I MIGLIORI MASSETTI PER RISCALDAMENTO A PAVIMENTO
Consulenza-Fornitura-Posa in Opera

IL Massetto Autolivellante


In questo articolo:

Il Massetto Autolivellante

INFORMAZIONI & PREZZI

COSTO MASSETTO AUTOLIVELLANTE

LISTINO PREZZI SOLO POSA

LE NOSTRE ZONE OPERATIVE


vedi anche:
I Migliori Massetti per Riscaldamento a Pavimento


COSTO MASSETTO AUTOLIVELLANTE AL MQ

Costo Massetto al mq

Il Costo al metro quadrato del massetto autolivellante è compreso in una media tra 11,00€ per uno spessore di 3 cm e 15,00 € per umo spessore medio di cm 5 sia a base cemento o solfato di calcio anidrite e varia in funzione dei metri quadri da realizzare e della facilità di intervento. Per ricevere il prezzo specifico alla tua situazione, verifica nella pagina Prezzi/Massetti oppure contattaci.
La distribuzione del massetto autolivellante
avviene mediante pompaggio a vite polmone a bassissima pressione fino ad una distanza di oltre 100 metri e a più i 20 metri di altezza, prodotti disponibili in sacchi e in silo.
Abbiamo prezzi più contenuti per massetti che non passano solo attraverso i magazzini edili. Servizio per imprese e privati, zone operative centro-nord.

 

IL MASSETTO AUTOLIVELLANTE

A partire dagli anni 60 lo studio per realizzare un massetto che riducesse le le probabilità di errori di miscelazione dei componenti, di errori di applicazione e per limitare il ritiro, ha subito un fortissimo incremento nel processo di ricerca e sviluppo negli ultimi anni infatti oltre al notevole aumento di richiesta di un masetto che sostituisse i massetti tradizionali negli impianti di riscaldamento a pavimento per l'efficienza energetica il mercato dei massetti autolivellanti si sta allargando anche in mancanza di questi impianti. Trovare manodopera per i massetti tradizionali è sempre più difficile e ancor di più per quella specializzata. I massetti autolivellanti di nuova generazione nascono per sostituire o meglio affiancarsi ai tradizionali e colmare questa mancanza vedi:

Massetto Tradizionale Autolivellante

Il Massetto Autolivellante è un prodotto preconfezionato necessita solo di aggiunta della giusta quantità di acqua, la miscela è composta da inerti selezionati di varie granulometrie fino a 6 millimetri già additivato con fluidificanti e stabilizzanti, le sue proprietà lo rendono perfetto per ogni intervento

- Migliore planarità
- Basso spessore
- Migliore compattezza
- Migliore resistenza
- Facilità di applicazione
- Maggiore Sicurezza

Il massetto autolivellante  necessita di una fase preparatoria minima si posa con semplicità e in tempi rapidi, la realizzazione è estremamente veloce semplificando e velocizzando tutte le operazioni di cantiere, è semplice operare anche in appartamenti in centro riservando (ove possibile) un suolo molto ristretto per posizionamento di un silo circa di 2,40x2,40 metri, senza creare polveri per la miscelazione, senza residui, sacchi da smaltire. Il massetto autolivellante come si evince dalla parola stessa è un massetto quindi  applicabile in spessori da un minimo di 2/2,5 centimetri, prodotti con la sola definizione di "autolivellante" o "livellina" in mancanza della dicitura massetto mancano di granulometria sono adatti solo per rasature o piccoli livellamenti del piano. Il massetto autolivellante è adatto per ogni soluzione che sia interna, specifico per impianti di riscaldamento a pavimento perché fa rendere al meglio l'impianto radiante ed è applicabile a medi e bassi spessori, si pompa in totale sicurezza con impianti a bassa pressione vite polmone anche ai piani alti, in questo articolo trovi tutte le informazioni sul massetto autolivellante la descrizione del prodotto, pro e contro, differenza con un massetto tradizionale in sabbia e cemento o preconfezionato in sacchi di tipo terra umida, come e dove si può applicare, condizioni di lavorazione,  come viene realizzato e tutte le componenti che compongono il prezzo al metro quadro.

Calpestabilità comportamenti e Condizioni di lavorazione

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Il massetto autolivellante è una miscela di inerti selezionati, fluidificanti e additivi, è già calpestabile il giorno successivo alla posa. Durante la fase di lavorazione e di essiccazione nelle prime 24\48 ore il massetto autolivellante va protetto da temperature estreme la temperatura dell'ambiente circostante e del supporto non deve scendere al di sotto di +5 °C o superare +35 °C (temperature difficilmente violabili in un ambiente chiuso), va protetto dal gelo, da una asciugatura troppo rapida (sole battente diretto, vento, pioggia), successivamente è consigliato areare i locali per favorire la fuoriuscita dell'umidità presente nell'ambiente la ventilazione aiuta anche l'asciugamento del massetto. La chiusura delle aperture, porte e finestre, dove non sono ancora state installate, viene solitamente fatta con fogli di nylon fissati su telai di legno removibili o direttamente sui telai delle porte e delle finestre. Per garantire un funzionamento regolare della pompa di miscelazione dell'impianto o di una macchina adeguata per questo tipo di lavorazione va predisposto in loco un allacciamento elettrico 380v 15kW in assenza di questa si può provvedere con un generatore non minore di 30kw, è anche necessaria un'alimentazione di acqua pulita di minimo 1500/2000 litri l'ora.

Impianti per la lavorazione e confezionamento
Il Massetto autolivellante viene prodotto in stabilimenti e fornito per la grande distribuzione sfuso in motrici  o bilici per lavorazioni con stazioni mobili o in silo già dotati di macchine impastatrici automatiche, viene fornito in sacchi per piccole lavorazioni o in cantieri dove non si accede con questi mezzi per la lavorazione a sacchi si opera con impastatrici a vite polmone professionali adeguate.

Lavorazione
La lavorazione del massetto autolivellante non è molto difficile basta attenersi a poche regole importanti. La miscelazione deve avvenire aggiungendo solo la giusta quantità di acqua.
La lavorazione va programmata in modo tale che il massetto sia steso e staggiato entro il tempo di 
apertura del prodotto. Le grandi superfici devono essere realizzate con macchine adeguate, la pompa miscelatrice del silo fornita dal produttore ha una portata di ca. 100 litri/minuto, quindi è in grado di miscelare e pompare in 1 ora 8-10 tonnellate di materiale, corrispondenti ad una superficie di 100-120 metri quadrati l'ora, dove non è possibile posizionare un silo si deve realizzare il getto con prodotto sfuso in sacchi utilizzando impianti di miscelazione a vite polmone professionali 
con portata di getto non minori di 50\60 litri al minuto. La realizzazione di questi massetti con impianti di piccola portata o con trapano miscelatore può causare non pochi problemi, es.: prodotti miscelati male, reazione durante la lavorazione...

Preparazione del fondo

Massetto ancorato:

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Il massetto ancorato viene realizzato dove non ci sono le condizioni e gli spessori adatti a realizzare un massetto di spessore minimo, 3 cm per un massetto autolivellante 4\5 cm per un massetto di tipo terra umida. Il fondo sul quale verrà posato il massetto deve avere caratteristiche meccaniche adeguate deve essere privo di polveri, efflorescenze, oli, grassi, altre impurità e deve essere trattato con un primer per evitare il rapido asciugamento del massetto autolivellante. Lo spessore minimo di un massetto autolivellante è di 2\2,5 centimetri in ancoraggio 3 cm per un massetto flottante per applicazioni a più bassi spessori o per rasature si possono usare le livelline.
L'ancoraggio di un massetto di tipo terra umida (tradizionale) invece prevede una boiacca cementizia di aderenza spesso preferita da un lattice specifico.

Il massetto ancorato viene eseguito anche in presenza di impianti di riscaldamento a pavimento a bassissimo spessore con pannelli preforati a bugne cave su fondo assorbente opportunamente primerizzato. 

Massetto galleggiante:

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Il massetto galleggiante, deve essere staccato da pareti e fondo per previene tensioni dovute a movimenti dello stabile ed eventuali rotture, cretti nel pavimento o addirittura nei casi più gravi il sollevamento, si procede con l'applicazione sul fondo di fogli di polietilene (nylon), barriera vapore e con strisce 

comprimibili perimetrali per tutto lo spessore del massetto. Operando con materassini termoacustici
occorre valutare attentamente lo spessore del massetto in modo da evitare effetti di molleggiamento o effetti di peggioramento dell'isolamento acustico, ogni materassino richiede il suo peso per il 
funzionamento ottimale. In funzione degli spessori si deve considerare un'opportuno uso della rete di armamento avendo cura di rispettare un ricoprimento minimo della stessa di almeno 15 mm. E’ opportuno che gli impianti tecnici vengano preventivamente ricoperti per evitare danneggiamenti (movimenti, fenomeni corrosivi etc). La regolarizzazione in quota degli impianti fino allo spessore che serve per il successivo massetto viene preferibilmente eseguita con miscele di conglomerati leggeri e isolanti.

Preparazione del piano di posa dei pannelli radianti

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Tutti i pannelli radianti posati correttamente sono idonei a ricevere qualsiasi massetto autolivellante senza compromettere il galleggiamento dell'impianto o infiltrazioni. La preparazione del piano di posa dei 
pannelli radianti è l'aspetto primario per la perfetta riuscita di un massetto su questa tipologia di impianti, la fascia comprimibile perimetrale deve essere stessa per bene indipendentemente dal massetto usato ed 
è sempre a carico di chi li realizza l'impianto di riscaldamento, normalmente la maggior parte di loro sa bene cosa va fatto, spesso però si trovano impiantisti che per comodità o fretta trascurano alcuni particolari, poco influenti se è prevista la posa di un massetto tradizionale di tipo terra umida ma se si realizza un massetto autolivellante in certe condizioni si possono causare
disagi più o meno gravi in fase di getto, nei casi più trascurati si può arrivare al galleggiamento dell'impianto per questo motivo alcuni di loro per fare più in fretta e per comodità sconsigliano i massetti autolivellanti. La cattiva preparazione è perfettamente visibile prima del getto e il massettista può e deve intimare la sistemazione. I pannelli devono essere accostati, senza buchi o aperture che possono far defluire il materiale sotto il pannello e favorire il galleggiamento dell'impianto.
Anche i tubi del riscaldamento sono soggetti a questo fenomeno,
in assenza di pannelli con bugne (sui pannelli lisci) devono essere bene ancorati, vanno fissati non oltre i 50 centimetri di distanza, l'eventuale rete metallica va fissata al pannello o ai tubi non oltre i 50\70 cm.
Il fissaggio deve essere ancora più fitto quando è previsto un getto con un massetto autolivellante a basso\bassissimo spessore questi richiedono la perfezione nella preparazione. Il film di nylon che sta attaccato alla bandina di dilatazione perimetrale deve essere risvoltato sul pannello e fissato (vedi foto sopra) per fare questo spesso in presenza di pannelli bugnati si usa lo stesso tubo del riscaldamento a pavimento, dove ci sono i pannelli lisci invece la striscia perimetrale viene nastrata o ancorata al pannello stesso. Eventuali aperture di sbalzi, scale, assenze di soglie..., vanno chiuse con un assi di legno a sostegno della striscia comprimibile la quale deve essere continua per tutto il perimetro anche dietro la centralina dell'impianto. In presenza di striscia comprimibile perimetrale senza il foglio che copre il pannello del riscaldamento occorre riempire lo spazio tra il muro e il pannello o altri buchi, è consigliato farlo con bombolette di poliuretano espanso evitando che lo stesso affiori sopra il piano del massetto, si può anche ovviare con altri materiali tipo malta preconfezionata o semplicemente con sabbia
e cemento, in questi casi bisogna però farlo 1 o al massimo 2 giorni prima per evitare che il cemento
secchi troppo e assorba troppo velocemente il massetto.

La Prova di Espansione
La giusta consistenza di un massetto autolivellante è fondamentale per la perfetta riuscita del manufatto, questo serve a limitare lo spolvero superficiale (effetto building) spesso sentiamo di posatori che lavorano anche senza misuratori di livello e per fare questo miscelano prodotti con maggiore quantità di acqua rispetto al dovuto. Dosare la giusta quantità di acqua nell'impasto vuol dire anche limitare il ritiro e la probabilità che si verifichino cretti sul massetto.


Posa dei rivestimenti e asciugamento
La posa dei rivestimenti deve avvenire a massetto asciutto.​In presenza di riscaldamento a pavimento non 
si può mai fare a meno della fase di riscaldamento preliminare con qualsiasi tipologia di massetto. Tutti i massetti devono essere sottoposti ad un preriscaldamento prima della posa del rivestimento, questo cosiddetto riscaldamento funzionale (ciclo termico) è regolamentato dalla norma UNI EN 1264 ovvero dalle prescrizioni dei singoli produttori​.  L’operazione di avviamento dovrà avvenire trascorso il tempo di asciugatura dello strato di supporto, ovvero: 21 giorni nel caso di massetti in terra umida e cementizi 
come i massetti Leca Paris e slim, gli autolivellanti sa500 fassa bortolo, AR97 Grigolin... 7 giorni nel caso di massetti a base di solfato di calcio anidrite come knauf, Ferri...

Tutta la procedura deve essere documentata.

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I tempi di asciugamento dei massetti autolivellanti in assenza di radiante sono in media di un centimetro a settimana e dipende dall'areazione più o meno intensa dei locali e dalle temperature esterne, per la posa dei materiali in legno l'umidità residua deve essere sotto il 0,2%, verificata con igrometro a carburo. Dopo la realizzazione bisogna fare attenzione a non versare grosse quantità di acqua si potrebbe compromettere ed aumentare i tempi di asciugamento.

Differenza tra massetto autolivellante e un tradizionale
La differenza tra un massetto autolivellante e uno di tipo tradizionale è la fluidità, a differenza di un tradizionale (di consistenza terra umida) vanta:
Compattezza, facilità d'esecuzione e sicurezza del risultato.
Spessore ridotto (a partire da 0,5 cm sopra il tubo dell'impianto radiante),
Assenza di camere d'aria, (irradiamento uniforme e risparmio energetico),
Superficie livellata, (semplifica e velocizza le operazioni di posa dei rivestimenti),
Velocità d'esecuzione: la veloce reazione dei componenti se la lavorazione è lenta rischia di diminuire le caratteristiche tecniche del massetto.
Asciugamento: su impianto di riscaldamento a pavimento se si rispetta la norma UNI EN 1264 per il ciclo termico, i massetti autolivellanti con solfato di calcio anidrite sono quelli che ci permettono di posare  prima i rivestimenti.
...E poi: Pulizia in cantiere, sicurezza nel pompaggio (a bassa pressione) a distanze e altezze elevate, miscelazione perfetta...
Prezzo: In molte situazioni anche su impianti radianti il costo è minore di un tradizionale.
Contro
 c'è da dire che in assenza di riscaldamento a pavimento il massetto di tipo tradizionale contenete minori quantità di acqua consente la posa dei pavimenti in tempi leggermente più stretti nonostante la normativa preveda gli stessi tempi di attesa ma in Italia non la rispetta praticamente nessuno.

Quale Massetto Autolivellante
I Massetti Autolivellanti si differenziano oltre che per caratteristiche tecniche per composizione: Cementizio, anidritico (molto raro) o misti vediamo come si comportano: Cemento e massetto non vanno tanto d'accordo, da centinaia di anni la quantità di cemento introdotta in un massetto tradizionale è davvero esigua circa 250kg al metro cubo, superare queste quantità ne compromette la stabilità con l'aumento delle probabilità che si verifichino cretti diffusi dovuti alle tensioni e al ritiro eccessivo, questo vale sia per i massetti di tipo terra umida tradizionali che per i massetti autolivellanti. La prima differenza sostanziale quindi tra un massetto autolivellante in solfato di calcio anidrite e uno cementizio possiamo quindi dire che è il ritiro, su quasi tutti i massetti è necessario eseguire tagli per il ritiro igrometrico dei materiali dovuto all'evaporazione dell'acqua dal massetto anche su impianti contenenti il riscaldamento a pavimento oltre che per le ovvie dilatazioni, tagli pari almeno a un terzo progettati in punti strategici (porte, spigoli, restringimenti...) per evitare cavillature. I massetti autolivellanti a base di anidrite solfato di calcio a differenza dei massetti che contengono una maggiore quantità di cemento chiamati più comunemente cementizi sono più stabili dimensionalmente soffrono meno di ritiro quindi meno cretti, minore rialzo negli angoli, meno giunti di dilatazione su impianti di riscaldamento a pavimento per questo  si possono posare senza la rete di rinforzo.
Altra differenza sostanziale è la resistenza a compressione più alta per i massetti in solfato di calcio.
Il motivo è sempre lo stesso quelli cementizi hanno una minore resistenza a compressione perché la quantità di legante (il cemento) non può essere superiore per i motivi descritti precedentemente questo fa capire perché il mercato va sempre di più in una direzione, il solfato di calcio anidrite, cambiamenti sono previsti per il prossimo futuro. I migliori masseti autolivellanti a base di calcio anidrite sono prodotti da Knauf e Ferri.

Perchè usare il primer prima della posa dei rivestimenti
(Primer: promotore di adesione e limitatore di assorbimento)
Tutti i massetti autolivellanti hanno un'assorbenza elevata e in fase di posa dei rivestimenti asciugano velocemente i collanti, a causa della loro consistenza poi tendono a portare in superficie la parte più fine del prodotto causando nei prodotti meno ricchi di leganti un leggero spolvero superficiale rientrando 
comunque nei parametri che la normativa impone, alcuni produttori come knauf e Ferri hanno limitato al massimo questo fenomeno dando in dotazion i rispettivi primer per i rivestimenti ceramici e per i rivestimenti in legno.

Posizionamenti silo o autostazioni mobili
Per le lavorazioni in centro viene spesso ricercata la fornitura con camion completi di macchina per il pompaggio e materiale incorporato (soluzione molto comoda) in realtà la differenza di praticità tra il posizionamento del silo e un mezzo su ruote non è proprio completamente a favore di quest'ultimo, le autorizzazioni per l'occupazione del suolo pubblico e per la sicurezza sono identiche, l'area di cantiere è a favore del silo che occupa solo un area di 2,40x2,40 mt le autostazioni mobili hanno bisogno di un area di mt 11,00 x 2,60 entrambe sono removibili a fine lavoro.
Le stazioni mobili arrivano in cantiere già complete di materiale fate attenzione perché qualcuno fa il furbetto, per limitare il dubbio chiedete sempre la bolla del fornitore per verificare la congruità.

 

COSTO MASSETTO AL MQ


Quanto costa un massetto e quali sono le differenze

Il costo del massetto non può essere quantificato in un solo listino spieghiamo il perché:
La prima precisazione da fare è che queste stime sono per massetti da realizzare in aree facilmente accessibili; spessori elevati, costi di trasporto, e piccoli lavori possono creare impennate di prezzo anche superiori a 30,00€ al mq.

Dobbiamo fare subito una distinzione per tipologia di prodotto tra massetto tradizionale, massetto tradizionale preconfezionato e massetto autolivellante poi dobbiamo mettere in conto anche se il massetto viene fornito da un magazzino intermediario o se passa dalla grande distribuzione infine dobbiamo accorpare il costo della posa al costo della materia prima.

COSTO POSA MASSETTO

Il costo della posa del massetto tradizionale è compreso tra 6,00€ al mq fino a 12,00€ al mq

Il costo della posa di un massetto autolivellante è compreso tra 2,50€ al mq fino a 7,00€ al mq

COSTO FINITO DEL MASSETTO COMPRESO LA POSA

Il massetto tradizionale in sabbia e cemento
Il massetto tradizionale in sabbia e cemento ha dei costi limitati, non supera i 10,00€ al metro quadro

Il costo del massetto tradizionale preconfezionato
Il costo del massetto tradizionale preconfezionato è compreso da 8,00€ al mq e 19,00€ al metro quadro

Il costo del massetto autolivellante
Il costo del massetto autolivellante è compreso tra 10,00€ al mq e 15,00€ al metro quadro


COSTO MASSETTO AUTOLIVELLANTE

Questo articolo tratta come viene determinato il costo per la realizzazione compreso di materiale di un massetto autolivellante e perché non è realizzabile un listino standard, nella fase in cui far realizzare la costruzione di un massetto a volte succede che ci si ritrovi in mano con più preventivi magari con una disparità notevole di prezzo e ci si chiede come questo sia possibile, spesso dando a pensare che il prezzo minore sia un lavoro fatto con prodotti o lavorazioni di minore qualità oppure quello dal prezzo più alto ci sta provando, tutto è possibile ma dobbiamo tenere conto che vine determinato dalla struttura
dell'azienda e dai seguenti diversi fattori: organizzazione, costo del prodotto, potere di acquisto, logistica, grandezza del cantiere, difficoltà di accesso al cantiere, spessore del massetto... vediamo nello specifico:

L'organizzazione e la professionalità di chi realizza queste opere e fa solo questo di mestiere ha già di
per sé una componente di una buona flessione del prezzo rispetto ad un'impresa edile generica anche la struttura più o meno snella dell'azienda può fare la differenza.

Il subappalto dei lavori da un'azienda edile a specialisti del settore toglie alcuni impegni e qualche volta grattacapi al committente ma anche questo ha un costo spesso notevole.
Il Costo della materia prima è molto spesso uno dei primi fattori che incidono sul prezzo finale dell'opera.Tra le diverse marche di massetti autolivellanti la maggior parte di questi si equivalgono. Gli autolivellanti quanto più idonei a basso spessore tanto più sono costosi non per questo migliori, fatti di diversa composizione sono stati ideati per esigenze diverse:

Massetto autolivellante: spessore massetto da 2,5\3 cm e da 3 cm sopra il tubo dell'impianto, alta conducibilità termica.
Massetto autolivellante a basso spessore: spessore massetto da 1 cm e da 1\2 cm sopra il tubo dell'impianto radiante.
Massetto autolivellante a bassissimo spesore: spessore massetto 0,5 e da 0,5\1 cm sopra il tubo dell'impianto radiante.
Autolivellanti o Livelline: adatti solo per rasature o livellamenti di poco spessore.

Il Potere di acquisto della materia prima naturalmente è un fattore che incide sul prezzo finale, chi realizza tutti i giorni massetti consuma molto materiale ha quindi un prezzo migliore di acquisto. Bisogna valutare anche gli intermediari in alcuni casi questi prodotti passano solo ed esclusivamente attraverso il magazzino edile es: prodotti Leca, Mapei, Kerakoll...

I Trasporti sono una componente che va inserita nel costo finale essi vanno ammortizzati per l'intervento e incidono naturalmente di più su cantieri di piccola entità. Per i materiali sfusi in silo va considerata
anche la distanza dalla zona di partenza di produzione di ogni marca, le più blasonate come Knauf e Fassa Bortolo hanno un raggio d'azione ampio altre limitato intorno ad essa, tutte servono sul territorio
nazionale con materiale sfuso in sacchetti su bancali, trasportati su motrici con gru o telonati, questi
hanno un costo maggiore di acquisto e di lavorazione.


La posizione del cantiere è un aspetto di non poca importanza per la valutazione del costo finale del nostro massetto, il minor prezzo è anche determinato dalla posizione del cantiere, più semplice se si trova in una zona dove sono accessibili mezzi d'opera, diversamente invece va valutata la realizzazione fatta
con materiali forniti in sacchi su pallet, i prodotti sfusi in silo, sono meno cari ovviamente in quanto semplificano la lavorazione ed escludono i costi d'imballaggio. Realizzabili in zone variabili più o meno distanti dalla centrale di produzione di ogni singolo produttore per i piccoli lavori sotto gli 80\90 mq conviene realizzare il massetto con prodotti sfusi in sacchi. Realizzare il massetto in cantieri facilmente accessibili, pianeggianti fuori dal centro, ai piani non oltre il secondo è naturalmente più semplice e meno laborioso che in un centro storico o magari al settimo piano...


Lo spessore del massetto autolivellante è un'altra componente di maggiorazione del costo finito dell'opera l'incidenza in eccesso allo spessore minimo sufficiente (consigliato) è quasi solo del materiale, viene fatta eccezione per casi in cui lo spessore è molto alto e si lavora con materiale in sacco, in queste situazioni aumenta anche se di poco l'incidenza della posa. Lo spessore del massetto su riscaldamento a pavimento si calcola dalla base del pannello con bugne o senza. Es: 3 centimetri sopra il tubo del riscaldamento è un massetto spessore medio cm 5.
(con tubo da 17 mm appoggiato sul pannello avente 3 mm di rialzo).

Metri quadrati da realizzare: L' entità del lavoro è un'altra delle principali componenti che determinano
il costo al mq di un massetto autolivellante nel quale vanno ammortizzati i costi dei trasporti e dell'intervento.

Tutti questi motivi limitano la possibilità di realizzare un listino prezzo standard.


Approfondimento

Il Massetto autolivellante nasce nei paesi nordici per l'esigenza di ricoprire gli impianti di riscaldamento a pavimento già nei primi anni 60, paesi che hanno sviluppato queste produzioni per ovvie ragioni 
climatiche diverse dalle nostre. Nasce dall'esigenza di ottimizzare il risparmio energetico ed eliminare tutti quei problemi che i massetti tradizionali hanno dato e continuano a dare su queste tipologie di impianti.
Lo sviluppo delle normative e l'esigenza di mercato per un miglioramento dell' efficienza energetica hanno portato i maggiori produttori a investire sulla ricerca e il miglioramento dei massetti autolivellanti usati principalmente su questi impianti, ragionevolmente le imprese oggi (anche in assenza di impianti di riscaldamento a pavimento) hanno cominciato a fare i conti con la velocità di realizzazione e di semplificazione dei cantieri, riducendo i tempi di realizzazione e i costi di realizzazione pareggiando se 
non migliorando la forbice di prezzo che distanziava un massetto autolivellante da uno tradizionale.

LISTINO PREZZI SOLO POSA

Posatori specializzati nella posa di massetti autolivellanti
con e senza fornitura materiali sfusi in silo e in sacchi

Se hai bisogno della sola posa del massetto autolivellante qui trovi il listino prezzi.
Il costo della sola posa per il massetto autolivellante sfuso in silo e in sacchi varia a partire da 2,50€ al mq.


Listino prezzi di sola posa massetti autolivellante
IN SACCHI

per cantieri facilmente accessibili

listino con movimentazione sacchi a vostro carico

p1) ​​ POSA SU PANNELLI RADIANTI

Da mq 001 a 100             € 600,00
Da mq 101 a 150            € 700,00
Da mq 151 a 200            € 800,00
Da mq 201 a 250            € 900,00
Oltre mq 250                 € 3,50/mq
Per lavorazioni oltre 1000 mq da concordare



listino con movimentazione sacchi a nostro carico
p2) POSA SU PANNELLI RADIANTI

 
Da mq 001 a 100             € 1000,00
Da mq 101 a 150            € 1100,00
Da mq 151 a 200            € 1200,00
Da mq 201 a 250            € 1300,00
Oltre mq 250                 € 5,00/mq
Per lavorazioni oltre 1000 mq da concordare



Listino prezzi di sola posa
massetto autolivellante
IN SILO
per cantieri facilmente accessibili.


p3)
 ​​ POSA SU PANNELLI RADIANTI

Da mq 001 a 100            € 400,00
Da mq 101 a 150            € 500,00
Da mq 151 a 200            € 600,00
Da mq 201 a 250            € 700,00
​​Oltre mq 250            € 2,50 al mq
Per lavorazioni oltre 1000 mq da concordare


Zone di realizzazione
MASSETTI AUTOLIVELLANTI

Toscana
(Minimo mq 70)
Firenze, Pisa, Grosseto, Massa, Carrara, Livorno, Lucca, Prato, Pistoia, Arezzo, Pontedera, Empoli
Umbria
(Minimo mq 120)
Perugia, Terni, Spoleto, Todi, Assisi, Foligno, Gubbio
Lazio
(Minimo mq 130)
Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone, Latina
Emilia Romagna
(Minimo mq 120)
Bologna, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Parma, Cesena, Ferrara, Ravenna, Piacenza, Forlì, Rimini
Liguria
(Minimo mq 100)
La spezia
Lombardia
(Minimo mq 150)
Milano, Monza, Pavia, Lodi, Cremona, Brescia, Mantova
Veneto
(Minimo mq 150)
Verona, Vicenza, Padova, Rovigo



​​ONERI A VOSTRO CARICO

Assistenza in cantiere, Eventuale posa rete, fornitura acqua, energia elettrica 380 volt 15 kw *con generatore 380 volt 30 kw, suolo per posizionamento, piani dove operare sgombri e sufficientemente puliti, smaltimento residui, chiusure aperture, e/o di buchi che possono evitare il contenimento dello stesso.

IN PRESENZA DI RISCALDAMENTO A PAVIMENTO:

Fissaggio e chiusura perimetrale del pannello radiante contro il galleggiamento (a carico dell'idraulico, tramite posa striscia perimetrale con nylon sovrapposto e fissato al pannello con pannelli senza bugne i tubi fissati con graffette ogni 30 max 40 cm).​ I pannelli forati devono essere ancorati e 24\48 h prima della loro posa il sottofondo deve essere opportunamente primerizzato in 2 mani per evitare il rapido asciugamento del massetto.

Fuori Toscana sono da valutare spese di trasferta.


*Eventuale nostra fornitura generatore di energia elettrica 380 volt 30 kw  €150,00 al gg compreso trasporto e consumo carburante.