IL MASSETTO

 
 

IL MASSETTO PER IL PAVIMENTO

Che cos'è il massetto, a cosa serve, le varie terminologie, e le normative.

Se non hai un supporto tecnico in cantiere o vuoi semplicemente informarti ti consigliamo questa guida dove spieghiamo che cos'è il massetto, tutte terminologie, i tipi di massetto, i materiali e le normative del settore in questo sito poi trovi tutte le informazioni che ti possono servire e dopo aver capito la destinazione d'uso potresti anche approfondire sui diversi tipi di massetto come ad esempio il massetto autolivellante o il massetto per il riscaldamento a pavimento, prima ancora di vedere che cos'è il massetto devi sapere che già in fase di progettazione è importante avere le idee chiare per non essere colti impreparati e non avere problemi successivamente, capire anticipatamente infatti che tipo di impianti passerai sotto e quale sarà il rivestimento finale è già un primo passo che ti spianerà la strada verso la scelta giusta del massetto o del sottofondo, se sei seguito da uno specialista competente invece avrà sicuramente considerato la stratigrafia dei vari elementi che costituiranno il supporto della tua pavimentazione finale, la scelta tecnica del professionista saprà valutare il massetto adeguato alle tue esigenze, lo farà attraverso calcoli tecnici e ad altri fattori altrettanto importanti di cui magari non sei a conoscenza, quali ad esempio un'eventuale strato di massetto in sottofondo isolante termico o magari alleggerito per non gravare sul solaio oppure con uno strato divisorio isolante dall'umidità di risalita o uno strato per l'isolamento acustico, tutti questi termini se ti sembrano parole marziane li potrai capire qui in autonomia ma iniziamo intanto a vedere che cos'è il massetto, a cosa serve e che cosa significano i vari termini collegati ad esso:

Cominciamo col chiarire il termine "massetto" che alle volte viene confuso con quello di “sottofondo” ma quest’ultimo è solo l’elemento costruttivo che ne costituisce il supporto per questo è meglio fugare subito ogni dubbio riportando la definizione di massetto data dalla norma UNIEN 13318 2002
Il massetto è lo strato di materiale realizzato in cantiere, può essere aderente o non aderente, posato su uno strato divisorio o su uno strato isolante con l'obbiettivo di ottenere un livello determinato atto a ripartire il carico degli elementi sovrastanti e a ricevere la pavimentazione finale in gres, ceramica, legno, resina, linoleum...
Chiarire anche l'aspetto della posizione in cui andranno ad operare i massetti di supporto è altrettanto importante ovvero se si tratta di massetti in ambiente interno o all’esterno, generalmente questi sono realizzati per operare in un ambiente chiuso in caso contrario le fasi di realizzazione e di maturazione dovranno avvenire in un ambiente protetto in grado di preservare l’opera da agenti atmosferici quali acqua, vento, sole, gelo...

COME VIENE PREPARATO

Il massetto tradizionale composto da sabbia e cemento ottenuto in cantiere viene miscelato aggiungendo circa 2,5\3 ql di cemento per ogni metro cubo di sabbia pulita aggiungendo la giusta quantità di acqua fino ad ottenere un impasto di tipo terra umida, a secondo delle esigenze si possono aggiungere alla miscela fibre o fluidificanti.

IL MASSETTO PRONTO

Il massetto pronto sia di tipo tradizionale o di tipo autolivellante viene preparato in stabilimento secondo le norme e confezionato in sacchi o trasportato sfuso su motrici o bilici, è già pronto e miscelato basta aggiungere la giusta quantità di acqua e lavorato nel tempo descritto nella scheda tecnica del prodotto alla voce tempo di apertura indicato in minuti.

DESCRIZIONI E TERMINOLOGIE

Il Sottofondo è l'elemento costruttivo che costituisce il supporto del massetto, riempimenti di solito copri impianti di composizioni diverse, spesso molto leggeri ed isolanti termici non adatti a ricevere le pavimentazioni.
Il Massetto è lo strato (o strati) di materiale posato direttamente in cantiere in aderenza o in appoggio su sottofondo (o su strati esistenti) idoneo a ricevere la pavimentazione finale.
I Massetti Alleggeriti sono prodotti con peso specifico minori di 1800 kg al metro cubo idonei a ricevere qualsiasi pavimentazione.
L' autolivellante è uno strato molto sottile applicato direttamente al solaio in calcestruzzo, al massetto o su pavimenti esistenti al fine di correggere imperfezioni e di creare una superficie liscia e piana.
Livellina è una definizione quasi identica ad autolivellante che a volte contiene granulometria e per questo può essere applicata a spessori più alti.
Il Massetto Autolivellante è un prodotto molto fluido adatto alla realizzazione di strati di supporto
a partire da un minimo di 2 cm idonei a ricevere tutte le pavimentazioni.
Il Massetto fluido è un massetto di tipo tradizionale di consistenza semi umida additivato con liquido fluidificante per aumentarne la scorrevolezza e le caratteristiche tecniche spesso indicato anche come massetto autolivellante.
La consistenza del massetto è caratterizzata dalla fluidità del materiale fresco che specifica la maggiore o minore facilità di posa in opera e può essere asciutta (terra umida), plastica o fluida (media lavorabilità), autolivellante (ottima Lavorabilità).
Il giunto di controllo è un taglio di parte dello spessore del massetto che permette di tenere sotto controllo le fessure derivanti dal ritiro del materiale.
Il giunto di isolamento isola a tutto spessore il massetto da elementi fissi (muri, pilastri ecc.) permettendone i micro movimenti.
Il giunto di dilatazione invece è un taglio a tutto spessore tra i campi di massetto riempito da materiale morbido al fine di consentire l’assorbimento delle variazioni dimensionali realizzato di solito in corrispondenza di giunti strutturali o sugli impianti di riscaldamento a pavimento.
Il giunto di costruzione viene realizzato per tutto lo spessore nel punto di interruzione della lavorazione o al termine di una giornata di lavoro.
Il Materiale isolante è un prodotto inserito all’ interno del massetto o nella stratigrafia del pavimento al fine di ottenere un isolamento acustico e/o termico.
La planarità è lo spessore delle ondulazioni sulla superficie superiore del massetto rispetto al piano teorico di posa.
Il rapporto acqua/legante viene espresso in percentuale tra il contenuto dell' acqua e la quantità di legante in una miscela di massetto.
Lo strato di aderenza è costituito di solito da una boiacca o da un lattice che migliora l’aderenza del massetto alla superficie d’appoggio.
La barriera al vapore è costituita da uno o più strati sovrapposti per limitare la penetrazione di vapore acqueo nel massetto.
Gli strati di separazione sono strati che consentono di evitare il contatto e l’aderenza tra il massetto ed il relativo sottofondo con funzioni di isolamento termico e/o acustico, di barriera al vapore o di semplice distacco per agevolare i movimenti della struttura.

I MATERIALI

Aggregati: Particelle granulari di origine naturale, artificiale o da riciclo, costituenti lo scheletro del massetto (sabbia, pietrisco, ghiaietto, aggregati leggeri ecc.), gli inerti naturali hanno densità maggiore di 1800/2000 Kg/mc, sono leggeri se di densità minore. Devono essere puliti, privi di impurità e con pezzatura adeguata allo spessore da realizzare.
Leganti: Sono, generalmente, i vari tipi di cemento, le calci idrauliche, i leganti a base di solfato di calcio ed i loro derivati.

TIPOLOGIA DI MASSETTI

Massetti Tradizionali e/o Premiscelati
(detti anche terra umida)
Sono costituiti generalmente da sabbia e cemento o con aggregati di dimensione massima di 6-8mm.
Gli impasti miscelati con acqua (normalmente con consistenza asciutta e/o plastica) possono essere realizzati con semplici betoniere o con specifici miscelatori.
Il massetto, posato e staggiato, ha normalmente uno spessore minimo di 5 cm anche se esistono prodotti preconfezionati più performanti che consentono l'applicazione a spessori inferiori.

Massetti autolivellanti
I massetti autolivellanti sono caratterizzati da elevata scorrevolezza, fluidità, una volta induriti da alte resistenze meccaniche. Questi massetti possono essere realizzati anche con spessori ridotti, fino a un minimo di 2 cm. La scarsa resistenza al passaggio del calore li rende particolarmente adatti per la copertura e l’avvolgimento dei pannelli radianti. L’impiego di tali massetti consente di realizzare ampie metrature in tempi brevi, spinti da pompa polmone (più sicura) ad altezze e distanze superiori non necessitano di vibrazione meccanica e la regolarizzazione finale avviene manualmente con l’uso di staggia tubolare adeguata.

Massetto Radiante
massetto con caratteristiche idonee ad un impianto di riscaldamento a pavimento: alta conducibilità termica, massetto fluido o autolivellante, minimo ritiro, resistenza a compressione elevata, bassi spessori.

Massetti isolanti termici
I massetti isolanti termici sono normalmente costituiti da leganti, additivi e da inerti a basso peso specifico e caratterizzati da buone proprietà di isolamento termico quali polistirolo espanso, argilla espansa, vermiculite, aggregati polimerici e sughero. Gli spessori minimi di posa sono normalmente compresi tra 5 e 10 cm. E’ fortemente sconsigliato l’utilizzo di tali massetti al di sopra dei pannelli radianti per il riscaldamento a pavimento.

Massetti isolanti acustici
Le caratteristiche isolanti di un buon massetto acustico derivano dell’impiego di specifiche composizioni degli aggregati utilizzati nella miscela. Alcuni aggregati possono derivare da materiali di riciclo contribuendo alla sostenibilità ambientale. Gli spessori minimi di posa sono normalmente tra i 5 e i 10 cm. Le modalità di posa sono analoghe a quelle dei massetti termici.
Attenzione, solitamente un buon massetto isolante termico può non essere anche un buon massetto isolante acustico e viceversa, esaminare quindi sempre le schede tecniche.

Massetti Rapidi
Per soddisfare la necessità di ridotti tempi di asciugatura esistono prodotti contenenti leganti speciali che forniti già premiscelati in silo o in sacchi, consentono di ottenere massetti con ritiro estremamente contenuto, breve tempo di indurimento e conseguente ridotto tempo per la posa in opera della successiva pavimentazione.

LE CLASSIFICAZIONI

Il massetto può essere classificato in funzione della tipologia di posa,

Aderente: massetto aderente al relativo sottofondo tramite primerizzazioni con prodotti adeguati e\o boiaccatura con lavorazione a fresco su fresco.
Non aderente: massetto non aderente al relativo sottofondo.
Galleggiante: massetto posato sopra uno strato isolante acustico e/o termico e completamente separato dagli altri elementi dell’edificio quali pareti, pilastri e tubazioni impiantistiche.
Armato: massetto provvisto di una armatura metallica di rinforzo.
Per pavimenti radianti: massetto caratterizzato dalle elevate capacità di trasmissione del calore, della resistenza a compressione e da spessori ridotti.

LE CLASSI DI CONSISTENZA

Il massetto può essere anche classificato secondo la classe di consistenza,
Massetto Terra Umida: massetto con limitato contenuto d’acqua sufficiente per ottenere un impasto
tipo tradizionale terra umida.
Massetto Fluido: massetto la cui consistenza viene additivata con fluidificanti per semplificare e aumentare la compattezza del prodotto.
Massetto Autolivellante: massetto estremamente fluido con tendenza a distribuirsi sino a formare una superficie piana ed estremamente compatta riducendo l’intervento di manodopera.

LE MODALITA' DI POSA

Le modalità di posa variano a secondo del tipo di prodotto da realizzare e delle attrezzature utilizzate,
Il massetto in terra umida è un massetto di tipo tradizionale in sabbia e cemento oppure preparati premiscelati secchi forniti in sacchi o in silo la miscelazione dei componenti viene eseguita in cantiere, utilizzando idoneo impastatore, evitando la formazione di grumi ed ottenendo un materiale omogeneo. L’eventuale pompaggio può avvenire tramite l’utilizzo di un compressore d’aria collegato al miscelatore ad alta pressione in seguito si provvede alla compattazione manuale ed al livellamento tramite l’utilizzo di staggia, portando il massetto alla quota stabilita e procedendo alla regolarizzazione della superficie attraverso una frattazzatura a fresco che può essere manuale o meccanica.
Il massetto fluido è una miscela di tipo semi autolivellante o tradizionale con aggiunta di fluidificante viene anche fornita premiscelata a secco, in sacchi o silo e impastata successivamente in cantiere. Normalmente la posa avviene utilizzando pompe e la distribuzione aiutata tramite battitura e stesura a stadia o tubolari in alluminio di varie dimensioni.
I massetti autolivellanti sono prodotti premiscelati pronti all'uso forniti sfusi in sacchi oppure in silo ai quali va aggiunta solo la percentuale di acqua d’impasto. La distribuzione del prodotto avviene mediante pompaggio a vite polmone a bassissima pressione con macchine professionali fornite dalla maggior parte dei produttori completi in silo  con le quali è possibile pompare il prodotto fino ad una distanza di oltre 100m e a più di 20m di altezza.


NORMATIVE PER MASSETTI

A livello europeo le norme cardine relative ai massetti sono:

UNI EN 13813 2004
Materiali per massetti: proprietà e requisiti

UNI EN 13318 2002
Norma delle definizioni e come tale definisce tutti i termini utilizzati nella produzione e relativa posa in opera dei materiali destinati alla costruzione di massetti e dei massetti stessi.

Elenco delle norme relative ai metodi di prova per la determinazione delle proprietà indicate nella
UNI EN 13813 UNI EN 13892-1 2004 Metodi di prova dei materiali per massetti

Parte 1: Campionamento, confezionamento e maturazione dei provini UNI EN 13892-2 2005 Metodi di prova dei materiali per massetti
Parte 2: Determinazione della resistenza flessione e a compressione UNI EN 13892-3 2004 Metodi di prova dei materiali per massetti
Parte 3: Determinazione della resistenza all’usura con il metodo Böhme UNI EN 13892-4 2005 Metodi di prova dei materiali per massetti
Parte 4: Determinazione della resistenza all’usura BCA UNI EN 13892-5 2004 Metodi di prova dei materiali per massetti
Parte 5: Determinazione della resistenza dovuta alle ruote orientabili dei materiali per massetti per lo strato di usura UNI EN 13892-6 2004 Metodi di prova dei materiali per massetti
Parte 6: Determinazione della durezza superficiale UNI EN 13892-7 2004 Metodi di prova dei materiali per massetti.
Parte 7: Determinazione della resistenza all’usura dovuta alle ruote orientabili dei materiali per massetti con rivestimento UNI EN 13892-8 2004 Metodi di prova dei materiali per massetti
Parte 8: Determinazione della forza di adesione UNI EN 13454-1 2005

LEGANTI

Leganti compositi e miscele realizzate in fabbrica:

Parte 1: Definizioni e requisiti UNI EN 13454-2 2007 Leganti, leganti compositi e miscele realizzate in fabbrica per massetti a base di solfato di calcio
Parte 2: Test Method Si segnala che le proprietà da definirsi variano a seconda del tipo di legante (cemento, solfato di calcio, magnesite, resina sintetica, mastice d’asfalto),
in ogni caso non tutte sono obbligatorie al fine della certificazione del massetto in particolare per quello cementizio le prove necessarie sono quelle della resistenza alla compressione e alla flessione, tutte le altre sono facoltative.

Occorre anche ricordare che i criteri di conformità indicati nella norma sono relativi alle prove di tipo iniziale e al controllo di produzione, questa normativa è molto importante perché fornisce i riferimenti per la marcatura CE dei massetti, marcatura di cui è responsabile il fabbricante, il quale deve apporre il marchio in conformità alla Direttiva 93/68/CE, a queste si aggiungono anche diverse altre norme nazionali di categoria, come la UNI 11371 2010, massetti per parquet e pavimentazioni in legno che definisce per esempio le proprietà e le caratteristiche prestazionali dei massetti cementizi o a base di leganti speciali e a base di solfato di calcio, destinati alla posa mediante incollaggio di parquet e di pavimentazioni in legno, valida sia per nuove applicazioni che per ripristini di massetti già esistenti.

Queste ed altre sono state raccolte dall’Associazione CONPAVIPER riportando quello che è il quadro delle norme che in questo momento regolano massetti in Italia.
Il problema riscontrato fin qui derivava dal fatto che tutte queste norme di categoria utilizzano le proprie definizioni e prescrizioni per tale motivo è stato molto importante il risultato che CONPAVIPER ha ottenuto realizzando un documento, che possa fungere poi da base per un successivo sviluppo normativo nel settore dei massetti Infatti la sezione massetti dell’associazione attraverso un lavoro d’interpretazione delle norme nazionali ed europee (inglesi BS 8204‐2004 e tedesche DIN 18560), ha redatto un Codice di Buona Pratica, che fornisce, grazie all’utilizzo di un linguaggio più uniforme, uno strumento utile per tutti.
Il Codice descrive un insieme di specifiche tecniche e procedure per fornire una solida base per la progettazione e realizzazione di massetti di supporto per interni, si tratta di un documento importante perché rappresenta il primo passo per disciplinare un settore dai numeri importanti ma purtroppo ancora senza norme specifiche e riferimenti in particolare il Codice definisce parametri tecnici utili per la buona pratica nell’ambito dei massetti di supporto per interni stabilendo anche le specifiche tecniche per lo strato sottostante massetto, sottofondo.

CODICE DI BUONA PRATICA pdf
Per i MASSETTI di SUPPORTO INTERNI ed ESTERNI
CONPAIVER
Associazione Italiana sottofondi, Massetti, Pavimentazioni e rivestimenti continui.

 
 

LE NOSTRE ZONE OPERATIVE PER I MASSETTI AUTOLIVELLANTI

Fuori dalla Toscana in zone dove non si arriva con mezzo d'opera o per piccoli cantieri realizziamo massetti autolivellanti solo con materiale a vostro carico.


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