO AUTOLIVELLANTE SA500 FASSA BORTOLO

7

MASSETTO AUTOLIVELLANTE AR97 GRIGOLIN


VEDI QUI:

I MIGLIORI MASSETTI AUTOLIVELLANTI A BASSO SPESSORE

 
COSTO MASSETTO
Quanto costa un massetto e quali sono le differenze

Prima di vedere il costo medio di un massetto vediamo perché non può essere compresso in un solo listino:
La prima precisazione da fare è che le seguenti stime sono per massetti da realizzare in aree facilmente accessibili; spessori elevati, costi di trasporto, e piccoli lavori possono creare impennate di prezzo anche superiori a 30,00€ al mq.
Dobbiamo fare poi una distinzione per tipologia di prodotto tra massetto tradizionale in sabbia e cemento, massetto tradizionale preconfezionato e massetto autolivellante poi dobbiamo mettere in conto anche se il massetto viene fornito da un magazzino edile intermediario o se passa dalla grande distribuzione infine dobbiamo accorpare il costo della posa al costo della materia prima.

COSTO POSA MASSETTO
Il costo della posa del massetto tradizionale è compreso tra 6,00€ al mq fino a 12,00€ al mq
Il costo della posa di un massetto autolivellante è compreso tra 2,50€ al mq fino a 7,00€ al mq

COSTO FINITO DEL MASSETTO COMPRESO LA POSA
Il massetto tradizionale in sabbia e cemento ha dei costi compresi tra 8,00 € e 10,00€ al metro quadrato
Il costo del massetto tradizionale preconfezionato è compreso da 10,00 € al mq e 18,00€ al metro quadrato
Il costo del massetto autolivellante è compreso tra 10,00€ al mq e 22,00 € al metro quadrato.


Come viene determinato il costo

Per la realizzazione compreso di materiale di un massetto vediamo perché non è realizzabile un listino prezzi standard.
Nella fase in cui far realizzare un massetto a volte succede che ci si ritrovi in mano con più preventivi magari con una disparità notevole di prezzo e ci si chiede come mai questo sia possibile, spesso dando a pensare che il prezzo minore sia un lavoro fatto con prodotti o lavorazioni di minore qualità oppure quello dal prezzo più alto ci sta provando, tutto è possibile ma dobbiamo tenere conto che il prezzo viene determinato oltre che dalla struttura dell'azienda dai seguenti diversi fattori: organizzazione, costo del prodotto, potere di acquisto, logistica, grandezza del cantiere, difficoltà di accesso al cantiere,
spessore del massetto... vediamo nello specifico:

L'organizzazione e la professionalità di chi realizza queste opere e fa solo questo di mestiere ha già di
per sé una componente di una buona flessione del prezzo rispetto ad un'impresa edile generica anche la struttura più o meno snella dell'azienda può fare la differenza.
Il subappalto dei lavori da un'azienda edile a specialisti del settore toglie alcuni impegni e qualche volta grattacapi al committente ma anche questo ha un costo spesso notevole.
Il Costo della materia prima è molto spesso uno dei primi fattori che incidono sul prezzo finale dell'opera.

Tra le diverse marche di massetti autolivellanti la maggior parte di questi si equivalgono. Gli autolivellanti quanto più idonei a basso spessore tanto più sono costosi non per questo migliori, fatti di diversa composizione sono stati ideati per esigenze diverse:

Massetto autolivellante: spessore massetto da 2,5\3 cm e da 3 cm sopra il tubo dell'impianto, conducibilità termica elevata.
Massetto autolivellante a basso spessore: spessore massetto da 1 cm sopra il tubo dell'impianto radiante.
Massetto autolivellante a bassissimo spesore: spessore massetto 0,5 cm sopra il tubo dell'impianto radiante.
Autolivellanti: adatti solo per rasature o livellamenti di poco spessore.

Il Potere di acquisto della materia prima: naturalmente è un fattore che incide sul prezzo finale, chi realizza tutti i giorni massetti consuma molto materiale ha quindi un prezzo migliore di acquisto. Bisogna valutare anche gli intermediari in alcuni casi questi prodotti passano solo ed esclusivamente attraverso il magazzino edile es: prodotti Leca, Mapei, Kerakoll...

I Trasporti: sono una componente che va inserita nel costo finale essi vanno ammortizzati per l'intervento e incidono naturalmente di più su cantieri di piccola entità. Per i materiali sfusi in silo va considerata
anche la distanza dalla zona di partenza di produzione di ogni marca, le più blasonate come Knauf e Fassa Bortolo hanno un raggio d'azione ampio altre limitato intorno ad essa, tutte servono sul territorio
nazionale con materiale sfuso in sacchetti su bancali, trasportati su motrici con gru o telonati, questi
hanno un costo maggiore di acquisto e di lavorazione.

La posizione del cantiere: è un aspetto di non poca importanza per la valutazione del costo finale del nostro massetto, il minor prezzo è anche determinato dalla posizione del cantiere, più semplice se si trova in una zona dove sono accessibili mezzi d'opera, diversamente invece va valutata la realizzazione fatta
con materiali forniti in sacchi su pallet, i prodotti sfusi in silo, sono meno cari ovviamente in quanto semplificano la lavorazione ed escludono i costi d'imballaggio. Realizzabili in zone variabili più o meno distanti dalla centrale di produzione di ogni singolo produttore per i piccoli lavori sotto gli 80\90 mq conviene realizzare il massetto con prodotti sfusi in sacchi. Realizzare il massetto in cantieri facilmente accessibili, pianeggianti fuori dal centro, ai piani non oltre il secondo è naturalmente più semplice e meno laborioso che in un centro storico o magari al settimo piano...

Lo spessore del massetto: è un'altra componente di maggiorazione del costo finito dell'opera l'incidenza in eccesso allo spessore minimo sufficiente (consigliato) è quasi solo del materiale, viene fatta eccezione per casi in cui lo spessore è molto alto e si lavora con materiale in sacco, in queste situazioni aumenta anche se di poco l'incidenza della posa. Lo spessore del massetto su riscaldamento a pavimento si calcola dalla base del pannello con bugne o senza. Es: 3 centimetri sopra il tubo del riscaldamento è un massetto spessore medio cm 5.
(con tubo da 17 mm appoggiato sul pannello avente 3 mm di rialzo).

Metri quadrati da realizzare: L' entità del lavoro è un'altra delle principali componenti che determinano
il costo al mq di un massetto autolivellante nel quale vanno ammortizzati i costi dei trasporti e dell'intervento.
Tutti questi motivi limitano la possibilità di realizzare un listino prezzo standard.



LISTINO PREZZI SOLO POSA

Posatori specializzati nella posa di massetti autolivellanti
con e senza fornitura materiali sfusi in silo e in sacchi

Se hai bisogno della sola posa del massetto autolivellante qui trovi il listino prezzi.
Il costo della sola posa per il massetto autolivellante sfuso in silo e in sacchi varia a partire da 2,50€ al mq.

N.B. i seguenti prezzi sono sempre da confermare a preventivo inviato.


Listino prezzi di sola posa massetti autolivellante
IN SACCHI

per cantieri facilmente accessibili

listino con movimentazione sacchi a vostro carico

p1) ​​ POSA SU PANNELLI RADIANTI

Da mq 001 a 100             € 600,00
Da mq 101 a 150            € 700,00
Da mq 151 a 200            € 800,00
Da mq 201 a 250            € 900,00
Oltre mq 250                 € 3,50/mq
Per lavorazioni oltre 1000 mq da concordare



listino con movimentazione sacchi a nostro carico
p2) POSA SU PANNELLI RADIANTI

 
Da mq 001 a 100             € 1000,00
Da mq 101 a 150            € 1100,00
Da mq 151 a 200            € 1200,00
Da mq 201 a 250            € 1300,00
Oltre mq 250                 € 5,00/mq
Per lavorazioni oltre 1000 mq da concordare



Listino prezzi di sola posa
massetto autolivellante
IN SILO
per cantieri facilmente accessibili.


p3)
 ​​ POSA SU PANNELLI RADIANTI

Da mq 001 a 100            € 400,00
Da mq 101 a 150            € 500,00
Da mq 151 a 200            € 600,00
Da mq 201 a 250            € 700,00
​​Oltre mq 250            € 2,50 al mq
Per lavorazioni oltre 1000 mq da concordare


Zone di realizzazione
MASSETTI AUTOLIVELLANTI

Toscana
(Minimo mq 70)
Firenze, Pisa, Grosseto, Massa, Carrara, Livorno, Lucca, Prato, Pistoia, Arezzo, Pontedera, Empoli
Umbria
(Minimo mq 120)
Perugia, Terni, Spoleto, Todi, Assisi, Foligno, Gubbio
Lazio
(Minimo mq 130)
Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone, Latina
Emilia Romagna
(Minimo mq 120)
Bologna, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Parma, Cesena, Ferrara, Ravenna, Piacenza, Forlì, Rimini
Liguria
(Minimo mq 100)
La spezia
Lombardia
(Minimo mq 150)
Milano, Monza, Pavia, Lodi, Cremona, Brescia, Mantova
Veneto
(Minimo mq 150)
Verona, Vicenza, Padova, Rovigo



​​ONERI A VOSTRO CARICO

Assistenza in cantiere, Eventuale posa rete, fornitura acqua, energia elettrica 380 volt 15 kw *con generatore 380 volt 30 kw, suolo per posizionamento, piani dove operare sgombri e sufficientemente puliti, smaltimento residui, chiusure aperture, e/o di buchi che possono evitare il contenimento dello stesso.

IN PRESENZA DI RISCALDAMENTO A PAVIMENTO:

Fissaggio e chiusura perimetrale del pannello radiante contro il galleggiamento (a carico dell'idraulico, tramite posa striscia perimetrale con nylon sovrapposto e fissato al pannello con pannelli senza bugne i tubi fissati con graffette ogni 30 max 40 cm).​ I pannelli forati devono essere ancorati e 24\48 h prima della loro posa il sottofondo deve essere opportunamente primerizzato in 2 mani per evitare il rapido asciugamento del massetto.

Fuori Toscana sono da valutare spese di trasferta.


*Eventuale nostra fornitura generatore di energia elettrica 380 volt 30 kw  €150,00 al gg compreso trasporto e consumo carburante.