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Massetti a bassa inerzia termica

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Definizioni Massetti

Alle volte, il termine “massetto” viene confuso con quello di “sottofondo”, ma quest’ultimo è solo l’elemento costruttivo che ne costituisce il supporto. Per questo è meglio fugare subito ogni dubbio riportando la definizione di massetto data dalla norma UNIEN13318:2002. Il massetto è lo strato di materiale posato in cantiere direttamente sul relativo sottofondo o ad esso aderente o non aderente oppure posato su uno strato intermedio o su uno strato isolante al fine di raggiungere uno o più degli obiettivi sotto specificati: ottenere un livello determinato, ripartire il carico degli elementi sovrastanti, ricevere la pavimentazione finale (resina, legno, piastrelle).

1. Glossario

Sottofondo: elemento costruttivo che costituisce il supporto del massetto, riempimenti di solito copri impianti di composizioni diverse, spesso molto leggeri ed isolanti termici non adatti a ricevere le pavimentazioni.
Massetto:
strato (o strati) di materiale posato direttamente in cantiere in aderenza o in appoggio su sottofondo (o su strati esistenti) idoneo a ricevere la pavimentazione finale.
Massetto alleggerito: sono considerati massetti alleggeriti i prodotti con peso specifico minori di 1800 kg al metro cubo idonei a ricevere la pavimentazione finale.
Livellina: strato molto sottile applicato al massetto o pavimenti esistenti al fine di creare una superficie liscia e/o piana, adatta alla posa in opera della pavimentazione finale.
Autolivellante:  strato sottile applicato al massetto o pavimenti esistenti al fine di creare una superficie liscia e/o piana, adatta alla posa in opera della pavimentazione finale.
Massetto Autolivellante: prodotto molto fluido adatto alla realizzazione di strati di supporto (a partire già da 2,5\3 cm) idonei a ricevere la pavimentazione.
Massetto Fluido: massetto di tipo tradizionale di consistenza semi umida additivato con fluidificanti per aumentarne la scorrevolezza e le caratteristiche tecniche.
Barriera al vapore: Strato o più strati sovrapposti atti a limitare la penetrazione di vapore acqueo nel massetto.
Consistenza: fluidità del materiale fresco che caratterizza la maggiore o minore facilità di posa in opera. Può essere asciutta (terra umida), plastica o fluida (media lavorabilità), autolivellante (ottima Lavorabilità).
Giunto di controllo: taglio di parte dello spessore del massetto che permette di tenere sotto controllo le fessure derivanti dal ritiro del materiale.
Giunto di dilatazione: giunto a tutto spessore tra campi di massetto con interposto un elemento separatore morbido al fine di consentire l’assorbimento delle variazioni dimensionali su impianti con riscaldamento a pavimento o in presenza di giunti strutturali.
Giunto di isolamento: giunto che isola a tutto spessore il massetto da elementi fissi (muri, pilastri ecc.) permettendone le deformazioni.
Giunto di costruzione: giunto a tutto spessore che si realizza nel punto di interruzione della lavorazione o al termine di una giornata di lavoro.
Materiale isolante: materiale inserito all’ interno del massetto o nella stratigrafia del pavimento al fine di ottenere un isolamento acustico e/o termico.
Planarità: spessore massimo delle ondulazioni della superficie superiore del massetto rispetto al piano teorico di posa.
Rapporto acqua/legante: rapporto in peso tra il contenuto d’acqua e la quantità di legante di una miscela per massetto.
Strato di aderenza: strato che migliora l’aderenza del massetto alla superficie d’appoggio.
Strati di separazione: Sono strati che consentono di evitare il contatto e l’aderenza tra il massetto ed il relativo sottofondo. Possono avere funzioni di isolamento termico e/o acustico, di barriera al vapore o di semplice distacco per agevolare il libero scorrimento dei movimenti della struttura.

2. I materiali
AGGREGATI: Particelle granulari di origine naturale, artificiale o da riciclo, costituenti lo scheletro del massetto (sabbia, pietrisco, ghiaietto, aggregati leggeri ecc.). Gli inerti naturali hanno densità maggiore di 1800/2000 Kg/mc, sono leggeri se di densità minore. Devono essere puliti, privi di impurità e con pezzatura adeguata allo spessore da realizzare.
LEGANTI: Sono, generalmente, i vari tipi di cemento, le calci idrauliche, i leganti a base di solfato di calcio ed i loro derivati.

3. Tipologie di massetto

Massetti Tradionali e/o Premiscelati
(Detti anche terra umida)
 Sono costituiti generalmente da sabbia e cemento o con aggregati di dimensione massima di 6-8mm miscelati con acqua. Gli impasti, normalmente con consistenza asciutta e/o plastica, possono essere realizzati con semplici betoniere da cantiere o con specifici miscelatori. Il massetto, posato e staggiato, ha normalmente uno spessore di 5 cm anche se esistono prodotti che consentono spessori inferiori, fino a 3 cm.
Massetto autolivellante
I massetti autolivellanti sono caratterizzati da elevata scorrevolezza, fluidità, una volta induriti da alte resistenze meccaniche. Questi massetti possono essere realizzati con spessori ridotti, fino a 2 cm. La scarsa resistenza al passaggio del calore li rende particolarmente idonei per la copertura e l’avvolgimento dei pannelli radianti a pavimento. Sono idonei a ricevere anche pavimentazioni incollate. L’impiego di tali massetti consente di realizzare ampie metrature in tempi brevi in quanto pompabili a polmone ad altezze e distanze superiori; non necessitano di vibrazione meccanica e la regolarizzazione finale avviene manualmente con l’uso di staggia tubolare adeguata.
Massetto Radiante
massetto con caratteristiche idonee ad un impianto di riscaldamento a pavimento: alta conducibilità termica, massetto fluido o meglio autolivellante, minimo ritiro, resistenza a compressione elevata, bassi spessori...
Massetto a Bassa inerzia termica
è un massetto autolivellante che grazie al suo a basso o bassissimo spessore consente di raggiungere la temperatura superficiale e dell'ambiente in breve tempo, un massetto a bassa inerzia termica è adatto per impianto radiante a bassa inerzia detto anche a basso spessore.
Massetti isolanti termici
I massetti isolanti termici sono normalmente costituiti da leganti, additivi e da inerti a basso peso specifico e caratterizzati da buone proprietà di isolamento termico quali polistirolo espanso, argilla espansa, vermiculite, aggregati polimerici e sughero. Gli spessori minimi di posa sono normalmente compresi tra 5 e 10 cm. E’ fortemente sconsigliato l’utilizzo di tali massetti al di sopra dei pannelli radianti per il riscaldamento a pavimento.
Massetti isolanti acustici
Le caratteristiche isolanti di un buon massetto acustico derivano dell’impiego di specifiche composizioni degli aggregati utilizzati nella miscela. Alcuni aggregati possono derivare da materiali di riciclo contribuendo alla sostenibilità ambientale. Gli spessori minimi di posa sono normalmente tra i 5 e i 10 cm. Le modalità di posa sono analoghe a quelle dei massetti termici. Attenzione, solitamente un buon massetto isolante termico può non essere anche un buon massetto isolante acustico e viceversa, esaminare quindi sempre le schede tecniche.
Massetti Rapidi
Per soddisfare la necessità di ridotti tempi di asciugatura esistono prodotti contenenti leganti speciali che forniti già premiscelati in silo o in sacchi, consentono di ottenere massetti con ritiro estremamente contenuto, breve tempo di indurimento e conseguente ridotto tempo per la posa in opera della successiva pavimentazione.

4. Classificazione in funzione della posa
Il massetto può essere classificato in funzione della tipologia di posa; in particolare:
Aderente: massetto aderente al relativo sottofondo tramite primerizzazioni con prodotti adeguati e\o boiaccatura con lavorazione a fresco su fresco.
Non aderente: massetto non aderente al relativo sottofondo.
Galleggiante: massetto posato sopra uno strato isolante acustico e/o termico e completamente separato dagli altri elementi dell’edificio quali pareti, pilastri e tubazioni impiantistiche.
Armato: massetto provvisto di una armatura metallica di rinforzo.
Per pavimenti radianti: massetto caratterizzato dalle elevate capacità di trasmissione del calore, della resistenza a compressione e da spessori ridotti.

5. Le classi di consistenza
Il massetto può essere anche classificato secondo la classe di consistenza
Massetto Terra Umida: massetto con limitato contenuto d’acqua sufficiente per ottenere un impasto
tipo tradizionale terra umida (non fluido).
Massetto Fluido: massetto la cui consistenza viene additivata con fluidificanti per semplificare e aumentare la compattezza del prodotto.
Massetto Autolivellante: massetto estremamente fluido con tendenza a distribuirsi sino a formare una superficie piana ed estremamente compatta riducendo l’intervento di manodopera.

6.Modalità di posa
Le modalità di posa variano a secondo del tipo di prodotto da realizzare e delle attrezzature utilizzate.

Massetto terra umida:  è un massetto di tipo tradizionale in sabbia e cemento oppure preparati premiscelati secchi forniti in sacchi o in silo la miscelazione dei componenti viene eseguita in cantiere, utilizzando idoneo impastatore, evitando la formazione di grumi ed ottenendo un materiale omogeneo.
L’eventuale pompaggio può avvenire tramite l’utilizzo di un compressore d’aria collegato al miscelatore con pressioni elevate in seguito si provvede alla compattazione manuale ed al livellamento tramite l’utilizzo di staggia, portando il massetto alla quota stabilita e procedendo alla regolarizzazione della superficie attraverso una frattazzatura a fresco, manuale o meccanica.

Massetto fluido: E’ una miscela di tipo semi autolivellante o tradizionale con aggiunta di fluidificante viene anche fornita premiscelata a secco, in sacchi o silo e impastata successivamente in cantiere. Normalmente la posa avviene utilizzando pompe e la distribuzione aiutata tramite battitura e stesura, utilizzando tubolari in alluminio di varie dimensioni.

Massetti autolivellanti: Sono prodotti premiscelati pronti all' uso forniti sfusi in sacchi oppure in silo ai quali va aggiunta la percentuale di acqua d’impasto che normalmente viene indicata nelle schede tecniche e sulla confezione. La distribuzione del prodotto avviene mediante pompaggio a vite polmone a bassissima pressione usando impastatrici professionali, per i prodotti sfusi in silo nella maggior parte le impastatrici sono fornite dai produttori dei materiali stessi è possibile pompare il prodotto fino ad una distanza di oltre 100m e a più di 20m di altezza.


CODICE DI BUONA PRATICA
Per i MASSETTI di SUPPORTO INTERNI ed ESTERNI
CONPAIVER
Associazione Italiana sottofondi, Massetti, Pavimentazioni e rivestimenti continui.