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- Massetto Autolivellante Fassa Bortolo SA500

- Corretta installazione pannelli radianti

 - Prezzo Massetto Autolivellante

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Massetto Autolivellante Fassa Bortolo SA500

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Servizio: per imprese e privati
Zone operative: centro-nord
Prezzo massetto autolivellante da 11,00 al mq in assenza di radiante e da 15,00 al mq su riscaldamento a pavimento in funzione ai mq da realizzare, spessore...  verifica nella pagina Prezzi Massetti oppure contattaci.


IL massetto autolivellante Fassa Bortolo sa500 è un massetto a base cementizia con diverse granulometrie di inerti selezionate che conferiscono al massetto autolivellante un'ottima resistenza, è per tutti gli utilizzi interni adatto alla posa di tutti i rivestimenti, con la sua superficie perfettamente planare consente ai posatori di
pavimenti di ottenere risultati di posa più veloci e precisi con un consumo minore e regolare di collante, adatto anche alla posa di pavimenti in resina, parquet, linoleum, etc..., è specifico per pavimenti radianti, la sua consistenza fluida, riesce ad entrare perfettamente sotto il tubo eliminando le possibili creazioni di vuoto che fanno da camera d'aria e da resistenza al calore.
La sua conducibilità termica non è tra le più alte del mercato ma è comunque rispettabile con un valore di λ 1,41 W\(m.k).
I giunti di dilatazione devono essere realizzati su aree maggiori di 40 mq in presenza e assenza di radiante, gli stessi giunti di dilatazione devono essere riportati nel pavimento tagliandolo e lasciando lo spazio per la dilatazione, riempendo il giunto con materiale elastico, è consigliato stendere sul riscaldamento una rete filo 2 mm maglia cm 5x5 per aumentare la trazione e diminuire il ritiro, la rete deve essere opportunamente fissata al pannello per evitare il galleggiamento.
La realizzazione del massetto autolivellante è estremamente veloce realizziamo oltre 500-600 metri quadrati al giorno, semplificando e velocizzando tutte le operazioni di cantiere, è semplice operare anche in appartamenti in centro riservando (ove possibile) un suolo molto ristretto per la posizione di un silo circa m 2,80 x 2,80, senza creare polveri per la miscelazione, senza residui, sacchi da smaltire.
Su quasi tutti i massetti è necessario eseguire tagli per il ritiro igrometrico dei materiali dovuto all'evaporazione dell'acqua dal massetto, tagli pari almeno a un terzo, progettati in punti strategici per evitare cavillature.
Vedi anche:
Massetti Autolivellanti knauf
soffrono meno di questo fenomeno e rendono più stabile il fondo su grosse superfici.


Asciugamento
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Ecco come si presenta un massetto autolivellante realizzato il giorno precedente.
Tutti i massetti autolivellanti sono calpestabili il giorno successivo alla posa, devono restare in ambienti chiusi per 24\48 ore per evitare che il vento o il sole alterino il loro processo di asciugamento a causa della notevole presenza di acqua in questi massetti successivamente è consigliato areare i locali per favorire la fuoriuscita dell'umidità nell'ambiente ma soprattutto per favorire l'asciugamento del massetto. Per la posa dei rivestimenti si deve aspettare il completo asciugamento in media per ogni centimetro di spessore una settimana previa verifica con igrometro a carburo.
​In caso di massetti su riscaldamento a pavimento non si può mai fare a meno della fase di riscaldamento preliminare. Anche un massetto asciugato in condizioni normali deve essere sottoposto a preriscaldamento prima della posa del rivestimento.
Questo cosiddetto riscaldamento funzionale (ciclo termico) è regolamentato dalla norma UNI EN 1264 ovvero dalle prescrizioni dei singoli produttori​.  L’operazione di avviamento dovrà avvenire trascorso il tempo di asciugatura dello strato di supporto, ovvero: 21 giorni nel caso di massetti in terra umida e cementizi come il massetto autolivellante sa500 fassa bortolo, 7 giorni nel caso di massetti cementoalphasolfatici come knauf, Ferri...
Tutta la procedura deve essere documentata.

Lavorazione

La lavorazione va programmata in modo tale che il massetto sia steso e staggiato entro il tempo di apertura del prodotto.
La pompa miscelatrice del silo ha una portata di ca. 100 litri/min., quindi è in grado di miscelare e pompare in 1 ora 8-10 tonnellate di materiale, corrispondenti ad una superficie di 100-120 m²/ora, dove non è possibile posizionare un silo si deve realizzare il getto con prodotto sfuso in sacchi utilizzando impianti di miscelazione a vite polmone professionali con portata di getto minori circa la metà.

Condizioni di lavorazione
Durante la fase di lavorazione e di essiccazione il getto va protetto da temperature estreme, la temperatura dell'ambiente circostante e del supporto non deve scendere al di sotto di +5 °C o superare +35 °C. proteggere dal gelo, da una asciugatura troppo rapida (sole battente diretto, vento, pioggia). Per garantire un funzionamento regolare della pompa di miscelazione del silo o di macchine adeguate per questo tipo di lavorazione va predisposto in loco un allacciamento elettrico 380v 15KW in assenza di questa si può provvedere con un generatore, insieme a questa è necessaria un'alimentazione di acqua pulita di minimo circa 2000 litri l'ora.

Preparazione del fondo
(in assenza di radiante)

Massetto ancorato:
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 Il fondo sul quale verrà posato il massetto deve avere caratteristiche meccaniche adeguate deve essere privo di polveri, efflorescenze, olii e grassi ed altre impurità e deve essere trattato con primer per evitare il rapido asciugamento dello stesso, in questi casi lo spessore minimo di un massetto autolivellante è di 2,5\3 cm, spessori più bassi possono essere applicati con massetti autolivellanti a basso spessore o livelline.

Massetto galleggiante:
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Il massetto galleggiante deve essere staccato da pareti e fondo, previene tensioni dovute a movimenti dello stabile ed eventuali rotture o cretti nel pavimento.
E’ opportuno che gli impianti tecnici vengano preventivamente ricoperti per evitare danneggiamenti (movimenti, fenomeni corrosivi etc). La regolarizzazione in quota degli impianti viene preferibilmente eseguita con miscele di conglomerati leggeri.
E’ fondamentale l’applicazione di una barriera al vapore anche per staccare il massetto dal fondo; ugualmente importante è la posa della fascia perimetrale per lo stacco dalle pareti così da consentirne il libero scorrimento.
Normalmente ciò avviene mediante la posa di fogli di polietilene.
Operando con materassini termoacustici occorre valutare attentamente lo spessore del massetto in modo da evitare effetti di molleggiamento o effetti di peggioramento dell'isolamento acustico, ogni materassino richiede il suo peso per il funzionamento ottimale. In funzione degli spessori si deve considerare un'opportuno uso della rete di armamento avendo cura di rispettare un ricoprimento minimo della stessa di almeno 15mm.


Preparazione del piano di posa su Pannelli Radianti

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La preparazione del piano di posa sui pannelli radianti è l'aspetto primario per la realizzazione e per l'applicazione di un massetto su questi impianti, la fascia comprimibile perimetrale deve essere stessa per bene indipendentemente dal massetto usato ed è sempre a carico di chi li realizza l'impianto, normalmente la maggior parte di loro sanno bene cosa va fatto, spesso però si trovano impiantisti che per comodità o fretta trascurano alcuni particolari, poco influenti per la posa di un massetto tradizionale di tipo terra umida ma nella realizzazione di un massetto autolivellante possono causare disagi più o meno gravi in fase di getto, nei casi più trascurati si può arrivare al galleggiamento dell'impianto. Per questo motivo alcuni di loro sconsigliano queste tipologie di massetti.  La cattiva preparazione è perfettamente visibile prima del getto e il massettista può e deve intimare la sistemazione. I pannelli devono essere accostati, senza buchi o aperture che possono far defluire il materiale e favorire il galleggiamento dell'impianto, i tubi del riscaldamento in assenza di pannelli con bugne, (sui pannelli lisci), devono essere bene ancorati contro questo fenomeno, vanno fissati non oltre i 50 centimetri di distanza, l'eventuale rete metallica va fissata al pannello o ai tubi non oltre i 50/70 cm, queste il fissaggio deve essere ancora più fitto quando è previsto un getto con un massetto autolivellante a basso spessore. Il film di nylon attaccato alla bandina perimetrale deve essere risvoltato sul pannello e fissato per fare questo spesso in presenza di pannelli bugnati si usa lo stesso tubo del riscaldamento a pavimento, dove ci sono i pannelli lisci invece la bandina perimetrale viene nastrata o ancorata al pannello stesso, eventuali aperture di sbalzi, scale, eventuali assenze di soglie..., vanno chiuse con un assi di legno a sostegno della bandina comprimibile la quale deve essere continua per tutto il perimetro.
In presenza di bandina comprimibile perimetrale senza il foglio che copre il pannello del riscaldamento occorre riempire lo spazio tra il muro e il pannello ed eventuali altri buchi, è consigliato farlo con bombolette di poliuretano espanso evitando che lo stesso affiori sopra il piano del massetto, si può chiudere con altri materiali tipo malta premiscelata o semplicemente con sabbia e cemento, in questi casi bisogna però farlo 1 o al massimo 2 giorni prima per evitare che il cemento secco assorba troppo velocemente il massetto autolivellante. Nelle prime 24/48 ore successive al getto del massetto autolivellante, durante la presa bisogna evitare correnti d'aria chiudendo porte e finestre, dove non sono state ancora installate si usano fogli di nylon fissati sui telai di legno delle porte e delle finestre (o direttamente sull'intonaco in mancanza dei telai). Gli ambienti devono restare chiusi per almeno 24/48 ore, dopo, il massetto autolivellante è già calpestabile. Per aiutare l'asciugamento è consigliato areare bene i locali evitando la caduta di  acqua sul massetto. La posa dei rivestimenti deve avvenire a massetto asciutto, in presenza di impianto a pavimento (come da normativa) dopo aver concluso il ciclo termico. Per la posa del parquet l'umidità residua deve essere sotto il 0,2%, verificato con igrometro a carburo, i tempi di asciugamento dei massetti autolivellanti in assenza di radiante sono in media di un centimetro a settimana e dipende dall'areazione più o meno intensa dei locali e dalle temperature esterne.


Il Costo del Massetto autolivellante

Nella fase in cui far realizzare la costruzione del nostro massetto a volte succede che ci si ritrovi in mano con diversi preventivi e magari con una disparità notevole di prezzo fra di loro, ci si chiede come questo sia possibile, spesso dando a pensare che il prezzo minore sia un lavoro fatto con prodotti o lavorazioni di minore qualità o all'opposto quello del prezzo maggiore ci sta provando, senza valutare che il prezzo viene determinato
dai seguenti diversi fattori: organizzazione, costo del materiale, potere di acquisto, logistica, grandezza del cantiere, spessore del massetto, difficoltà di accesso al cantiere... vediamo nello specifico:

L'organizzazione, la professionalità di chi realizza queste opere e fa solo questo di mestiere ha già di per sé una componente di una buona flessione del prezzo rispetto ad un'impresa edile generica.
Il Costo della materia prima
è uno dei primi fattori che incidono sul prezzo finale dell'opera. Delle diverse marche di massetti autolivellanti la maggior parte di questi si equivalgono. Gli autolivellanti quanto più idonei a basso spessore tanto più sono costosi non per questo migliori, fatti di diversa composizione sono stati ideati per esigenze diverse:
Massetto autolivellante: spessore massetto da 2,5\3cm e da 3 cm sopra il tubo dell'impianto, alta conducibilità termica.
Massetto autolivellante a basso spessore: spessore massetto da 1cm e da 1\2cm sopra il tubo dell'impianto radiante.
Massetto autolivellante a bassissimi spessori: spessore massetto 0,5 e da 0,5\1 cm sopra il tubo dell'impianto radiante.
Autolivellanti o Livelline: adatti solo per rasature o livellamenti di poco spessore.

Il Potere di acquisto
 della materia prima naturalmente è un fattore che incide sul prezzo finale, chi realizza tutti i giorni massetti consuma molto materiale ha quindi un prezzo migliore di acquisto. Bisogna valutare anche gli intermediari in alcuni casi questi prodotti passano solo ed esclusivamente attraverso il magazzino edile es: prodotti Leca, Mapei, Kerakoll...

I Trasporti
sono una componente che va inserita nel costo finale essi vanno ammortizzati per l'intervento e incidono naturalmente di più su cantieri di piccola entità.
Per i materiali sfusi in silo va considerata anche la distanza dalla zona di partenza di produzione di ogni marca, le più blasonate come Knauf e Fassa Bortolo hanno un raggio d'azione ampio altre limitato intorno ad essa, tutte servono sul territorio nazionale con materiale sfuso in sacchetti su pancali, trasportati su motrici con gru o telonati, questi hanno un costo maggiore di acquisto e di lavorazione.

La posizione
del cantiere è un aspetto di non poca importanza per la valutazione del costo finale del nostro massetto, il minor prezzo è anche determinato dalla posizione del cantiere, più semplice se si trova in una zona dove sono accessibili mezzi d'opera, diversamente invece va valutata la realizzazione fatta con materiali forniti in sacchi su pallet, i prodotti sfusi in silo, sono meno cari ovviamente in quanto semplificano la lavorazione ed escludono i costi d'imballaggio. Realizzabili in zone variabili più o meno distanti dalla centrale di produzione di ogni singolo produttore per i piccoli lavori sotto gli 80\90 mq
conviene realizzare il massetto con prodotti sfusi in sacchi.
Realizzare il massetto in cantieri facilmente accessibili, pianeggianti fuori dal centro, ai piani non oltre il secondo è naturalmente più semplice e meno laborioso che in un centro storico o magari al settimo piano...

Lo spessore del massetto autolivellante è un'altra componente di maggiorazione del costo finito dell'opera l'incidenza in eccesso allo spessore minimo sufficiente (consigliato) è quasi solo del materiale, viene fatta eccezione per casi in cui lo spessore è molto alto e si lavora con materiale in sacco, in queste situazioni aumenta anche se di poco l'incidenza della posa.
Lo spessore del massetto su riscaldamento a pavimento si calcola dalla base del pannello con bugne o senza.
Es: 3 centimetri sopra il tubo del riscaldamento è un massetto spessore medio cm 5.
(con tubo da 17mm appoggiato sul pannello avente 3mm di rialzo)

Metri quadrati da realizzare:
L' entità del lavoro è un'altra delle principali componenti che determinano il costo al mq di un massetto autolivellante nel quale vanno ammortizzati i costi dei trasporti e dell'intervento.
Tutti questi motivi limitano la possibilità di realizzare un listino prezzo standard.
Per interventi di grandi entità e in aree facilmente accessibili il Prezzo del massetto autolivellante parte da 11,00 € al mq in assenza di radiante e da 15,00 € al mq  su riscaldamento a pavimento per altre situazioni
verifica nella pagina prezzi massetti oppure contattaci.


Zone di realizzazione compreso materiali
MASSETTI AUTOLIVELLANTI SFUSI IN SILO


Toscana
(Minimo mq 70) Firenze, Pisa, Grosseto, Massa, Carrara, Livorno, Lucca, Prato, Pistoia, Arezzo, Pontedera, Empoli
Umbria (Minimo mq 120) Perugia, Terni, Spoleto, Todi, Assisi, Foligno, Gubbio
Lazio (Minimo mq 140) Roma, Viterbo
Emilia Romagna (Minimo mq 140) Bologna, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Parma, Cesena, Ferrara, Ravenna, Piacenza, Forlì, Rimini
Liguria(Minimo mq 100) La spezia
Piemonte
(Minimo mq 150) Alessandria
Lombardia
(Minimo mq 150) Milano, Monza, Pavia, Lodi, Cremona, Brescia, Mantova
Veneto
(Minimo mq 150) Verona, Vicenza, Padova, Rovigo


LISTINO PREZZI
Solo Posa (escluso fornitura materiale) massetti autolivellanti sfusi in sacchi
in cantieri facilmente accessibili.

(con movimentazione sacchi a vostro carico)
p1) ​​ POSA SU PANNELLI RADIANTI

Da mq 001 a 100            € 550,00
Da mq 101 a 150            € 650,00
Da mq 151 a 200            € 800,00
Da mq 201 a 250            € 900,00
 ​​Oltre mq 250            € 3,50 al mq
Per lavorazioni oltre 1000 mq da concordare


(con movimentazione sacchi a nostro carico)
p2) POSA SU PANNELLI RADIANTI
 
Da mq 001 a 100             € 900,00
Da mq 101 a 150            € 1000,00
Da mq 151 a 200            € 1150,00
Da mq 201 a 250            € 1250,00
Oltre mq 250                 € 5,00/mq
Per lavorazioni oltre 1000 mq da concordare
Fuori Toscana da valutare spese di trasferta

​​ Oneri a vostro carico:
Assistenza in cantiere, Eventuale posa rete, fornitura acqua, energia elettrica 380v 15kw (con generatore 380v 30kw), suolo per posizionamento, piani dove operare sgombri e sufficientemente puliti, smaltimento residui, chiusure aperture, e/o di buchi che possono evitare il contenimento dello stesso, fissaggio e chiusura perimetrale del pannello radiante contro il galleggiamento (a carico dell'idraulico, tramite posa bandina perimetrale con nylon sovrapposto
e fissato al pannello con pannelli senza bugne i tubi fissati con graffette ogni 30 max 40 cm).​
I pannelli forati devono essere ancorati e 24\48 h Prima della loro posa il sottofondo deve essere opportunamente primerizzato in 2 mani per evitare il rapido asciugamento del massetto.
Eventuale fornitura generatore di energia elettrica 380v 30kw  €150,00 al gg